MOURINHO: "MAI CRITICATO LA FEDE DI MUNTARI"

"Io so perfettamente quello che ho detto alla stampa, ma qualcuno ha cambiato le mie parole"

APPIANO GENTILE - Domani è il giorno di Milan-Inter, gara valida per la 2^ giornata della Serie A Tim 2009-2010 in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20.45)
José Mourinho ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo "Angelo Moratti" dopo la seduta di allenamento della squadra.

Questa la prima sintesi di quanto dichiarato dal tecnico nerazzurro.

Mourinho, l'arrivo di Sneijder completa l'organico della squadra, ora toccherà all'allenatore fare il resto. Quanta responsabilità le dà questa situazione? 
"Sneijder completa la mia squadra, ma non mi dà nessuna responsabilità in più perchè la mia responsabilità è stata sempre al massimo e in quanto tale non può aumentare neanche se arriva un grande giocatore come lui. Adesso la squadra si è rinforzata in tutti i suoi reparti: abbiamo acquistato un difensore centrale, un giocatore di centrocampo, un trequartista e un attaccante, perchè era questo che avevo chiesto. Poi è arrivato un secondo attaccante perché Ibra è andato al Barcellona, però questa idea di avere un difensore, un centrocampista, un trequartista e un centravanti l'ho avuta 4 mesi fa, ma è stata completata quasi nell'ultimo giorno di mercato. E ' un peccato che oggi non inizi la preparazione estiva perchè, se fosse così, avremmo sei setttimane per lavorare insieme e sarebbe fantastico. Putroppo non è così, il campionato è già iniziato, domani si giocherà il derby. Da oggi l'Inter sarà una squadra nuova per il 50 per cento perchè i cinque nuovi giocatori dovranno essere titolari. Su dieci giocatori, cinque sono nuovi: sarà una squadra con un potenziale alto con molta volontà ed ambizione che, tuttavia, ha bisogno di un po' di tempo per lavorare insieme e avere più automatismi. Ma, ripeto, a livello di potenziale, anche con l'uscita di un giocatore che era fondamentale per noi, questa squadra ora ha più qualità ed è più equilibrata rispetto allo scorso anno".

Che stimoli in più le può dare lo scontro di Champions League contro il Barcellona già a metà settembre?
"Non parlo di Champions League. Domani avremo una partita di campionato da giocare e sarebbe una partita importante anche se non dovessimo affrontare il Milan. E comunque una partita da tre punti".

Sta pensando realmente di non far giocare Javier Zanetti?
"Perchè no? E' una partita importante contro una squadra importante e Zanetti è un giocatore importante, ma l'allenatore deve decidere in accordo con le sue idee. Abbiamo lavorato con l'incognita Sneijder, senza sapere se l'olandese sarebbe arrivato in tempo per giocare o meno, però abbiamo lavorato bene. Non ci sarà Cambiasso, per il resto abbiamo tutti gli altri a disposizione. Conosciamo il Milan come il Milan conosce noi. Abbiamo una limitazione temporale, nel senso che avremmo avuto bisogno di più tempo, ma non voglio parlare ogni settimana del fatto che questa è una squadra nuova, non solo nei nomi, ma anche nei profili e nello stile di gioco, ma siamo preparati. Fortunatamente per me, anche prima che il Milan vincesse a Siena ero stato uno tra i pochi, non rossoneri, a dire che per me si trattava di una squadra che poteva giocare per vincere lo scudetto: non per la sua storia o per il suo passato, ma per le sua ambizioni attuali e per questo, quando si è poi parlato molto bene del Milan, ho capito che avevo ragione. L'Inter è l'Inter: può vincere il derby, giocherà per vincerlo e andrà in campo con questo obiettivo. Non andremo a fare un giro, ad aspettare che altri facciano la partita, non penseremo di accontentarci di un punto o che lo scorso anno abbiamo perso il derby in casa del Milan, ma abbiamo vinto quello casalingo. Giocheremo una gara di campionato con delle emozioni leggermente diverse".

Ricardo Quaresma e Marco Materazzi non sono stati convocati. Hanno qualche problema fisico?
"No, nessun problema, ma non vorrei ripetere quello che accadeva lo scorso anno quando le domande erano solo sui giocatori non convocati. Se un giocatore è infortunato, lo diciamo sempre senza alcun problema, ma ora non è così. Se domani giocherò con Lucio e Samuel, porterò Cordoba in panchina e avrò tre giocatori tutti molto adatti alla caratteristiche dei giocatori del Milan: Pato, Inzaghi e Huntelaar sono tutti giocatori pericolosi in profondità. Marco è un giocatore con altre caratteristiche e, con tanti difensori centrali, posso permettermi di fare questo tipo di gestione. Quaresma non è stato convocato perchè ho altre opzioni. In questo caso ho preferito convocare Suazo, che è un giocatore con caratteristiche diverse, ma ugualmente veloce, e con Balotelli, Mancini ed Eto'o ho tre opzioni per giocare in attacco anche sulle fasce. Ricardo sarebbe stato una quarta opzione e ho preferito non convocarlo".

Crede che il Milan si presenterà con la stessa formazione di Siena?
"Non lo so, ma a Siena hanno giocato bene, hanno vinto e nel passato, venti-trenta anni fa, si diceva che 'squadra che vince non si cambia'. Però, tutto è cambiato nel mondo del calcio, quindi potrà anche accadere che Leonardo cambi qualcosa. In ogni caso, questo non cambierà nulla a noi perchè noi sappiamo come giocare. Qualunque cambio potrà operare il Milan non sarà mai tanto grande da far cambiare l'Inter".

Come sta gestendo la situazione di Sulley Muntari? Sarà disponibile per la gara di domani?
"(ndr.: rivolgendosi alla platea dei giornalisti) La situazione di Muntari purtroppo è responsabilità vostra, non mia. Io so perfettamente quello che ho detto nel post partita di Inter-Bari, fortunatamente ho anche le registrazioni televisive, ma a qualcuno di voi piace modificare le parole e far intendere qualcosa che non è mai stato detto. Io ho sempre detto che 'non è criticabile la decisione di Muntari perchè riguarda una questione di fede e religione'. Se qualcuno dice che non è criticabile, significa che non si può criiticare e che non è stato criticato. Punto. Poi, come allenatore, dovrò fare le mie valutazioni e capire se il giocatore è al massimo della sua forma e per quanto tempo potrà stare in campo. Non ho mai preteso che Muntari dimenticasse la sua fede, però a voi giornalisti piace cambiare le parole e ipotizzare una situazione ipoteticamente diffciile. E se in questo momento c'è qualche rappresentante della comunità islamica che è arrabbiato con me, è colpa vostra".

In questa settimana Muntari come ha lavorato?
"L'ho visto lavorare nel miglior dei modi possibili. Ha svolto delle sedute difficili: tutti i giocatori hanno avuto problemi di disidratazione, ho visto 23 giocatori bere litri e litri di acqua e Muntari non bere, gli altri mangiare dopo l'allenamento e Muntari non farlo. Però, ripeto, non è criticabile. Non accetto che nessuno critichi la mia fede, come posso farlo io con la fede di altri. E, ripeto, questo è un problema creato da voi, non da me".


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