MOURINHO: "INTER CON AMBIZIONI, COME ME"

Il tecnico presenta lo staff, parla della riunione con la squadra, dice "io gestico non rivoluziono"

APPIANO GENTILE - Oggi ha preso il via la stagione 2008-2009 dell'Inter, il tecnico José Mourinho nel pomeriggio ha incontrato i tanti giornalisti presenti nella sala stampa del centro sportivo "Angelo Moratti".

Inter.it vi offre la versione integrale della conferenza stampa del tecnico nerazzurro:

Mourinho: ci presenta il suo staff con il quale lavorerà all'Inter?
"L'allenatore in seconda, come sempre, è un uomo di casa: la scelta è caduta come sapete su Giuseppe Baresi, una scelta facile perchè tutte le informazioni che ho ricevuto su di lui andavano nella stessa mia direzione. Lui è l'uomo giusto per collaborare con me, sono molto felice perchè penso che si stia creando un'empatia molto importante con lui e per noi la sua presenza può essere molto importante. Poi ci sono i miei tre collaboratori di sempre. Rui Faria, che per tanti anni è il mio preparatore atletico, ma per me è molto di più: per come lavoriamo noi preferisco dire che è il mio braccio destro perchè è davvero molto importante per me. Poi c'è Silvino che, come Rui, lavora con me da tanti anni: dico sempre che è stato un bravo portiere, ma per me è meglio come allenatore. Dopo c'è Andre Villas che è l'uomo che lavora maggiormente, qualche volta anche quindici ore al giorno, molto spesso senza neppure un giorno per riposare: osservare gli avversari e lavorare a livello statistico con i computer non è facile. Poi abbiamo trovato un collaboratore dell'Inter per affiancarlo, un ragazzo fantastico che ha grande voglia di lavorare. Ci sarà anche Daniele Bernazzani, tecnico campione d'Italia con gli Allievi Nazionali, allenerà con me qualche volta e principalmente in pre-campionato a Brunico. Potrà trasmettere al Settore Giovanile la mia filosofia del lavoro. Questo è lo staff tecnico, ma tutti coloro che lavorano per me in società fanno parte del mio staff, come ad esempio i preparatori Gian Nicola Bisciotti e Claudio Gaudino e in generale tutta la struttura del club che sin dal primo giorno ha dimostrato grandissime motivazione nel lavorare con me".

Oggi ha incontrato la squadra, che messaggio ha consegnato ai giocatori? Da questo primo contatto ha capito il perchè questo gruppo è così vincente?
"Penso che essere vincenti non voglia dire vincere e essere stanchi di vincere. Per me un giocatore, un tecnico o un uomo in generale vincente, è quello che vuole vincere ancora e non è mai stanco di farlo. Da questo mio primo incontro con la squadra mi sembra che questo sia un gruppo con voglia di lavorare e con motivazioni. Le mie parole sono state semplici da dire, è molto facile lavorare con me, ma può essere anche molto difficile: tutto è molto chiaro e organizzato, senza dubbi e con grande onestà. Tutto viene detto faccia a faccia, per questo dico che è facile lavorare con me. Dopo tutto può diventare difficile se non si hanno le mie stesse caratteristiche psicologiche. Voglio che tutti la pensino come me, voglio che si lavori bene, con professionalità, passione, rispetto e ambizioni senza limiti. Sono una persona che stabilisce sempre gli obiettivi con molto rischio, sono un po' aggressivo nel farlo e in questo senso voglio che il gruppo sia con me e la pensi come me. Insieme possiamo fare un buon lavoro".

Si sente un po' rivoluzionario?
"No, non lo sono e non voglio rivoluzionare assolutamente nulla. Sono semplicemente una persona con le idee molto chiare, con una mia filosofia di lavoro che è un po' come la mia filosofia di vita: essere onesto ed essere diretto e ambizioso, caratteristiche che non voglio perdere mai. Il mio staff è composto da tantissime persone, oggi un tecnico non è come un allenatore di vent'anni fa, deve gestire le risorse umane, un gruppo numeroso di persone che lavorano per me. Servirà un piccolo periodo di adattamento, loro devono lavorare con me, io devo lavorare d'accordo con la mia filosofia. Questa non è una rivoluzione, è semplicemente adattare alla mia filosofia le struttura del club e delle persone che lavorano per me. Di rivoluzionario non c'è assolutamente nulla".


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