Mourinho: "Sento già il rumore dei nemici... "

MOURINHO: "SENTO GIÀ IL RUMORE DEI NEMICI... "

Tra pochi minuti su Inter. it, versione integrale della prima conferenza dell'allenatore nerazzurro

APPIANO GENTILE - "Che Inter sarà? Una buona squadra, preparata a iniziare il nuovo campionato senza alibi. Un gruppo nuovo, formato per quasi il cinquanta per cento da giocatori che sono con noi solo da un mese e mezzo, ma una squadra con una filosofia di gioco molto dettagliata e che piace a tutti noi". Con immensa chiarezza, Josè Mourinho spiega come sarà l'Inter 2009-2010: "Siamo una squadra, lo eravamo anche lo scorso anno, ma ora siamo diversi: abbiamo un'altra qualità di gioco, a mio parere molto più bello, ma ora è arrivato il momento di trasformare questa qualità in qualcosa di molto obiettivo e l'obiettività nel calcio si esplicita vincendo e conquistando punti. Durante il campionato arriverà il momento di giocare in un modo più brutto, arriverà il momento di difendersi, di abbassare il blocco o di accettare una sconfitta o un pareggio. Arriverà, ma basicamente la struttura mentale di questa squadra è quella di giocare bene e credo che tutte le partite amichevoli che abbiamo disputato fino ad ora, partite che per me hanno avuto poco significato in termini di risultati, ci abbiano aiutato a migliorare i nostri automatismi. Avremmo bisogno di altro tempo, ma nel calcio non c'è tempo. Quella di domani sarà una partita difficile, contro una squadra neopromossa che arriva in serie A con una mentalità vincente e un livello di fiducia molto alto".

L'Inter inizierà la nuova stagione con un'assenza pesante, quella di Esteban Cambiasso: "Senza di lui, ho solo due altre possibilità di continuare a schierare il rombo a centrocampo: usare Stankovic come trequartista o Vieira o Zanetti come perni bassi del rombo. Se arriverà Sneijder? Non so, ma se non avremo un trequartista ne avremo uno adattato che è Stankovic. E se un giorno lui non sarà disponibile giocheremo in modo diverso. Ora non voglio pesare ad altro: domani c'è una partita da giocare e ci sono venti giocatori convocati. Non ho dubbi sulla formazione che scenderà in campo contro il Bari, non ho dubbi su chi sarà in panchina e voglio concentrarmi solo su questa gara che non sarà facile".

Le domande rivolte a Josè Mourinho proseguano e ritornano sullo scambio di battute avuto nei giorni scorsi con il c.t. della nazionale italiana, Marcello Lippi: "Se fossi il c.t. del Portogallo e mi chiedessero un pronostico, non lo darei. Spalletti dice che ho mancato di rispetto alla Roma? Io ho parlato dopo una gara tra Inter-Roma nella quale lui ha mancato di rispetto a noi. Gli consiglio di ricordare quello che disse nella sua conferenza stampa e soprattutto di lavorare meglio perchè con la squadra che ha potrebbe vincere il campionato. In questi giorni ho avvertito il rumore dei nemici, ma per me questo non è mai stato un problema, piuttosto una sfida. Ora sono d'accordo con il signor Lippi nel dire che è tutto finito".

Infine, si parla di Nicolas Burdisso, non convocato per la gara di domani contro il Bari ("tutte le decisioni sul suo futuro spettano alla società"), di Antonio Cassano ("Non lo prenderei perchè ha segnato contro l'Inter, così come Acquafresca mentre Milito non l'aveva fatto"), di Patrick Vieira ("Mi ha stupito. Nonostante io fossi stato chiaro nei suoi confrontiu, lui non si è perso d'animo, ha chiesto la possibilità di allenarsi e di dimostrare quello che vale, non ha perso un minuto di lavoro") e di Ciro Ferrara: "Ha detto che con certe mie dichiarazioni ho dimostrato di avere paura della Juventus? Sì, sì...."

Tra poco, su Inter.it, la versione integrale della prima conferenza stampa di José Mourinho della stagione.


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