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APPIANO GENTILE - Questa la terza e ultima sintesi della conferenza stampa di José Mourinho nel giorno della vigilia di Cagliari-Inter, gara valida per la 37^ giornata della Serie A Tim 2008-'09 in programma allo stadio "Sant'Elia" di Cagliari (ore 15.00).
Ma che cosa è che la lascia ancora in dubbio tanto da dire che resterà al 99,99% e non al 100%?
"Il destino".
Può darci qualche dritta sulla formazione che schiererà contro il Cagliari?
"Ho ancora qualche dubbio, però posso dire che ci saranno Toldo, Santon, Burdisso, Materazzi, Chivu, Cambiasso, Zanetti, Vieira, Ibrahimovic e devo decidere ancora altri due giocatori".
Sta lasciando una porta aperta al Real Madrid, perchè si è già pentito una volta di aver rifiutato la loro offerta? "La scelta che compie un allenatore è diversa da quella di una giocatore. Per un allenatore il treno si ferma più di una volta, un giocatore gioca per dieci anni, quando ne ha 27 o 28 rifiuta una possibilità e dopo è difficile che gli ricapiti. Un allenatore, invece, ha 30 o 25 anni per lavorare e qualche volta lo stesso treno si ferma due volte".
Ma il treno dell'Inter è così poco bello rispetto a quello del Real Madrid?
"Non conosco il treno del Real Madrid, conosco quello dell'Inter e mi piace molto".
Sembra che l'Inter, anche grazie a Mourinho, abbia più possibilità di vincere rispetto a quelle che ha il Real...
"Non solo grazie a me, ma grazie a tutti. Io ho solo fatto la mia parte, il magazziniere ha fatto il suo, il presidente ha fatto il suo, i giocatori hanno fatto la propria parte, Andrea Butti ha fatto il suo, e l'ha fatto molto bene".
Sempre nell'intervista che ha rilasciato a Sky Sport, ha detto che all'Inter serve un 'numero 10'. Ci regala tre nomi che, non necessariamente verranno qui, ma che le piacciono in questo ruolo?
"Kakà, Gerrard e Iniesta".
E Deco?
"Mi piace".
Tanto da volerlo sul treno dell'Inter?
"Si, mi piace, è vero. Siamo cresciuti insieme, io come allenatore, lui come giocatore. Ma lasciatemi dire una cosa così ci sarà una settimana di tempo per criticarmi: nell'ultima partita che giocheremo in casa contro l'Atalanta, io, Beppe Baresi, il dott. Combi, Andrea Butti, Oriali, il dott. Natalino Moratti non saremo nella tradizionale panchina, dove invece siederanno Daniele Bernazzani, Rui Faria, Fausto Sala, il dott. Panico e Silvino. Perchè? Perchè meritano la panchina, chi vince non sta sempre in panchina, ma loro hanno vinto tanto con noi e per loro ha un significato vero. È un modo per ringraziare coloro che hanno sofferto tanto come noi, ma che l'hanno sempre fatto in tribuna o nella cosiddetta panchina aggiunta. Su quella panchina, domenica prossima, ci andremo noi. Spero che si possa intrepretare questa novità nel modo in cui noi desideriamo e non come una mancanza di rispetto nei confronti dell'Atalanta. Noi saremo sempre lì, ma saranno loro i responsabili della squadra, e giusto per mettere un pò di pressione su Bernazzani, anticipo che se perderemo questa partita, all'uscita faremo i conti (ndr.: sorride)".
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