mancini: "Adriano può essere decisivo"

MANCINI: "ADRIANO PUÒ ESSERE DECISIVO"

Seconda sintesi della conferenza stampa di Mancini prima di Parma-Inter

APPIANO GENTILE - Questa la seconda sintesi della conferenza stampa di Roberto Mancini in vista di Inter-Parma, gara valida per la 30^ giornata di Seria A Tim 2006-2007, in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" (ore 15,00).

Mancini: domani potrebbe scendere in campo Adriano. E' una nuova occasione che il brasiliano ha per dimostrare il suo grande valore? Mancini ha sempre detto che è uno di quei calciatori capaci di risolvere da soli una partita?

"Adriano ha avuto un problema fisico ed è rimasto fuori un paio di partite. Dopo un infortunio muscolare è rientrato ad Ascoli, ha fatto bene e domani giocherà. In ogni caso il mio pensiero su Adriano non è mai cambiato, penso quello che ho sempre sostenuto nei suoi confronti. Adriano può essere sempre decisivo, dipende da lui: se vuole può esserlo. Ha passato solo un momento difficile, ma sono cose che possono capitare nel calcio".

Adriano avrebbe detto a Ronaldo di non sentirsi tutelato dall'Inter. Che cosa ne pensa?
"Non ho idea di quello che ha abbia detto Adriano a Ronaldo. Non è quindi una cosa che posso o voglio commentare".

 

Oggi è scomparso l'ex presidente del Siena, Paolo De Luca.
"Mi dispiace molto. Era un presidente molto appassionato che teneva tantissimo alla sua squadra. Non lo conoscevo benissimo, ma lo si poteva capire da quello che si poteva vedere, sentire e ascoltare. Le nostre condoglianze alla sua famiglia".

Settimana prossima riprenderà la Champions League: l'istinto è quello di non pensarci?
"Credo che, oltre a saper vincere, a volte è importante saper perdere. Siamo andati fuori dalla coppa nel modo peggiore, con due pareggi e immeritatamente, però questo fa parte del calcio. Onore al Valencia che è andato avanti. Le partite di Champions League sono divertenti da vedere. Quale guarderò mercoledì? Imposterò il canale che trasmette le migliori azioni di tutte le gare. Un pronostico? Non saprei. La Champions è particolare e può succedere qualsiasi cosa. E' difficile fare pronostici".

In Champions League quale italiana, tra Roma e Milan, avrà la partita più dura?
"Non so. Sono rimaste otto squadre forti, saranno quattro partite difficili".

Come vede la proposta di qualificare alla Champions League la squadra vincente della Coppa Italia?
"Questo per dare un po' più d'importanza al trofeo. Ma l'Italia è l'unico paese nel quale si snobba un po'. Nelle altre nazioni, come ad esempio Spagna o in Germania, gli stadi sono sempre pieni anche per la coppa nazionale. Dunque questa soluzione potrebbe portare un po' più passione per la Coppa Italia".

 


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