Mourinho: "Sappiamo che cosa dobbiamo fare"

MOURINHO: "SAPPIAMO CHE COSA DOBBIAMO FARE"

"La Lazio può giocare indifferentemente con due moduli, come noi: ci siamo preparati in tal senso"

APPIANO GENTILE - Inter.it continua a proporti la versione integrale della conferenza stampa di José Mourinho alla vigilia di Lazio-Inter.

 

Ci può anticipare la formazione che schiererà contro la Lazio?

"La formazione no. Non voglio ancora comunicarla. Sapete chi sono i calciatori convocati. Più o meno, si può immaginare che non ho intenzione di cambiare, o comunque se cambierò sarà in maniera poco rilevante, ma la formazione non è ancora pronta e quindi non la posso anticipare. La Lazio ha dei giocatori di grande qualità, l'ho vista giocare col 4-4-2 a rombo, con il 4-3-3 con tre giocatori davanti di grande mobilità. Se Rossi non ha preparato una sorpresa davvero speciale, chessò una difesa a tre o a cinque, mi aspetto di trovare questo tipo di Lazio e questa settimana ci siamo concentrati su questi due aspetti del nostro avversario. Lo stesso può valere per noi, che siamo molto incisivi sia col 4-4-2 che col 4-3-3".

 

Si ricorda il suo primo anno al Chelsea? Dopo 14 giornate i numeri sono simili: 10 vittore, 1 sconfitta 3 pareggi, 33 punti, più o meno lo stesso numero di allora nei gol fatti e subiti al Chelsea. Il modo di lavorare è lo stesso ed i risultati pure. Ha trovato più analogie o più differenze?

"Io sono arrivato al Chelsea quando era una squadra che non vinceva un campionato da 50 anni e, in 50 anni, aveva vinto solo una coppa nazionale con Vialli. In questi casi bisogna lavorare di più sulla fiducia, sull'autostima e sulla capacità mentale dei giocatori. La realtà dell'Inter è molto differente, questa è una squadra che l'anno scorso ha vinto il campionato ed è arrivata in finale di Coppa Italia, due anni fa ha vinto il campionato e anche la Supercoppa. È quindi un gruppo di giocatori che ha già vinto in passato ed il mio lavoro è molto diverso. Lavoro per costruire una squadra che abbia intelligenza tattica e forza mentale per resistere alla pressione di essere la squadra da battere. Quindi ho un modo diverso di pensare al gioco e all'organizzazione di gioco. Lavoro per avere la leadership e quindi mi piacciono entrambe le situazioni".

 

Ha la sensazione che le partite da qui sino alla fine del girone di andata possano essere decisive ai fini della corsa scudetto? E poi, per quanto riguarda il mercato, si dice che l'anno prossimo l'Inter possa acquistare Drogba, Cristiano Ronaldo, Thiago Silva...

"La storia di Cristiano Ronaldo non ha niente di vero, anche se può aiutare a vendere i giornali. Per Drogba dicono che non si trova bene al Chelsea, ma è un giocatore del Chelsea. Ribadisco che non voglio nuovi giocatori e mi piacerebbe concludere questo campionato con questa rosa. Questo discorso vale a priori per il mercato di gennaio. Non importa se le nostre avversarie dirette faranno grandi investimenti e acquisteranno qualcuno di tanto importante da fare cambiare la loro strategia di gioco. Noi all'Inter stiamo bene così. Per quanto concerne il campionato aspettiamo la fine dell'andata. Solo a quel tempo valuteremo la situazione. Sappiamo che settimana prossima Juventus e Milan si affrontano e non potranno entrambe prendere 3 punti. Questo è matematico. Se noi vinciamo domani e domenica in casa col Chievo possiamo aumentare il nostro vantaggio o sulla Juve, sul Milan o su entrambe. Affinché questo avvenga dobbiamo battere Lazio e Chievo ed è questo il problema. La mia esperienza mi suggerisce che è sempre meglio stare davanti, poichè chi si deve preoccupare è chi insegue. Domani, sia per il Milan che per la Juve, il nostro sarà un risultato importante, mentre, vincendo, per noi, il loro risultato non sarà tanto fondamentale. L'anno che sono arrivato secondo in Premiership, noi continuavamo a vincere ma dovevamo sempre stare a guardare il risultato del Manchester United che ci stava davanti. Quando vedi che quello davanti a te continua macinare punti su punti, questo crea una forma di dipendenza, ed appunto questo il vantaggio di stare davanti".

 

Vedremo la vera Inter di Mourinho solo a febbraio?

"Perché?"

 

Febbraio è sempre stato un momento difficile per l'Inter, mentre come diceva ieri Esteban Cambiasso che quest'anno l'Inter sarà di altissimo livello.
"(ndr.: sorride)... febbraio 2010... ".

 

Parlava dei prossimi impegni contro Lazio e Chievo, se domani l'Inter dovesse battere la Lazio andrebbe temporaneamente a più nove. Quanta pressione pensa possano avere le inseguitrici vedendo questo ritardo?

"Mi preparo per domani pensando che Juve e Milan domenica vinceranno. È come mi preparo io ed è come preparo i ragazzi. È la cosa migliore per mantenere alta la pressione e la concentrazione".

Ha rischiato più Mourinho quando disse, prima della partita con il Palermo, che il dopo la gara sareste stati davanti alla Juventus in classifica o Carlo Ancelotti quando ha detto che il Milan avrebbe recuperato l'Inter prima di Natale?

"Io rispondo alla stessa maniera di quando il presidente della Juventus disse che aveva sognato di battere l'Inter 2-1. Al termine della gara i giornalisti hanno cercato di farmi polemizzare con lui, ma non ci sono riusciti. Perché, per me, questo è il calcio: si vince, si perde, si gioca con le parole, si usa anche la stampa per trasmettere messaggi emozionali, sportivamente parlando si fa di tutto per mettere in difficoltà l'avversario e per non subire gli attacchi, in campo e fuori, dell'avversario. Questo è il calcio, soprattutto questo è il mio calcio".


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