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APPIANO GENTILE - Questa la terza sintesi della conferenza stampa di José Mourinho in vista di Inter-Cagliari, gara valida per l'anticipo serale della 18^ giornata della Serie A Tim 2008/09, in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro, a Milano (ore 20.30):
Mourinho: quanto tenete veramente alla Coppa Italia, competizione che in Italia è sempre un pò snobbata? Il fatto che probabilmente ci sarà Diego Maradona in tribuna condizionerà le sue scelte?
"Noi non snobberemo sicuramente la Coppa Italia perchè arrivo da una cultura nella quale, se in quella competizione con il Chelsea affrontavamo una squadra di terza divisione inglese, c'erano comunque cinquantaduemila persone allo stadio. E poi la coppa nazionale è una competizione che io non ho mai vinto in Italia e mi fa sempre piacere vincere qualcosa di nuovo, come è successo con la Supercoppa italiana in agosto. Magari in Italia snobbano anche quella, io sicuramente no. È stato il primo trofeo che ho vinto qui in Italie e mi ha fatto piacere. Se la Coppa Italia è snobbata e io posso fare qualcosa, anche minimante, per invertire questa tendenza, lo faccò volentieri. Intanto giocheremo contro una squadra forte, ovviamente ci sarà qualche cambio anche perchè qualcuno avrà bisogno di riposare. Giocheranno Adriano, Burdisso e Maicon. Ibra? Penso che andrà in panchina. Ma sto parlando oggi e non so come sarà nei prossimi giorni. In ogni caso giocheremo con una squadra forte, dimostreremo grande rispetto per questa competizione. La Tim Cup, tra l'altro, è una competizione corta: se dovessimo arrivare in finale saranno al massimo cinque partite in più. Questo è un altro motivo per il quale possiamo giocare con una squadra forte. Maradona sarà in tribuna? Per prima cosa gli chiederò un autografo per mio figlio, e lo dico senza scherzare. Maradona è Maradona. Può piacere o non piacere ma è sempre Maradona, è la storia del calcio e per me sarà un piacere incontrarlo. Di certo la sua presenza non condizionerà le mie scelte e credo che Maradona non abbia bisogno di una partita per giudicare giocatori del calibro di Zanetti, Cambiasso, Burdisso, Crespo, Cruz o Samuel. Possono tutti giocare in nazionale e Maradona non ha bisogno di una partita per giudicarlo, però sarà un piacere averlo come ospite allo stadio".
Che cosa pensa del Cagliari, squadra dove gioca un attaccante di proprietà dell'Inter (ndr.: Robert Acquafresca) che il prossimo anno potrebbe essere a disposizione di Mourinho?
"Il Cagliari mi piace perchè gioca positivo. Anche se non conosco personalmente il suo allenatore, Massimiliano Allegri è un tecnico che mi piace perchè una squadra è quasi sempre la faccia del proprio allenatore. Allegri è bravo e gioca un calcio positivo: attua un4-4-2 dinamico con giocatori a centrocampo che sanno creare e arrivare in zona offensiva, possiede qualche giocatore di qualità, insomma è una squadra che mi piace. Per me sarà sicuramente una partita difficile. Sarà complicato per noi segnare e poi c'è sempre il rischio che una squadra come il Cagliari arrivi in zona gol. Non sarà certo una gara a senso unico, sarà una sfida aperta. Non cì sarà bisogno che Acquafresca giochi bene domani per farsi apprezzare maggiormente da me. (ndr. sorride) Anzi se gioca troppo bene mi arrabbio e magari resta a Cagliari una stagione in più... ".
Quando spera di recuperare veramente Vieira? Avete considerato l'eventualità di un intevento chirugico?
"Credo che lui possa tornare ad allenarsi sul campo già da domani. Patrick ha lavorato dall'inizio del ritiro invernale, poi si è fermato per un paio di giorni, ora pensiamo che domani torni ad allenarsi. Non credo che potrà giocare martedì. C'è una possibilità che giochi con l'Atalanta, al massimo la settimana dopo. Non sono preoccupato per la sua carriera, assolutamente no. Il suo è un infortunio difficile, ma non è una situazione drammatica vicina al rischio. Lui può dare alla squadra prestazione in accordo con il suo potenziale, con la sua esperienza e con la sua qualità. Le sue caratteristiche sono sempre benvenute, è sempre importante quello che Patrick può portare alla squadra. Stiamo tutti lavorando insieme perchè possa tornare presto a giocare con noi e con la sua nazionale. Per quanto riguarda un intervento chirurgico non è una soluzione alla quale abbiamo pensato".
Sia Milan che Juventus, in queste settimane, hanno parlato molto della possibilità di recuperare i punti di distacco che hanno sull'Inter...
"Mi sembra assolutamente normale che qualcuno nella Juve o nel Milan dica che è possibile riprendere l'Inter in classifica, e lo dico perchè questa è una cosa realmente possibile. Sei o nove punti possono essere tanti, ma possono anche non esserlo. Possono essere importanti per noi, ma non decisivi. Se noi sbagliamo, se non siamo carichi o pensiamo che sia già tutto fatto non sarebbe la prima volta nel calcio che una squadra a gennaio esce da dietro e arriva prima in classifica. E io non ho neanche bisogno che Del Piero, Kakà, Ancelotti o Ranieri dicano di credere di poterci raggiungere perchè so già che loro vogliono arrivare davanti a noi e pensano di poterlo fare. Se io fossi nella loro posizione direi esattamente le stesse cose. Non si può gettare la spugna con se mesi di competizioni ancora da disputare. E ' ovvio che loro devono pensare queste cose".
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