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Mourinho: "Hanno lavorato tutti bene"
Mercoledì, 28 Ottobre 2009 17:01:54
[FOTO Mercoledì, 28 Ottobre 2009 17:01:54]

APPIANO GENTILE - Questa la seconda e ultima sintesi della conferenza stampa di José Mourinho alla vigilia di Inter-Palermo, gara valida per la 10^ giornata della Serie A Tim 2009-2010 in programma domani, giovedì 29 ottobre, allo stadio 'Giuseppe Meazza' in San Siro a Milano (ore 20,45).

Mourinho: dopo il discorso a proposito del comportamento dei giovani, in questi tre giorni ha avuto dei risconti dal punto di vista disciplinare sul campo?
"Sì, da parte di tutti".

Anche da parte di Mario Balotelli?
"Sì, anche da parte sua. Ci siamo allenati molto bene, abbiamo giocato sabato, domenica abbiamo avuto un giorno libero, magari qualche giovane ha fatto quello che doveva fare sabato sera e che credo veramente che deve fare. Lunedì, martedì e mercoledì tutti si sono potuti allenare molto bene".

Le ha fatto un certo effetto che il Real Madrid abbia perso 4-0 con una squadra della Serie C spagnola? Secondo Mourinho, quella panchina è a rischio?
"Spero di no. Credo che il lavoro di un allenatore debba essere valutato solo alla fine di una stagione, non mi piace mai vedere un allenatore a rischio prima dell'ora della verità, che è soltanto a maggio, nè novembre nè dicembre. Secondo me, il Real Madrid può ancora vincere 4-0 o 5-0 in casa e superare il girone eliminatorio, se perde, perderà la competizione meno importante. Non mi sembra che l'allenatore per quello che ha dimostrato negli anni passati, meriti di lavorare fino alla fine, ma io non sono nè Florentino Perez nè Valdano, non sono nessuno per dire qualcosa di importante. Come collega mi auguro possa portare a termine il suo lavoro".

Crede ancora che Pellegrini sia un allenatore fortunato? "Sì, tutti noi che alleniamo squadre importanti lo siamo perchè facciamo quello che tutti vorrebbero fare, ma che non tutti hanno la possibilità di fare".

Crede che Walter Zenga sia un allenatore più simile a lei, rivede in lui qualcosa di Mourinho?
"Non so se si tratta di qualcosa di mio o di qualcosa di suo, non so neanche chi ha iniziato prima la carriera di allenatore. Però vedo in lui qualcosa che mi piace davvero ed è il fatto che non si preoccupa della sua immagine, che non difende se stesso ma la sua squadra, è della squadra che si preoccupa, non di quello che gloi altri dicono o scrivono su di lui. Poi, non lavora sulla sua immagine, è così come lo vediamo. A qualcuno piace avere i capelli curati, a me può piacere altro, a lui piace la maglia con la scritta 'Coach Zeta'. Anche quando lui ha iniziato il campionato, qualcuno ha pensato: "Come può l'allenatore del Palermo dire che vuole vincere lo scudetto?", io non ho interpretato quel discorso come una pazzia, ma come un modo per motivare la sua squadra. Non si è protetto, sarebbe stato facile per chiunque arrivare a Palermo e dire: "Lavoriamo, vedremo di far meglio dell'anno scorso e se ci riusciamo stiamo bene. Vediamo se possiamo riuscire ad arrivare in Europa League o in Coppa Italia", Zenga invece è arrivato lì e ha detto che voleva essere campione d'Italia. È un trascinatore, Walter mi piace, ma a me piace vincere. Domani vedremo se lui è un vero interista e perde per noi (ndr.: sorride)".

E se vince?
"(ndr.: sorride) Se vince non va bene, come può allenare l'Inter in futuro se domani vince. È come i giocatori che segnano contro l'Inter, come possono pretendere di far parte di questa squadra?".

Qualche tempo fa Mourinho disse che avrebbe fatto del turnover in vista di questa serie di gare tra campionato e Champions? Questo significa che alcuni giocatori di questa squadra non ha ancora l'intensità per giocare tre partitre alla settimana? "Sì, ed è anche vero che ogni partita che si gioca in Champions si gioca avendo alle spalle 24 ore di riposo in meno rispetto all'avversario. Per esempio, per preparare la gara di domani l'Inter ha avuto 24 ore in più, ma stimo parlando di 5 giorni per noi e 4 per loro, sabato e giovedì per noi, domenica e giovedì per loro. Un altro discorso se si parla di domenica e mercoledì per noi e sabato e merdoledì per gli altri, perchè tra 48 e 72 sono esattamente i tempi fondamentali necessari al recupero psicologico e mentale dopo una partita. Per questa ragione, forse a Livorno cambierò tre o quattro giocatori, perchè tutti noi sappiamo che in campionato abbiamo questa distanza piccolina e che in Champions League questa distanza si ribalta a nostro sfavore".

Fabio Capello e Claudio Ranieri hanno riportato all'attualità il problema degli ultras...
"Sono un allenatore, non un sociologo. Sono in Italia da un anno e mezzo e non posso parlare di quello che non conosco".

Non ha mai avuto qualche sensazione che possano esserci stati dei comportamenti come quelli descritti dai suoi due colleghi? "Nessuna. Arrivo allo stadio per giocare la partita, esco appena è finita e non ho mai visto nessun tipo di problema".

Mai successo neanche nelle sue esperienze precedenti che un giocatore non sia arrivato in una sua squadra perchè la scoietà era stata influenzata dai tifosi?
"No, significherebbe una mancanza di personalità della società".

Stasera guarderà Juventus-Sampdoria?
"No, lavorerò e guarderò Livorno-Atalanta. Poi, chiaramente, si saprà il risultato della Juventus".

Ha un risultato preferito?
"No".

Milito e Motta potranno disputare l'intera partita domani?
"Credo di sì".

È vero che Stankovic non è andato alla Juventus per scelta dei tifosi e è stato Mourinho a trattenerlo all'Inter? "Non so quello che succede nella Juventus, io sono arrivato qui il 16 luglio e Stankovic è stato il primo giocatore con il quale ho parlato. Dopo 15 minuti lui mi ha detto che non voleva andar via dall'Inter e dopo quell'incontro per me è stato chiaro che lui sarebbe rimasto con noi".

Ufficio Stampa




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