Mourinho: "La gara giusta da giocare"

MOURINHO: "LA GARA GIUSTA DA GIOCARE"

"Per vincere contro l'Udinese dovremo disputare una partita di grandi qualità e concentrazione"

APPIANO GENTILE - Domani è il giorno di Udinese-Inter, gara valida la 30^ giornata della Serie A Tim 2008-09, in programma domani allo stadio "Friuli" di Udine (ore 19.00). José Mourinho ha incontrato i giornalisti, in conferenza stampa al centro sportivo "Angelo Moratti", dopo l'ultimo allenamento.

Inter.it vi offre la versione integrale delle dichiarazioni dell'allenatore nerazzurro. 

Mourinho: che Inter dobbiamo aspettarci dopo la sosta per gli impegni delle nazionali?
"Le mie sensazioni sono positive. Non abbiamo potuto lavorare con tanti giocatori, ma il gruppo che è rimasto si è allenato molto bene. Sicuramente in questo gruppo  c'è un nucleo di persone che giocherà domani, avendo avuto a disposizione 15 giorni di tranquillità, e avendo potuto lavorare con qualità e massima concentrazione. Purtroppo dovremo rinunciare a Maicon che è un giocatore importante per noi, allo stesso tempo però abbiamo recuperato tutti i difensori centrali. Quindici giorni fa la squadra aveva grandi difficoltà nel formare una coppia da utilizzare al centro della difesa, ora posso affermare che gli infortunati e tutte le persone che hanno lavorato per il loro recupero hanno fatto un lavoro incredibile per poter tornare a disposizione della squadra. Nessuno si sarebbe aspettato che Materazzi, Burdisso, Cordoba, Chivu e Figo potessero ritornare così presto. Poi ovviamente bisogna considerare, ad esempio, che Stankovic ha giocato mercoledì con la sua nazionale, che Zanetti ha giocato due giorni fa in Bolivia, che Julio Cesar si è allenato solo oggi per la prima volta con la squadra. Ci sono sempre questi piccoli problemi, ma la squadra sta bene e forse questa contro l'Udinese potrà essere la partita giusta da giocare. Sappiamo, infatti, che sarà difficile e sappiamo che per vincerla dovremo disputare una gara di grande qualità e concentrazione. Forse, in questo momento, è ciò di cui la squadra ha bisogno, di una partita per la quale non bisogna pensarci su due volte per capire che sarà difficile".

Qual'è la posizione dell'Inter e di Josè Mourinho sulla questione Adriano?
"Credo che non si debba parlare. In questo momento, tutti hanno capito che non è una situazione facile, non si tratta di un giocatore che ha deciso di ritardare di un giorno il suo ritorno in Italia o di un giocatore che ha perso l'aereo. Tutti abbiamo capito che la questione non è facile. Credo che la cosa migliore che possiamo fare, tutti, sia rispettare la situazione. Questo non è uno scherzo, non è indisciplina, non è voglia di complicare le cose a lui stesso e alla società, non è questo, ma molto di più. Lo dico con tristezza: non sono arrabbiato o critico, solo triste, e con questo sentimento dico che è meglio non parlare e vedere come questa situazione andrà a finire. In questo momento Adriano è la cosa piu importante,non penso neppure alle esigenze della squadra perchè con Ibrahimovic, Crespo, Cruz, Balotelli e Obinna, abbiamo le giuste condizioni per non preoccuparci. Il problema va molto piu lontano anche per voi che siete sempre alla ricerca di notizie, credo che nessuno di voi trovi piacere nel sapere che un giocatore sta vivendo una situazione simile. Bisogna lasciar andare, parlare il meno possibile, e vedere come tutto si risolverà".

Mourinho è nel calcio da tanti anni, quanto può dare fastidio che in un momento così delicato della stagione, alcuni procuratori abbiano parlato di giocatori dell'Inter?
"Ha ragione, sono nel calcio da tanti anni e non mi preoccupo, questo è il calcio di oggi: il mercato è aperto a gennaio, in estate, ma in realtà apre anche in ottobre, in aprile, a marzo. La stampa ha bisogno di questo, per i procuratori è la vita, i giocatori magari hanno delle conseguenze positive dal lavoro dei loro procuratori. Le società devono mantenere la tranquillità. Io come allenatore sono tranquillo, non mi preoccupo nè dei giocatori che dicono arriveranno all'Inter nè di coloro che dicono andranno via. Mi preoccupo solo della loro concentrazione, della loro voglia di lavorare per noi fino alla fine del campionato. Non ho nessuna ragione per essere preoccupato perchè vedo tutti in condizioni assolutamente positive". 

Oggi Mourinnho sembra appare molto triste...
"Sono triste per la storia di Adriano". 

L'ha sentito?
"No". 

Julio Cesar, Dejan Stankovic e Javier Zanetti potrebbero essere affaticati dopo le gare giocate in nazionale?
"No, Julio Cesar è stato grande anche con il Brasile ed è ritornato con il morale altissimo, è un anno molto felice per lui anche se è abbastanza normale che sia un pò stanco. Ma come ho appena detto mi sembra in condizione di fare bene. Stankovic ha giocato una partita intera domenica scorsa e un solo un tempo mercoledì, si è riposato e ora sta bene. Il problema alla schiena che aveva nella partita contro la Reggina è passato. Zanetti è uno che gioca a La Paz e che arriva in Italia in una condizione normale per giocare a calcio, è incredibile, quasi fuori dalle possibilità umane".

Walter Samuel non è ancora al top?
"No, Samuel stava già bene. Non ha giocato contro la Reggina perchè era squalificato, poi è andato in Argentina e non è stato utilizzato per una decisione dell'allenatore, non per altri motivi". 

Dopo l'esperienza che ha fatto da Piero Chiambretti, è meglio lo show o la conferenza stampa ad Appiano Gentile?
"La panchina è meglio di tutto". 

Nella sua carriera le era mai capitato di gestire una situazione così difficile come questa di Adriano che va oltre al campo?
"No. Mi era capitato di gestire giocatori con una minore disciplina sociale: un calciatore che arriva in ritardo è normale in tutti i club, ma una situazione come questa va più lontano, è difficile". 

Crede che a questo punto, per il bene di Adriano, sia meglio tornare a giocare in Brasile?
"Non lo so. Secondo me l'ideale è rispettare la situazione e non parlare troppo. Tutti noi conosciamo la questione, una situazione che ha avuto momenti di grande speranza e momenti piu difficili. Io ho sempre parlato con grande tranquillità, facendo un passo alla volta anche nei momenti piu belli che Adriano ha avuto quest'anno e che l'hanno fatto diventare un giocatore importante per noi. Lui ha già dato un contributo fondamentale all'Inter, adesso bisogna rispettare questa situazione difficile. Non mi sembra che sia una situazione che merita la critica, non è questa la strada giusta. Non voglio usare il vocabolario che mi sembra adatto a questa situazione, ma solo lasciarlo tranquillo e vedere come va a finire".


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