Suazo: "Importante che i ragazzi capiscano la lotta al razzismo"

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21.03.16 / 12:43

L’ex nerazzurro ha partecipato a San Siro all’evento conclusivo dell’iniziativa #TweetOffRacism, nella Giornata Mondiale contro il razzismo

MILANO - Quasi 300 ragazzi delle scuole elementari e medie del territorio hanno partecipato questa mattina a San Siro alla giornata conclusiva della campagna #TweetOffRacism di @tifopositivo, proprio nella Giornata Mondiale contro il razzismo.

A testimoniare l'importanza dell'iniziativa e dell'educazione dei ragazzi su questo tema, anche l'ex giocatore dell'Inter David Suazo: "Iniziative del genere sono molto importanti. I bambini sono spontanei, quando sentono qualcosa lo ripetono perciò bisogna stare attenti e spiegare bene quanto sia vergognoso il razzismo. Loro sono il futuro, quelli che andranno allo stadio ma non solo, ed è importantissimo che capiscano che non ci devono essere differenze".

Suazo ha incontrato gli studenti all'interno dello spogliatoio dei nerazzurri, un luogo speciale dove ha risposto alle tante domande dei ragazzi: "È stata una bellissima emozione giocare all'Inter. Quando arrivi in questa squadra pensi, ma allora sono bravo! È un po' come per voi ragazzi arrivare all'Università. Per diventare calciatore, o dottore, o qualsiasi cosa vogliate fare da grandi, l'importante è inseguire i propri sogni".

Com'è stato, per un ragazzo arrivato in Italia dall'Honduras appena ventenne, integrarsi con una cultura così diversa? "Dopo una settimana volevo tornare a casa, non conoscevo la pasta né la pizza! I primi momenti sono stati un po' difficili, ma poi gli amici mi hanno aiutato e dopo 16 anni vivo ancora in Italia. Significa che in fondo mi sono trovato bene".

Al termine di un percorso iniziato nelle scuole e proseguito a San Siro, i ragazzi hanno affrontato il tema del razzismo, non solo nel calcio ma anche nella vita di tutti i giorni: "Giudicato per il colore della pelle? Purtroppo sì e non si capivo il perché. È molto brutto, quando succede è normale rimanerci rimani male. Per me è stato importante avere i compagni vicini in quei momenti e bisogna tenersi dentro i momenti belli che anche il calcio sa regalare. Il tifo dovrebbe essere a vantaggio della propria squadra, non bisogna usarlo per insultare gli avversari. Questo modo di pensare deve cambiare e sarete voi bambini, che rappresentate il futuro, a dover cambiare le cose".

Anche Inter Campus ha aderito alla quarta edizione di #TweetOffRacism partecipando all'incontro odierno, in cui i bambini hanno visitato il Museo e in uno spazio della tribuna hanno lavorato alla preparazione di una coreografia legata al tema. Inoltre, nello Skybox della Tribuna Family, sono state presentate le attività di Inter Campus. Attraverso la proiezione di video e un piccolo dibattito, gruppi di ragazzi e ragazze si sono confrontati con strumenti efficaci contro il razzismo: il gioco di squadra, lo sport e in particolare il calcio come mezzi di inclusione e promozione del dialogo, capaci di abbattere le barriere.


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Tag: inter campus, inter forever, interisti

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