70 ANNI SOTTO IL SEGNO DI LUIS SUAREZ

70 ANNI SOTTO IL SEGNO DI LUIS SUAREZ

MILANO - Compie oggi 70 anni Luis Suarez Miramontes, tra i più grandi campioni della storia del calcio europeo e dell'Inter. Galiziano di La Coruna, figlio di un macellaio, Suarez nasce il 2 maggio 1935. A diciotto anni è già titolare nel Real Deportivo, dodici mesi dopo passa al Barcellona, a 21 anni esordisce nella nazionale maggiore spagnola (5 gennaio 1957, Spagna-Olanda 5-1). Con la maglia azulgrana gioca 216 partite di campionato, segna 112 gol, vince due campionati di Spagna, due coppe delle Fiere e il Pallone d'Oro quale miglior calciatore europeo nel 1960.
E' il 1° giugno 1961 quando Suarez, sotto gli occhi di Angelo Moratti, firma il contratto per l'Inter. Ha appena perso, col Barcellona, la finale di Coppa Campioni contro il Benfica, ma per "Luisito", come ancora oggi lo chiamano gli amici, si apre un futuro che sarà Grande. Come, appunto, la Grande Inter. Secondo la leggenda, la società catalana, con i 225 milioni incassati dall'Inter per il cartellino del centrocampista, completerà i lavori dello stadio "Nou Camp". Con Suarez, invece, la squadra nerazzurra, già allenata dal "mago" Helenio Herrera, aprirà un ciclo indimenticato e indimenticabile.
Anima e muscoli, cuore e cervello, l'abito schematico del ruolo (mezz'ala sinistra) gli va stretto: è un calciatore universale, epicentro della squadra. Secondo Herrera, "Suarez ha la velocità di Bicicli, il palleggio di Corso, la forza di Lindskog, il dribbling di Sivori e il tiro di Altafini". L'esordio nel campionato italiano è datato 27 agosto 1961: Inter-Atalanta 6-0, una rete porta anche la firma del neoacquisto. Per i tifosi, come per mago allenatore e per i compagni, "Luisito" diventa subito un punto di riferimento. Con classe e personalità, vestirà la maglia nerazzurra per nove stagioni (ultima presenza il 26 aprile 1970, Sampdoria-Inter 0-5) e 328 partite (55 gol in tutto), vincendo tre scudetti (1962/'63, '64/'65 e '65/'66), due coppe dei Campioni ('63/'64 e '64/'65), due Intercontinentali ('64 e '65). Nel 1970 passa alla Sampdoria per concludere, a Genova, la carriera di calciatore. Intraprende poi quella di allenatore (tre brevi esperienze anche sulla panchina dell'Inter) e, quindi, quella di osservatore.
A Luisito Suarez i migliori auguri da tutta l'Inter e dai tifosi nerazzurri.


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