Mourinho: "Inter e Catania, c'è una differenza"

MOURINHO: "INTER E CATANIA, C'È UNA DIFFERENZA"

"Si affronteranno due squadre, una delle quali è stata concentrata su un'altra gara fino a martedì"

APPIANO GENTILE - José Mourinho ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo "Angelo Moratti" in vista di Inter-Catania, gara valida per l'anticipo della Serie A Tim 2009-2010 in programma domani, sabato 24 ottobre, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20.45).

Inter.it vi propone le dichiarazioni integrali del tecnico portoghese.

Mourinho: quanto può fare bene all'Inter vincere le prossime tre partite di campionato per affrontare nella maniera giusta le ultime tre gare del girone di Champions?

"Non penso ci sia alcuna relazione tra le partite di campionato e quelle di Champions. Credo, invece, sia importante vincere e continuare a vincere. Siamo in testa alla classifica, davanti alle altre squadre, manca ancora tanto tempo fino alla fine del campionato, però essere davanti è sempre meglio. Abbiamo due gare in casa, ma questo non vuol dire che saranno pià semplici rispetto alle altre, anzi quelle contro Catania e Palermo saranno due gare difficili. Parlando della nostra prima avversaria, è ovvio che per noi sarebbe importante vincere".

Samuel Eto'o è convocato. Il suo problema è definitivamente risolto?
"Sta meglio, molto meglio. Non al cento per cento, ma se è riuscito a essere in campo contro la Dinamo Kiev in condizioni veramente difficili, domani sarà certamente meglio".

In prospettiva Kiev...
"Non c'è nessuna prospettiva Kiev perchè si parlerà di quella gara solo quando sarà il momento".

Quindi Mourinho non pensa affatto alla Champions?
"No".

La squadra fa lo stesso?
"Spero di sì, spero che la squadra faccia come me e pensi eslcusivamente alla partita contro il Catania, non a quella di Kiev e spero che anche la squadra creda, nel mio stesso modo, che l'Inter si qualificherà per la fase seguente di Champions".

Quindi è meglio non parlare della gara di Champions...
"Parlare della Champions significa dire semplicemente che il nostro girone è, senza nessun dubbio, il girone più difficile ed equilibrato nel quale l'Inter è l'unica squadra tra le quattro a non aver nè vinto nè perso e che ha, dunque, le stesse identiche possibilità di qualificarsi rispetto alle altre tre. Io come allenatore dell'Inter, credo che la mia sia una delle due squadre che si qualificherà".

Un commento di Mourinho su una dichiarazione di Marco Tardelli..
"Non voglio sapere che cosa ha detto Tardelli, nè quello che ha detto lui nè quello che dice nessun altro. Mi interessa solo sapere quelle che penso io, se tu sei interessato a questo te lo dico".

Ha detto che le due gare contro Catania e Palermo saranno difficili...
"Sì, ma pensiamo prima al Catania perchè dobbiamo concentrarci prima su questa squadra. Ho studiato il nostro avversario, ho guardato tre partite e nessuna, per ragioni diverse, era uguale all'altra. Sarà una gara simile a quelle già disputate al 'Meazza' contro questo tipo di squadre, squadre che giocano per far punti e per andar via da San Siro avendo conquistato qualcosa. Affronteremo una squadra composta da giocatori tosti, tutti forti e tatticamente molto ben preparati grazie a un allenatore che ha studiato le caratteristiche dell'Inter. Sarà ancora una volta, una gara difficile tra una squadra che ha lavorato l'intera settimana concentrandosi esclusivamente su questa partita e una che, invece, ha pensato e disputato un'altra gara. Questo fa la differenza, ma noi siamo i leader e di solito, nella partite casalinghe, riusciamo sempre ad avere un risultato che ci piace ed è con questo obiettivo che affronteremo questa partita".

E' preoccupato dalla situazione degli infortunati?
"E' il calcio, non devo piangere, ma giocare con coloro che sono disponibili. E' ovvio che quando ci sono tante gare consecutive, si avrebbe bisogno di tutti i giocatori e anche di più per poter fare un po' di turnover e controllare un minimo lo sforzo del giocatore, ma abbiamo pochi giocatori disponibili e questo ci causa qualche difficoltà. Thiago Motta e Milito continuano a non essere disponibili, adesso si è aggiunto Cambiasso, ma questa è una realtà che capita frequentemente alle squadre che giocano spesso".

La scelta di non convocare Motta, Milito, Cambiasso e Samuel è una scelta di turnover?
"Samuel è l'unico che riposerà per turnover. Giocherò con Cordoba e Lucio e, nella prossima partita o in quella contro il Livorno, riposerà Lucio. Ho tre difensori a disposizione, non sarà un problema, ma per tutti gli altri attuare lo stesso tipo di discorso è impossibile. Ho chiesto se era possibile avere Milito iin panchina per farlo giocare 10 o 15 minuti, ma è meglio aspettare".

Sarà possibile vedere Motta, Milito e Cambiasso in campo giovedì contro il Palermo?

"Speravo di averli a disposizione per oggi, ma l'area medica mi ha detto che non era possibile. Aspettiamo e partita dopo partita recupereremo qualcuno".

Quanto hanno inciso le condizioni del campo del 'Meazza' nella gara contro la Dinamo Kiev? Crede che, con uno stadio colmo di tifosi avrebbe avvertito maggiore pressione?
"Non sono responsabile nè delle condizioni dei campi nè degli spettatori. Lo sono solo dei miei giocatori. Non sono io a dover cercare degli alibi o scuse. Ovviamente, avere un campo in buone condizioni è sempre meglio per la squadra che deve giocare, allo stesso modo uno stadio pieno crea una situazione migliore alla squadra che gioca in casa e peggiore agli avversari. Ma, ripeto, non si tratta di aspetti che rientrano nella mia responsabilità quindi preferisco non esprimermi su questo".

Alla vigilia di una gara di campionato, vede nei giocatori una maggiore serenità rispetto al clima di Champions League o c'è ancora tensione?
"E' tutto normale".

Domani, tornerà a schierare il rombo o continuerà con la soluzione tattica che prevede due trequartisti e una sola punta?
"Mi piacerebbe sapere come gioca il Catania e non lo so, il Catania non saprà come gioco io. Non lo saprà perchè non lo dirò alla stampa e non lo dirò neanche a qualcuno che potrà dirlo a voi, perchè questo accade spesso. La squadra saprà chi gioca, un'ora e mezza prima della partita".


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