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MANCINI: "ABBIAMO GIOVANI DI VALORE"
Sabato, 28 Maggio 2005 15:13:34
[FOTO Sabato, 28 Maggio 2005 15:13:34] APPIANO GENTILE - Domani è il giorno di Inter-Reggina, 38/a e ultima giornata della Serie A Tim 2004-2005. Roberto Mancini ha incontrato i giornalisti dopo la seduta di rifinitura allo centro sportivo "Angelo Moratti". Ecco le sue risposte alle domande dei cronisti.

Mancini, abbiamo visto che ci sono dei giovani convocati per la partita contro la Reggina. Ha mantenuto la promessa.

"Se lo meritano, qualcuno di loro si sta allenando con noi da tanto tempo e domani giocherà. Siamo rimasti in pochi, per questo ci sono tanti giovani convocati. Chi potrebbe giocare dei giovani? Marino partirà dal primo minuto. Andreolli sta tornando da una partita che ieri ha giocato con l'Under 18. Se sta bene e ha recuperato dovrebbe giocare anche lui".

Domani pomeriggio sarà possibile vedere un'Inter a tre punte?

"Sì, c'è questa possibilità. Gli attaccanti a disposizione stanno tutti e tre bene e siamo contati. La soluzione con le tre punte può essere positiva. Non avremo sicuramente il problema del gol, li abbiamo sempre fatti".

Adriano-Vieri-Martins partiranno sempre sullo stesso piano?

"In questa stagione spesso hanno avuto problemi fisici. All'inizio stavano bene Adriano e Vieri e hanno giocato insieme, poi hanno avuto dei problemi in momenti differenti della stagione, poi ha accusato qualche fastidio Martins. Avendo cinque attaccanti così bravi, perché non dimentico Cruz e Recoba, non è giusto parlare di titolari fissi, soprattutto quando si giocano così tante partite in poco tempo come succede a un grande club".

Si aspettava la sconfitta del Milan in Champions League? Secondo Mancini come può essere maturata?

"Non saprei dire com'è maturata, sicuramente non me l'aspettavo. Al di là del risultato, ho sempre pensato che il Milan fosse molto più forte del Liverpool, anche se in una finale può succedere qualsiasi cosa e infatti è successa. Non è giusto, però, far passare Ancelotti come l'unico colpevole di tutto, non credo sia così. Nè lui né i giocatori hanno colpe specifiche, nel calcio possono capitare cose del genere. Non è giusto cercare dei colpevoli, Ancelotti ha fatto tutto quello che doveva fare. Il Milan ha giocato un'ottima gara e ha subito tre gol in sei minuti, doveva andare così e basta, evidentemente. Per loro è sicuramente una serata da dimenticare: è già dura perdere una Champions League, perderla in quel modo è ancora peggio".

Ha affermato che non è colpa di Carlo Ancelotti se il Milan ha perso la Champions League. Ma le colpe alla fine vengono date sempre ai tecnici...

"Non è questione di colpe, è chiaro che l'allenatore sceglie ed è l'unico responsabile di tutto. Ma chi fa qualsiasi lavoro che implica una scelta può sbagliare. È assodato che in Italia ci sono e ci sono sempre stati cinquanta milioni di allenatori, e comunque tutto è basato sul risultato finale. Ancelotti non ha commesso errori, almeno a mio parere: ha messo in campo una squadra perfetta che meritava di vincere, almeno fino ai gol del Liverpool. Lì è successo qualcosa di incredibile, anche se gli inglesi sono stati bravi perché con un orgoglio speciale hanno tirato fuori quel qualcosa in più per vincere la partita. Il fatto di aver segnato tre gol in pochi minuti ha permesso loro di rientrare in partita, ma non ci sono delle colpe specifiche per questo. Il calcio è così, forse è così bello per questo: ha vinto al Champions League il Liverpool che non era tra le squadre favorite. Tutti hanno fatto i complimenti a Benitez per aver azzeccato la squadra nel secondo tempo, ma se stava perdendo 3-0 dopo 45 minuti vuol dire che qualcosa non andava. Lui aveva impostato un certo tipo di gara, certo non pensava di prendere gol dopo appena cinquanta secondi: in quel momento tutto è cambiato. Ripeto: non si devono cercare sempre colpevoli".

Ufficio Stampa




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