A MORATTI IL PREMIO PRISCO DI CHIETI

A MORATTI IL PREMIO PRISCO DI CHIETI

CHIETI - (ANSA) Accolti da un pubblico entusiasta che ha gremito il teatro ''Marrucino'' di Chieti, Massimo Moratti, Roberto Baggio e Carlo Mazzone hanno ricevuto il ''Premio Prisco'' (giunto alla seconda edizione) rispettivamente per la simpatia, la correttezza e la lealtà sportiva. La giuria era presieduta da Sergio Zavoli; il premio consiste in una scultura realizzata dal maestro Pietro Cascella e dal titolo ''Verso il goal''.
Nel corso della manifestazione la figura di Peppino Prisco - già vice presidente dell'Inter, molto legato all'Abruzzo per aver fatto parte del battaglione alpini L'Aquila - e' stata ''disegnata'' da Giorgio Tosatti, Antonio Girelli, Candido Cannavò e dal rettore dell'universita' di Teramo, Luciano Russi. Quest'ultimo ha ricordato che su Prisco hanno svolto la tesi di laurea due studenti dedicandosi sia alla sua esperienza di dirigente di calcio che a quella di alpino durante la guerra.
Baggio nel ritirare il premio si è detto commosso: "Ringrazio tutti i personaggi illustri che sono alle mie spalle - ha detto dal palco, rivolgendosi ai componenti della giuria - per aver scelto me e due persone importantissime per la mia cariera. Grazie anche a loro sono qui: oggi ricordo e ricordiamo una persona a cui abbiamo voluto bene''.
Nella motivazione del premio conferito a Baggio si legge tra l'altro che ''la sua carriera e' un inno alla bellezza cantato con le maglie piu' famose d'Italia e idealmente rivolto a un calcio senza confini''. Riguardo a Mazzone, si afferma che ''pur non essendo più da tempo un ragazzo, in clamorosa contraddizione con l'anagrafe è forse l'allenatore più giovane tra quanti siedono sulle panchine di serie A''. Infine Moratti che, secondo la giuria, ''è nerazzurro per eredità, per scelta, per cuore, per cultura, per passione, ma la sua signorilità non ha colori''. (ANSA)


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