inter.it
APPIANO GENTILE - Questa la seconda sintesi della conferenza stampa di José Mourinho in vista di Inter-Cagliari, gara valida per l'anticipo serale della 18^ giornata della Serie A Tim 2008/09, in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro, a Milano (ore 20.30):
Mourinho: ha detto che martedì sarà la partita di Adriano e Burdisso, quando sarà quella di Balotelli?
"Non si può parlare della partita di Mario, sono le partite di Mario. Mario infatti ha disputato 13 gare, ha giocato 712 minuti, è l'attaccante più utilizzato dopo Zlatan Ibrahimovic, quasi con il doppio di minuti giocati rispetto a Cruz (ndr.: 434'), quasi con il triplo rispetto a Crespo (ndr.: 224') e Obinna (ndr.: 323'). Mario ha avuto tante opportunità, ci sono tante partite dove lui ha giocato e ha avuto l'occasione di scendere in campo e quando Mario gioca Cruz e Crespo sono in vacanza. Come quantità di minuti Mario ha giocato molto, molto, molto, come qualità di gioco è una storia diversa".
A Mourinho piace allenare un giocatore che non vuole restare nella sua squadra?
"Non so se è lui che non vuole essere qua o è il fratello che non vuole. Non conosco bene la realtà. Ti posso dire che mi piace un giocatore che pensa da solo perchè di solito noi, se non pensiamo da soli fuori dal campo come invece facciamo in campo, se siamo troppo dipendenti dal pensiero dell'altro, può capitare che non siamo preparati a rispondere al meglio nel momento della vera responsabilità e della vera pressione. Io lavoro per l'Inter, non per Mario, né per Cruz, né per Crespo, né per Ibra. La mia responsabilità è per l'Inter e con tutti i giocatori in generale devo scegliere quei calciatori che lavorano meglio e che per me sono nelle migliori condizioni di giocare".
Questa situazione di Balotelli può avere ripercussioni sulle prossime partite?
"Prima di tutto dico che non capisco perchè si parla così tanto di Balotelli, davvero non lo capisco. Lui è un giocatore come gli altri, come Bolzoni, Dacourt, Burdisso, magari non come Rivas solo perché è appena guarito da un infortunio".
Ha qualche problema a centrocampo: c'è la possibilità domani di vedere insieme Muntari, Cambiasso e Chivu o sta pensando ad altro? Ci può già dire se dietro le punte giocherà Figo o Jimenez?
"Voi non avete bisogno che vi dica niente perchè sapete già tutto... Ogni volta che io lavoro tatticamente voi sapete tutto (ndr.: sorride): elicotteri, tecnologia di spionaggio americano o russo, non lo so... So solo che sapete tutto e non c'è bisogno che vi dica nulla... ".
Si aspettava un altro tipo di atteggiamento da parte di Balotelli, un giocatore al quale ha dato molto?
"Ho dato a Balotelli le stesse cose che ho dato agli altri. Per me è un giocatore come gli altri, e poi è ovvio che ogni tecnico si aspetta sempre il massimo dai propri calciatori e, se io ora dicessi che sono soddisfatto del suo rendimento, sarei un bugiardo. Tutta questa situazione mi da un pò fastidio perchè Mario è un ragazzo fantastico con il quale è facile avere un rapporto. È facile per me anche desiderare che lui faccia bene e che arrivi lontano perchè è un ragazzo che mi piace. Per me è un dispiacere non convocarlo, non sono certo contento che lui non sia felice anche se non so se è lui a non essere felice o è suo fratello a non esserlo. Non lo so... Per me sarebbe un piacere soltanto che lui giocasse e lo facesse sempre bene, quello sarebbe il vero piacere".
Quali sono le condizioni della squadra a centrocampo?
"Vieira ha ancora qualche problema da risolvere. Non credo che ci sarà neppure martedi, è più possibile che possa essere a disposizione contro l'Atalanta, ma il suo è un infortunio difficile, non semplice: ritorna al lavoro con intensità, poi torna un pò indietro, poi sta un po' meglio, non è una situazione semplice. Patrick non è soddisfatto, noi ovviamente siamo con lui. Ora aspettiamo che lui possa tornare effettivamente e sia pronto senza che poi la sua situazione debba regredire".
Lei aveva detto che l'infermieria era vuota, in realtà proprio non lo è...
"No, per me è vuota. Stankovic? Al massimo giocherà martedì o domenica prossima. Quando dico che l'infermieria è vuota significa che non ci sono grandi problemi, e in questo momento, non ne abbiamo".
L'Inter è la squadra alla quale in questi giorni sono stati accostati tanti attaccanti: tra questi ce n'è qualcuno che piace a Mourinho?
(ndr.: sorride) "Posso rispondere che tra questi cinquanta attaccanti che negli ultimi giorni sono stati accostati all'Inter ce n'è qualcuno, ovviamente più di uno, che mi piace. C'è qualcuno che mi piace tanto e poi c'è qualcuno che mi piace tanto tanto, ma ora siamo in ventinove e siamo troppi, penso che finiremo la stagione con questo gruppo, però la porta è aperta sempre. Se un giorno arrivano qui il presidente, Branca o Oriali e portano per mano qualcuno, io non dirò di no. Ma credo non succederà niente".
A causa delle forti nevicate siete stati costretti ad allenarvi due volte al coperto: è stato un problema in vista della gara contro il Cagliari?
"Noi abbiamo lavorato molto bene. Nei primi tre giorni del ritiro invernale abbiamo fatto cinque allenamenti in campo facendo sette ore e mezzo di lavoro a grande intensità. Quando è arrivata la neve e sono sorti problemi per allenarsi all'aperto, per noi era esattamente un momento nel quale avevamo già deciso che avremmo abbassato l'intensità del lavoro. Dopo la sosta, e dopo il grande lavoro sostenuto nei primi allenamenti, era necessario un monento nel quale dovevamo abbassare l'intensità del lavoro, la durata degli allenamenti e lo spazio di lavoro di ogni singolo esercizio. L'unico vero problema di allenarsi al coperto è che non mi piace lavorare sul campo sintentico perchè il fondo naturale è migliore per allenare i muscoli. Però io e Rui Faria, quando abbiamo riflettuto sul programma di questi allenamenti, avevamo già pensato a questa riduzione dell'intensità. Non è stato un problema anche perchè da ieri abbiamo fatto un buon lavoro tattico, quello che voi avete visto dall'elicottero, nel quale abbiamo provato tutte le cose di cui avete parlato prima. Oggi abbiamo fatto una seduta leggera, anche scherzando. Domani dobbiamo cercare di giocare bene e vincere, se non lo facciamo è perchè allenatori e giocatori non hanno fatto bene il loro lavoro nei novanta minuti. Non voglio altre scuse perchè nell'ultima settimana tutti noi abbiamo lavorato veramente bene e tutti soddisfatti di quello che è stato fatto".
cerca notizia
cerca didascalia foto