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APPIANO GENTILE - Domani è il giorno di Inter-Udinese, gara valida per l'anticipo 7^ giornata della Serie A Tim 2009-2010 in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20,45). José Mourinho ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo "Angelo Moratti" dopo la seduta di allenamento della squadra.
Questa la prima sintesi di quanto dichiarato dal tecnico nerazzurro.
Mourinho: due delle prestazione meno brillanti di questa stagione, a Genova e a Kazan, sono arrivate in concidenza dell'assenza di Thiago Motta e Wesley Sneijder. Questo vuol dire che in questo momento sono due giocatori fondamentali per l'Inter?
"Questo vuol dire che l'Inter ha comprato questi due giocatori non perchè aveva piacere a spendere soldi, ma perchè era assolutamente consapevole delle necessità della squadra e cioè migliorare il proprio gioco a centrocampo e avere giocatori di qualità diversa in quella zona. Io credo che quelle disputate a Genova e Kazan non sono state due grandissime prestazioni, ma sono anche state due partite molto ma molto difficili contro due avversari di qualità. Al tempo stesso, è vero che i giocatori d'attacco in queste gare hanno avuto meno qualità di gioco e se voi volete andare un po' a ritroso, possiamo parlare della prima partita di questa stagione contro il Bari, quando abbiamo pareggiato e Sneijder non c'era ancora. Poi, invece, con lui e Motta abbiamo vinto contro Milan, Parma, Cagliari e pareggiato con il Barcellona, anche se per voi quello è stato un risultato che faceva ridere. Però in questa stagione siamo stati l'unica squadra che ha impedito al Barca di fare gol e di vincere una gara. Dopo, senza Thiago er Sneijder, abbiamo avuto questi due ultimi risultati. Questo significa che la squadra che noi vogliamo costruire ha perso due giocatori fondamentali e se ci mettiamo anche le assenze di Milito e Muntari a Kazan quasi mancava mezza squadra. Per questo mi sembra poco necessario parlare di questa situazione, perchè tutti sappiamo come stanno le cose. (ndr.: rivolgendosi alla platea dei giornalisti) Siete tutti bravi e intelligenti e sapete esattamente quello che voglio dire, poi si possono scrivere cose diverse o vendere prodotti diversi. Si può fare il gioco che piace di più a voi, di chi ha in mano la tendenza giornalistica di tutti i giorni, ma noi lo sappiamo. Come ho appena detto, sappiamo che Thiago e Sneijder sono due elementi fondamentali per il tipo di gioco che abbiamo in mente e volevamo fare dall'inizio della stagione".
Si è parlato tanto dell'espulsione di Balotelli. Abbiamo visto che Mario è tra i convocati, ha parlato con lui? Il ragazzo si è scusato?
"Ho parlato con lui e gli ho detto tutto quello che dovevo un attimo dopo la fine della partita a Kazan. Il cuore mi diceva che era il più adattato alla situazione. Dopo tutto è finito e, ora, è convocato e quindi può giocare".
È convocato anche Diego Milito? C'era un po' di preoccupazione per le sue condizioni? Pensa di poterlo utilizzare domani?
"Oggi si è allenato bene e domani mattina faremo ancora un piccolo allenamento, valuteremo. Ma spero di sì".
L'Inter non vince da sette partite in Champions League, la Juventus da sei, il Milan non sta facendo benissimo. Sono problemi legati alle casualità o è un problema generale delle squadre italiane? Le dà fastidio che la gente continui a ripeterle che sono sette gare che l'Inter non vince in Europa e che i nerazzurri non vincono la Coppa da tanti anni?
"Non mi dà fastidio se si parla di quello che è la mia storia e le mie responsabilità all'Inter. Non mi dà fastidio se si dice che non vinciamo in Champions da sette partite, invece me ne dà se si dice che l'Inter non vince la Coppa da più di 40 anni perchè quella non è una mia responsabilità. Facendo così, si aggiungono maggiore responsabilità a quello che noi abbiamo. E non mi dà neanche fastidio che sette gare non vinte da noi sembrano 70 e che per altri sei gare non sembrano 60. Non è vero che sono nervoso, anzi sono assolutamente tranquillo e adattato a questa realtà. Le nostre sette senza vittorie sembrano settanta, le sei degli altri sembrano due o tre. Il nostro pareggio con la miglior squadra del mondo sembra un disastro, quello di altri contro una squadra normale sembra un capolavoro: ma questa è la reatà nella quale viviamo noi, alla quale sono perfettamente adattato e non rappresenta un problema per me. Noi abbiamo pareggiato a Kazan, in una partita che, per come si erano messe le cose, ci ha dato un risultato positivo. Abbiamo pareggiato contro il Barcellona, unica squadra che l'ha fatto in questi 3 mesi e in tutte le competizioni, ufficiali e non: solo una squadra ha pareggiato contro di loro, questa è l'Inter che, in più, non ha subito gol. Nella passata stagione, abbiamo ottenuto un pareggio e una sconfitta con il Manchester campione d'Europa in carica, abbiamo perso a Brema in una gara dove avevamo mezza squadra fuori perchè eravamo già qualificati, abbiamo ottenuto un risultato in casa super negativo contro il Panathinaikos. Ma non è un problema se si parla di queste cose, è chiaro che vogliamo migliorare visto che abbiamo le capacità di farlo. Continuo a dire che in Champions contano non solo i dettagli, ma anche i momenti. Se in un determinato momento si hanno a disposizione tutti i giocatri, con nessun squalificato o infortunato, si può giocare al top e avere grandissime possibilità di far bene. Se in un determinato momento, invece, ci sono infortunati o squalificati, è possibile che la squadra abbia qualche problema. Nei gironi ci sono più possibilità perchè ci sono diversi momenti ed è per questo che abbiamo fiducia in vista delle prossime gare contro la Dinamo Kiev, il Kazan e il Barcellona. Infatti, se si paragona la squadra dell'anno scorso, che non aveva abbastanza qualità per vincere la Champions, con la squadra che ha giocato a Kazan, è facile capire quale era la migliore. Quella di martedì era la squadra della passata stagione senza Ibra, e poi Milito, Motta, Sneijder e Muntari: era una squadra con poca condizione di fare molto di più. Eppure, la partita era nelle nostre mani. Se non fosse finito il primo tempo, il nostro secondo gol mi sembrava stesse per arrivare. Poi, nella ripresa, in 10 uomini contro 11, era difficile. In Champions è sempre molto difficile quando vai in inferiorità numerica".
Ultimamente, è parso un po' seccato e cupo. È passato un po' questo stato d'animo?
"Il problema è che voi mi vedete solo in conferenza stampa o durante una gara. La partita infatti non è un momento per ridere o per scherzare visto che sono concentrato. Se guardate Julio Cesar in porta , non lo vedrete mai ridere o scherzare con il centravanti avversario, lui avrà una faccia molto simile alla mia. Questo vale per tutti i giocatori e io in panchina non faccio teatro, non faccio l'attore e vivo la partita come sempre. Se, invece, mi vedete dentro spogliatoio o con i membri del mio staff, mi vedete scherzare. In questo momento, davanti a voi, non penso di avere tante ragioni per sorridere. Non è un problema vivere con questa tendenza, però come minimo, se sappiamo quello che succede, perchè dovrei ridere o essere molto felice?".
Quando mancherà Wesley Sneijder deciderà di schierare sempre un 4-3-3?
"Contro il Kazan non abbiamo schierato il rombo perchè avevamo problemi a centrocampo, però abbiamo cambiato subito la posizione del triangolo con Stankovic, che agiva dietro i tre attaccanti. Nessuno ha però sottolineato che Mourinho ha visto molto bene, che ha cambiato la partita, che Stankovivc ha segnato subito e che la storia della partita sarebbe potuta cambiare ancora. Però, questo è un altro discorso che non mi fa male. Caspico che il mio passaporto è diverso da quello di altri, che è più difficle parlare di me rispetto a come si parla di alatri, che è molto facile dimenticare quello che ho fatto nella mia carriera: ma tutto questo, ripeto, non è un problema. Noi, in questo momento, abbiamo Zanetti, Cambiasso, Muntari e Stankovic che hanno sempre giocato nel rombo a centrocampo. Se loro sono a disposizione si può giocare senza problemi in quel modo, così come è stato l'anno scorso, magari senza grande qualità, ma con disciplina, lavoro e onestà, qualità che piacciono sempre. Però purtroppo a Kazan ci è mancato Muntari e per noi lui sarebbe stato importante. Senza di lui o senza Motta è difficile schierare un rombo perchè verrebbe a mancare un mancino naturale sulla sinistra. Di solito quando arriva la sosta per le nazionale, per noi diventa un problema perchè tanti giocatori vanno via. Però, forse, la sosta che arriverà dopo la gara contro l'Udinese sarà positiva perchè speriamo di recuperare alcuni giocatori. Se non recupereremo Motta, siucuramente si avvicinerà per lui il momento del rientro. Vediamo se Diego Milito giocherà domani, sarebbe ottimo. Ma se non dovesse farcela, non potrà andare in nazionale e rimarrà qui con noi per recuperare. Per questo, adesso, questa sosta è positiva per la nostra squadra".
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