Mourinho: "Un solo pensiero in testa..."

MOURINHO: "UN SOLO PENSIERO IN TESTA..."

"Dobbiamo conquistare i punti necessari per vincere lo scudetto, possiamo pensare solo a noi stessi"

APPIANO GENTILE - Questa la seconda e ultima sintesi della conferenza stampa di José Mourinho alla vigilia di Inter- Reggina, gara valida per la 29^ giornata della Serie A Tim 2008-'09 in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 15.00).

A fronte delle continue indiscrezioni sul suo futuro, qualcuno si aspetta che Mourinho dica che sta benissimo all'Inter. E' il caso di ribadirlo?
"Non c'è bisogno, perchè dovrei dirlo? Mourinho pensa a una sola cosa in questo momento: a vincere lo scudetto e a nient'altro".

Domani l'Inter affronterà l'ultima squadra in calssifica, la Juventus giocherà contro la Roma. Sarà il momento decisivo per vincere lo scudetto?
"No, noi abbiamo semplicemente bisogno di 23 punti. Non abbiamo bisogno di aspettare il risultato della Juventus, di essere preoccupati per questo e neppure di essere davanti alla tv per sapere se la Juve vince o perde. Abbiamo bisogno solo di cponquistare 23 punti. Se domani dopo la partita, in conferenza stampa, potrò dire che cii mancano 20 punti per essere campioni, allora sarò felice. Questo è il nostro modo di pensare e deve essere così. Purtroppo per la Juventus, loro non possono pensarla in questo modo perchè devono vincere tutte le partite e aspettare il risultato dell'Inter. L'Inter no, l'Inter deve conquistare i suoi punti, ha anche un piccolo margine per perderne qualcuno, ma non ha bisogno di essere preoccupata dal risultato delle altre squadre, è questo il privilegio di chi è davanti. Ovviamente non significa che questa squadra sia già campione, ma è solo un modo diverso di pensare la competizione".

Mourinho ha lanciato Balotelli e Santon, Francesco Bolzoni a che punto è?
"No, Balotelli non l'ho lanciato io, è stato Roberto Mancini a farlo esordire. Io sono responsabile del secondo momento di Mario, perchè è stato fuori squadra per tanto tempo e adesso la mia responsabilità e solo sul secondo periodo. Bolzoni lavora, è un bravo ragazzo, un grande professionista ma, purtroppo, non ha ancora avuto possibilità di giocare. E' stato convocato tante volte, ma non ha ancora avuto la sua possibilità, sicuramente arriverà. Devo dire poi che ci sono ancora altri giocatori della Primavera che al momento non credo siano ancora in condizione per giocare con la prima squadra, ma in futuro lo saranno sicuramente. Potranno iniziare a lavorare con noi nella prossima stagione come ha fatto Santon, potranno iniziare ad allenarsi con la prima squadra perchè è stato questo che è successo con Davide. E non penso ad un allenamento con la prima squadra una volta a settimana o una volta al mese, intendo lavorare in modo totalmente integrato perchè sicuramente la maturazione avviene in un modo molto più veloce. Ci sono due, tre giocatori della Primavera che credo siano adatti a iniziare la preparazione con noi in estate".

Che cosa ha pensato dopo la vittoria del Liverpool sul Manchester Utd per 4-1?
"Niente, che avrei dovuto pensare? Non capisco la tua domanda".

Nel girone di andata si schierò contro i tifosi che insultavano Materazzi, la stessa cosa sta accadendo adesso con Balotelli. Come pensa si possa affrontare il razzismo?
"Non sono io l'uomo ideale per parlare di questo".

Ma perchè per Marco Materazzi si è esposto e per Mario Balotelli no?
"Perchè quello è accaduto con Materazzi è stato qualche mese fa, adesso siamo in un altro momento e le persone cambiano. Anche io posso cambiare".

La preoccupa il fatto di dovere rinunciare a Cambiasso davanti alla difesa, essendo costretto a schierarlo più dietro?
"Ho veramente grande fiducia nella squadra domani. Abbiamo lavorato molto bene, sappiamo quello che dobbiamo fare in campo e la squadra sa che l'obiettivo è quello di fare sempre più punti e, partita dopo partita, pensare che ci mancano sempre meno punti per arrivare allo scudetto. La squadra è molto concentrata e, contro la Fiorentina, si è vista esattamente questo tipo di mentalità nell'affrontare una partita piena di difficoltà. Per questo ho grande fiducia e, quello che Cambiasso non potrà dare al centrocampo, lo darà più indietro. Quando Esteban gioca in difesa la squadra ha grande sicurezza, ha un posizionamento molto efficace in campo, la sua voce è importante per l'organizzione della squadra. E poi ci garantisce una buona uscita della palla perchè tecnicamente è bravissimo a uscire con la palla dal reparto arretrato. Ripeto, quello che perderemo a centrocampo, lo guadagneremo in ugual misura in difesa. Il campionato è fatto di momenti del genere, è fatto di difficoltà. Inoltre ho grande rispetto per la Reggina, una squadra in difficoltà che fino alla fine cercherà di trovare i punti necessari per salvarsi e che verrà a San Siro con grande motivazione. Però, con questo rispetto, dico che la mia squadra ha la capacità per risponedere bene domani".

A centrocampo potrebbero esserci due giocatori al posto di Esteban Cambiasso?
"A centrocampo ci saranno tre o quattro giocatori, ma mi sembra piò ovvio giocare con tre uomini in quella zona".


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