ZANETTI: "L'INTER HA NEL SUO DNA LA RESPONSABILITÀ SOCIALE"

Il vice president nerazzurro è intervenuto a Palazzo Montecitorio durante il convegno "Si può dare (sempre) di più - Come lo sport e le aziende possono creare «dividendo» sociale"

ROMA - Si è svolto oggi a Roma, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, il convegno "Si può dare (sempre) di più - Come lo sport e le aziende possono creare «dividendo» sociale", che ha avuto come ospite d'eccezione Javier Zanetti.

Dopo i saluti introduttivi di Stefano Dambruoso, questore della Camera, e Antonio Palmieri, deputato della commissione Cultura, il vice president nerazzurro è intervenuto nel dibattito moderato da Elisabetta Soglio, giornalista del Corriere della Sera: "È sempre un onore e un piacere tornare qui - ha dichiarato -. Per quanto riguarda il sociale, la mia esperienza personale nasce con la Fondazione Pupi. 16 anni fa siamo partiti con 34 bambini, oggi ne stiamo assistendo 700, oltre a 300 adolescenti e 180 famiglie".

"Poi sono arrivato in una società come l'Inter, che nel suo DNA ha la responsabilità sociale. Inter Campus è presente in 29 paesi nel mondo e da quest'anno stiamo portando avanti un progetto importante con il club sulla comunità di Milano. Si chiama Inter in the Community e ci permette di lavorare con tanti ragazzi e sviluppare un percorso sociale insieme. Sono esperienze che ci fanno crescere tantissimo, permettendoci di partecipare attivamente, coinvolgendo tutte le aree della società". 

"Come sportivo penso che abbiamo una grandissima responsabilità, siamo un punto di riferimento per tifosi di ogni generazione. Il calcio ha una grandissima forza di unione e integrazione, diventa fondamentale mettere certi valori al centro e rendere questo sport una scuola di formazione con messaggi chiari e interpreti all'altezza", ha concluso.


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