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Mourinho: "Ho parlato con Ferguson..."
Lunedì, 12 Gennaio 2009 16:12:08
[FOTO Lunedì, 12 Gennaio 2009 16:12:08]

APPIANO GENTILE - Domani è il giorno di Inter-Genoa, gara valida per gli ottavi di finale della Tim 2008-2009, in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 21). José Mourinho ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa dopo la seduta mattutina dei nerazzurri al centro sportivo "Angelo Moratti".

Inter.it vi propone la versione integrale della conferenza stampa del tecnico nerazzurro.

Mourinho: ieri è stato a Manchester. La squadra di Sir Alex Ferguson l'ha impressionata più di quanto si aspettasse?
"No. Ha vinto e meritato di vincere, ma non è stata una partita eccezionale. È stato un risultato eccezionale, ma la gara è stata abbstanza tranquilla".

Mourinho ha dichiarato che, se l'Inter gioca come nell'ultimo periodo, difficilmente potrà battere il Manchester United...
"L'Inter non giocherà così contro il Manchester. Lo faremo solo se all'Old Trafford nella gara di ritorno, negli ultimi 15 minuti, avremo bisogno di rischiare tutto per passare il turno. A Manchester non giocheremo come fatto nel primo tempo di Inter - Cagliari; non succederà perchè ci sarà la concentrazione giusta. Sabato sera negli ultimi 20 minuti della gara abbiamo giocato in un modo utile solo in situazioni di rischio. Abbiamo sì rischiato tanto, ma l'abbiamo fatto con fortuna. È stato lo stesso contro il Lecce e abbiamo guadagnato 2 punti, l'abbiamo fatto anche contro il Bologna, contro il Chievo e a Reggio Calabria guadagnando sempre due punti, contro il Cagliari ne abbiamo conquistato uno. Sono il primo a dire che abbiamo corso grandi rischi e che la squadra era squilibrata e fragile difensivamente, ma abbiamo guadagnato 9 punti che ci permettono di essere primi in classifica".

Sarebbe curioso se Roberto Mancini sostituisse Scolari sulla Panchina del Chelsea dopo che lei ha sostituito proprio Mancini su quella dell'Inter?
"Non lo so. Il mio lavoro al Chelsea è finito e Roberto ha finito il suo lavoro qui. Io sono nella storia del Chelsea e Mancini è in quella dell'Inter. Il lavoro degli allenatori è questo, capita di cambiare".

Un pareggio dopo 8 vittorie consecutive ci può stare, ma Mourinho è preoccupato del passo indietro sul piano del gioco nelle ultime 3 partite?
"Perchè tre partite? Non sono d'accordo, contro Siena e Cagliari sì, quindi sono due partite. Abbiamo fatto quattro punti in due gare nelle quali la squadra ha perso i suoi meccanismi, la sua dinamica, la sua tranquillita e fiducia posizionale. Un momento critico dove una squadra come la nostra, veramente disciplinata, ha preso pochi cartellini. Ha avuto solo un rosso per Muntari e un doppio giallo per Burdisso contro il Milan. È normale però che a metà campionato abbiamo tanti giocatori con dei cartellini: a Siena abbiamo perso Stankovic per squalifica, contro il Cagliari eravamo senza Maicon e Muntari non ci sarà nella prossima. L'Inter ha 29 giocatori, però per la qualità, la dinamica e la routine di gioco non sono 29. Il gruppo è molto più ristretto, soprattutto a centrocampo dove ora non c'è Vieira e dopo la squalifica di Stankovic seguito anche dall'infortunio. La squadra così ha perso un po' la propria dinamica di gioco. Però, a quasi metà campionato, siamo davanti in classifica con 4 punti in più rispetto alla seconda in classifica. Andrebbe molto bene se, al termine del girone d'andata, il distacco restasse invariato".

È vero che Mourinho ha dichiarato che se fosse stato sulla panchina del Chelsea, nella finale di Champions League, i Blues avrebbero vinto la coppa?
"Mai. Perchè se ne parla? Vendono di più, ma per me non è un problema, non mi preoccupo per questo".

In Italia si snobba un po' la Tim Cup: la gara di domani contro il Genoa può servire a verificare anche la condizione fisica e tattica della squadra?
"La cosa più importante è vincere la partita. Sarebbe più facile dire ora che non è una gara importante e che non è fondamentale vincere. Così, dopo la gara, se vinciamo e tutto ok altrimenti il mio alibi sarà già sul tavolo. E anche importante far riposare qualcuno, ma per prima cosa conta la vittoria. Se guardate la mia lista di convocati, ci sono tanti calciatori che hanno giocato nell'ultima partita, non ci sono tante differenze. Esattamente perchè voglio vincere e perchè credo che non sarà un problema per un calcoatore scendere in campo domani e poi avere 4 giorni di riposo prima dell'Atalanta. Non sarà un problema".

Mario Balotelli non è stato convocato?
"No".

Perchè?
"Niente è cambiato dall'ultima convocazione fatta venerdì. Il suo modo di lavorare è lo stesso, così come la sua gioia o non gioa e il suo atteggiamento. L'unico cambiamento è la chiarezza fatta da suo fratello sul fatto che è Mario stesso a desiderare di andare via in prestito. Aspettiamo fino al 31 gennaio quando il mercato sarà chiuso e lui capirà che rimarrà qua. A quel punto non ci sarà alternativa che concentrarsi sull'Inter, chissà che allora non cambi il suo atteggiamento e chissà che non torni in squadra. Ma ora non mi sembra in condizione per giocare".

Perchè domenica non ha tolto Maxwell allargando Chivu sulla sinitra, non sarebbe stato forse meglio visto che senza Samuel ha avuto in campo un solo centrale?
"Abbiamo guadagnato un punto, non abbiamo perso. Voi dovete aspettare il momento nel quale il mio rischio porterà ad una sconfitta, allora sarà più facile parlare per voi. Io sono così, in questo momento 9 punti guadagnati a zero. Siamo stati fortunati, Acquafresca poteva segnare il secondo gol ma se Mancini fosse stato 10 centimetri più indietro nell'occasione del gol annullato avremmo vinto noi, magari con fortuna. Per me Maxwell avrebbe potuto giocare con tre dietro e spingere di piu come ha fatto in qualche occasione, Chivu non giocava da tempo e mi sembrava più adatto schierarlo centrale che metterlo sulla fascia. Ho rischiato senza paura, senza questo rischio e questi risultati la Juventus avrebbe 5 punti più di noi. Invece siamo avanti noi di quattro".

Il Chelsea ieri faceva paura, tenerezza o terrore?
"
Non ho visto il Chelsea, ho visto il Manchester. Qualcuno del Chelsea l'ho incontrato prima e dopo la partita e a metà gara. In campo ho guardato solo il Manchester non mi sono preoccupato del Chelsea. Se ho bevuto un bicchiere di vino con Ferguson? Si, si, ma non l'ho portato io, l'aveva già lui. Ho parlato con lui per mezz'ora: (ndr. sorride) io gli ho detto come voglio giocare contro di loro e lui mi ha dato la formazione che schiererà contro di noi.....ci siamo scambiati tutte le idee".

Ufficio Stampa




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