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28.08.09 / 18:28

Mourinho: "I nemici? Qualcuno si è mostrato"


"Il rappresentante numero 1 della Juve è stato molto esplicito su chi vorrebbe vincitore del derby"

APPIANO GENTILE - Questa la seconda sintesi della conferenza stampa di José Mourinho in vista di Milan-Inter, gara valida per la 2^ giornata della Serie A Tim 2009-2010 in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20.45).

Wesley Sneijder sarà soltanto un trequartista dietro le due punte o è anche un giocatore con le caratteristiche adatte a giocare sulle fasce?
"Lo schiererò come trequartista: o dietro in un tridente come terzo uomo di centrocampo o nel 4-4-2 a Rombo, come trequartista dietro le due punte".

Quando si dice che una squadra è favorita significa che è la più forte? Crede davvero che il Milan lo sia in vista della gara di domani?
"No. La tendenza generale è dire che è favorita la squadra che vince, che gioca meglio di un'altra e che in un determinato momento dimostra di stare bene. In questo momento sarebbe il Milan perché affronta un'altra squadra che non ha giocato bene, che non ha fatto una grande partita, che ha perso due punti in casa. Tutto ciò fa pensare che il Milan stia meglio di noi, in più giochi anche in casa. Ma la realtà, ovviamente, non è così. Quando si parla di derby il momento nel quale si trova una squadra importa molto poco. La realtà è che l'Inter di domani sarà meglio di quella che ha giocato contro il Bari e che, domani, si affrontano due squadre tra le quali non c'è grande differenza di qualità. Non credo che la mia squadra sia inferiore al Milan e affronterò la partita con la stessa fiducia che avrei avuto se il Milan avesse perso a Siena e noi avessimo vinto 4-0 contro il Bari. Parlando in modo serio, credo che non cia una squadra favorita per questa partita".

Il presidente Silvio Berlusconi ha consigliato a Leonardo di far giocare Clarence Seedorf dietro le punte, cioè Ronaldinho e Pato. Crede che i suoi suggerimenti possano far male al Milan?
"Non conosco personalmente Berlusconi. Non so con che intenzioni fa questi suggerimenti e non conosco il tipo di rapporto che ha con Leonardo. Non posso dire se l'allenatore del Milan è influenzato dall'immagine pubblica del suo presidente. Secondo me Leonardo è un allenatore conidee e, anche se il suo presidente dice qualcosa, le decisioni sono sempre sue. Anche se domani Seedorf dovesse essere schierato in quella posizione in campo. I presidenti pagano per divertirsi: se il mio dicesse che gli piacerebbe giocare con Orlandoni, Zanetti o Materazzi o altri ancora non sarebbe un problema. Può dare la squadra al completo e per me non sarebbe un problema perchè, alla fine, decido sempre io. Se un presidente si diverte a fare ciò, perché è un tifoso appassionato e si diverte, non è un problema, per altro non vedo perchè non dovrebbe farlo visto che lo fanno già tutti. Anzi, quelli che pagano hanno ancora più diritto a farlo... ".

All'inizio della settimana, per esempio, Massimo Moratti ha dichiarato che forse ci sarebbe voluta più pazienza nella gara contro il Bari. Qualcuno ha visto una piccola critica all'allenatore...

"Non me la sono presa. E' una considerazione che mi è passata accanto. Il presidente può parlare sempre, è la stessa cosa che ho detto rispondendo alla domanda sui pareri di Berlusconi. Tutti i presidenti hanno il diritto di esprimere opinioni, poi dipende sempre dagli allenatori, da come reagiscono. Io, per esempio, non reagisco assolutamente con delle critiche perchè lui ha il dirittto di dire ciò che preferisce. Penso che però una delle qualità di un tecnico sia quella di non farsi influenzare da nessuno: nè dalla stampa nè dal proprio presidente. In questo, sinceramente, sono una testa dura".

Per quanto riguarda la vicenda Muntari, la comunità islamica ha effettivamente fatto delle minacce nei suoi confronti?
"(ndr.: sorride)... Tu saresti felice di questo... Se dovesse succedermi qualcosa è un problema vostro... (ndr.: ribadisce indicando i giornalisti). E' la stampa che ha cambiato le mie parole. Dopo, se io vado.... tu non ti dimenticherai di me... Ma su queste cose non vale mai la pena scherzare. Come ho ricordato prima la mia dichiarzione è stata chiara: non è criticabile la scelta di Muntari. Che cosa posso dire di più?".

Ma ha ricevuto minacce?
"Non lo so".

Cambiando argomento, in questa settimana come è stato il volume del rumore dei nemici?
"Normale. Il rappresentante numero uno della Juve è stato molto esplicito: si è dichiarato apertamente un nemico, non si è nascosto. E' un nemico con personalità, che parla in maniera chiara, così è anche meglio. Faccio un esempio: non m'interessa chi potrà vincere tra Roma e Juventus. Giocano due squadre che lotteranno per lo scudetto, sono due formazioni al top e per me non cambia nulla se dovesse vincere una o l'altra. Se giocano Livorno e Juventus, allora posso preferire una vittoria dei toscani, ma se giocano Roma e Juve il risultato mi lascia indifferente. E credo che la Juve dovrebbe pensare la stessa coasa riguardo al risultato del derby, visto che si affrontano due squadre che lottano per lo stesso obiettivo. Ma non è così: il rappresentante numero uno della Juve ha dichiarato di preferire la vittoria del Milan. Questo mi preoccupa solo per un motivo: il campionato finisce con una partita tra Milan e Juventus... ".

E' vero che ci vorrano due o tre mesi per vedere la vera Inter?
"Ci sono allenatori che chiedono 5 o 6 anni. Ci sono squadre importanti in Europa che non vincono nulla da 5 o 6 anni: squadre giovani con giocatori che hanno bisogno di tempo per lavorare e, stagione dopo stagione, il discorso è sempre lo stesso. Fortunatamente io sono stato campione con Porto, Chelsea e Inter al primo anno. I discorso del tempo perde forza nel momento in cui io stesso riesco a essere campione nella prima stagione: non posso chieder tempo quando io sono il primo ad arrivare in una società e a vincere subito. Infatti non chiedo tre, quattro o cinque anni di tempo, solo due o tre mesi, ma solo perchè la squadra abbia un'evoluzione normale. Lo dico senza alibi. Faccio un esempio: immaginate che arrivi il trasfer di Sneijder e che lui sia a disposizione per giocare 20 minuti nel derby; sarebbe la sua prima volta insieme a Eto'o e Milito, con i quali non ha mai svolto neppure un allenamento. Contemporaneamente immaginate Pirlo, Gattuso, Ambrosini, Ronaldinho, Borriello e Pato: da quanto tempo giocano insieme? Zambrotta, Nesta, Thiago Silva e Jankulovski: è vero che solo dall'inizio dell'estate il brasiliano è stato tesserato, ma ha già lavorato con loro per 4-5 mesi. Su questi temi non si possono fare paragoni di dinamica e automatismi tra noi e il Milan. Magari, nell'Inter, Luicio e Samuel giocheranno insieme per la prima volta, comunque Milito ed Eto'o hanno disputato poche gare insieme. Iòl paragone, quindi, è valido solo a livello di qualità. La mia squadra, per quanto riguarda la qualità, non è inferiopre a nessuna in Italia, anzi ha un livello più alto rispetto a tutti. Però il tempo è il tempo. Già lunedì partiranno molti nazionali, avremo un'amichevole in Svizzera sabato, ma avremo solo sei o sette giocatori della prima squadra, che resteranno qui a disposizione insieme con ragazzi della Primavera e degli Allievi. Tutti i nazionali ritorneranno il venerdì prima del Parma e il mercoledì dopo avremo il Barcellona, che si presenterà con la squadra della passata stagione più Ibrahimovic. Ma, ripeto, senza alibi affronteremo le partite con la voglia di fare bene e di vincere".







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