MOTO: L'OTTAVA VOLTA DI RE VALENTINO

L'applauso di tutta l'Inter e di tutti gli interisti per Rossi, stamane ancora campione del mondo

 

MILANO - Ci siamo risvegliati così, con un interista campione del mondo. Per l'ottava volta. Il re delle moto, il ragazzo che ha trasformato la scienza delle due ruote nello spettacolo della simpatia e dell'ironia, il campionissimo del coraggio e della precisione, non si stanca mai di trionfare. Anche stavolta poteva accontentarsi di vincere, invece ha stravinto. Aveva un debito con se stesso, quindi con tutti i suoi tifosi, e si è regalato un altro sogno, una nuova grande pagina nella storia dello sport.

GRAZIE VALENTINO, IL CAMPIONISSIMO:

ti abbracciano tutta l'Inter e tutti i tifosi nerazzurri come te.

 

(da www.gazzetta.it)

MOTEGI (Giappone) - Valentino Rossi è campione del mondo per l'ottava volta della carriera. Il pesarese della Yamaha ha vinto oggi a Motegi il quinto titolo in MotoGP, il sesto nella classe regina, l'ottavo assoluto considerando anche le vittorie in 125 e 250, giungendo vittorioso al traguardo del GP del Giappone. Poteva anche puntare al podio; ha preferito la maniera che predilige, quella di protagonista assoluto, ha vinto senza discussioni. Ha attaccato Stoner a metà gara, lo ha passato e ha allungato quanto gli serviva per vincere in scioltezza. Il re è ancora lui.

IL NOTAIO - E dopo l'arrivo è cominciato lo show. Prima la maglietta "Scusate il ritardo", dopo due anni in cui tra sconfitte in pista e fuori (vicenda fiscale inclusa) è sicuramente cambiato e cresciuto. Poi il tavolino a bordo pista preparato dal fan club: un finto notaio, sedicente Ottaviano Ottavi (nome che dice tutto) certifica la firma di Valentino sul casco bianconero celebrativo del titolo. Con tanto di telecamera (non molto efficace in verità, dettagli) nel pennarello.

AGONISTA - Un titolo obiettivamente meritato, certamente diverso, soprattutto dal punto di vista umano. Rispetto agli altri mondiali si è visto il solito grande pilota, l'agonista che vuole solo vincere e che ha Laguna Seca ha spezzato la sicurezza del giovane rivale campione in carica, il sempre positivo Casey Stoner. Ma quello che più voleva Rossi era prendersi la rivincita, dimostrare che chi lo dava sul viale del tramonto si sbagliava, sotto tutti i punti di vista. Lo scettro non a caso è stato strappato a Casey, il nuovo che avanza. Il nuovo, lo si è visto a 11 giri dalla fine con un sorpasso preso a gamba di fuori, può ancora aspettare.

"PARLO IN PISTA" - "Ringrazio tutti, la Yamaha, il team, Jeremy (Burgess; ndr), i ragazzi, abbiamo trovato la condizione ottimale e io ho fatto il resto. È stata una grande annata, questo titolo me lo merito proprio. È una stagione con grandi soddisfazioni, ho raggiunto Nieto e Agostini dopo due ultimi anni duri. È la mia rivincita, a me piace parlare coi risultati".


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