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Mourinho: "Prima il Genoa, poi il resto"
Venerdì, 06 Marzo 2009 15:08:19
[FOTO Venerdì, 06 Marzo 2009 15:08:19]

APPIANO GENTILE - Domani è il giorno di Genoa-Inter, gara valida per come anticipo della 27^ giornata della Serie A Tim 2008-09, in programma domani sera allo stadio "Luigi Ferraris" in Marassi a Genova (ore 18.00). José Mourinho ha incontrato i giornalisti, in conferenza stampa al centro sportivo "Angelo Moratti", dopo l'ultimo allenamento.

Inter.it vi offre la versione integrale delle dichiarazioni dell'allenatore nerazzurro. 

Mourinho: c'è chi sostiene che, attualmente, il Genoa sia la squadra che gioca il miglior calcio, è d'accordo?

"Una tra le migliori". 

Quali sono le condizioni di Christian Chivu e Walter Samuel?
"Non potranno giocare la partita di domani, è impossibile ma abbiamo recuperato Nicolas Burdisso e Zlatan Ibrahimovic". 

Nel dopo partita di Sampdoria-Inter ha detto che 'se il modulo dell'Inter cambia, cambia la qualità della squadra', ciò significa che molti giocatori non sono all'altezza?
"No, significa solo quello che ho detto e cioè che, quando si cambiano molti giocatori, si cambia la qualità della squadra. Credo, però, che non sia solo un problema dell'Inter, ma di tutte le squadre". 

La partita di domani contro il Genoa sarà utile per fare valutazioni in vista della partita contro il Manchester Utd.?
"No, è ovvio che quando un calciatore gioca bene permette al suo allenatore di scegliere in un modo più facile per la gara successiva. È capitato col Bologna, nella quale qualche giocatore ha fatto grande partita ed e stato scelto per la gara di andata di Champions League con il Manchester. È sempre così". 

La preoccupa l'eventualità che Christian Chivu e Walter Samuel non dovessero essere pronti per il ritorno degli ottavi di Champions League?
"Non lo so, ma in questo momento non sono preoccupato. Ora ciò che è importante è la partita contro il Genoa e domani, in difesa, saranno disponibili gli stessi che hanno giocato contro la Sampdoria, più Nicolas Burdisso e Davide Santon, e con questi giocheremo la gara". 

Tutto questo terremoto mediatico intorno alle sue dichiarzioni di martedì rischia di creare un danno all'Inter a livello psicologico?

"Dovete essere voi a dare una risposta a questa domanda". 

Secondo Mourinho nel calcio italiano servirebbe una maggior serenità?
"La risposta può darla lei, perchè io sono qui da otto mesi e tu, credo, da trenta o quaranta, non lo so forse lei è in grado di rispondere meglio di come possa fare io". 

Il gioco del Genoa è lo stesso che avrebbe voluto fare Mourinho in Italia e non le è stato possibile?
"No. Il Genoa gioca bene, in modo veloce e adattato alle caratteristiche dei suoi giocatori. È una squadra di grande qualità, che gioca un bel calcio, senza pressione perché la loro unica pressione è quella di fare il miglior risultato possibile. In questo momento, la loro posizione in classifica li permetterà di giocare la Coppa Uefa e, forse, la Champions League. Il Genoa gioca con grande gioia e tranquillità e questo è positivo per loro".

Oggi Mourinho dà l'impressione di essere arrabbiato ...
"No, non è vero, è una vostra sensazione. Qualche volta mi piace cambiare: un giorno mi taglio i capelli, un giorno sono arrivato qui senza capelli, adesso invece stanno crescendo. Un giorno avevo la barba lunga, oggi arrivo direttamente dalla sauna e sono assolutamente perfetto. Anche nelle conferenze stampa, mi piace cambiare. Ripeto, non sono arrabbiato". 

C'è qualcuno che pensa che Mourinho sia già stufo dell'Italia?
"Se qualcuno vuole trovare un aggettivo per definire il mio stato d'animo di oggi non è sicuramente 'arrabbiato', quello adatto è orgoglioso".

Orgoglioso di che cosa?
"Di me". 

Ed è un orgoglio che lo farà restare in Italia durante i prossimi tre anni di contratto con l'Inter?
"Non si può mai sapere: due, quattro, dieci anni. Chi lo sa, dipende".

Ufficio Stampa




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