Mourinho: "Tutte le energie per Inter-Siena"

MOURINHO: "TUTTE LE ENERGIE PER INTER-SIENA"

Fra pochi minuti, solo su www.Inter.it, tutte le dichiarazioni dell'allenatore nerazzurro

APPIANO GENTILE - "Tornate qui da campioni, altrimenti la doccia andrete a farla a casa, non sprechiamo l'acqua di San Siro... ". E' solo questo quello che Josè Mourinho, con un sorriso sulle labbra, ridendo e scherzando, dirà alla squadra prima di scendere in campo contro il Siena, in una gara che l'allenatore nerazzurro definisce un "match point, perchè sarà la la prima partita nella quale possiamo chiudere ogni discorso: se l'Inter vince, vince lo scudetto e credo che questa situazione, da sola, può cambiare qualcosa nella testa dei giocatori, sapere che potresti uscire dal campo come campione d'Italia può fare la differenza".
Indisponibili per la gara di domani sera contro il Siena, oltre a Maicon, anche Francesco Bolzoni, Hernan Crespo, Maxwell, Nelson Rivas, tutti infortunati. Julio Cruz, invece, salterà la gara per squalifica. Come il resto della squadra anche Josè Mourinho vuole rimanere concentrato solo sull'impegno che attende i nerazzurri allo stadio "Meazza" nonostante una sconfitta del Milan, nell'anticipo di stasera, potrebbe eleggere l'Inter campione d'Italia: "La partita che si giocherà a Udine non dipende da noi, non potremo far gol noi. Sarà una partita importante per le squadre che si affrontano in campo. La mia squadra alle 22.30 seguirà il normale svolgimento del ritiro pre gara".
Fuori c'è un popolo che aspetta di festeggiare il diciassettesimo scudetto nerazzurro, Josè Mourinho invece sembra non fare caso all'euforia che circonda l'ambiente nerazzurro e questo perchè "chi è fuori da qui non deve scendere in campo domani. Non posso spendere energie pensando a Udinese-Milan, se ci sono il 66% delle possibilità che la partita che dovrà giocare l'Inter domani potrà essere decisiva. E' ovvio che guarderemo l'anticipo in tv, come facciamo ogni sabato, ma lo vedremo senza particolari emozioni".
Oltre che per l'Inter, sarà un weekend decisivo per Manchester United e Barcellona ad un passo dallo scudetto: "Sono tre squadre accomunate dall'essere sempre state in testa ai loro campionati, e chi è in testa è forte, resiste e ha vince. L'Inter è l'unica ad essere stata sfortunata a uscire dalla Champions League, ma io sono convinto che se la squadra, attualmente, stesse partecipando a entrambe le competizioni, forse non avrebbe vinto nè in Italia nè in Europa. Allo stesso tempo, devo ammettere che l'Inter quest'anno non aveva le condizioni necessarie per vincere in Europa, avrebbe potuto eliminare il Manchester, questo sì, ma non vincere la Champions, e questa consapevolezza la si può acquisire solo con il tempo, conoscendo giorno dopo giorno il gruppo che, per qualità e quantità, non può essere paragonato a Manchester United, Barcellona e Chelsea".
Si parla anche di formazione ("poche novità, Maxwell è infortunato, Ibra ci sarà, Chivu in campo dal primo minuto, come Muntari") di mercato, argomento sul quale Mourinho conferma di essere d'accordo con il presidente Moratti ("E' vero, non occorre spendere troppo in questi peridodi di crisi, basterà investire sui giovani come ad esempio Obi, Krhin, Destro e Belec. In questo modo il denaro investito non sarebbe esagerato") e di record in caso di vittoria "Non abbiamo ancora vinto niente, se succederà sarò orgoglioso perchè non è facile vincere qualcosa dopo un solo anno alla guida di una squadra. A me è capitato sia in Inghilterra che in Italia e questo è ovviamente un motivo di soddisfazione".

Fra pochi minuti, solo su www.Inter.it, la versione integrale della conferenza stampa di Mourinho.


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