Mourinho: "Abbiamo buttato acqua sul fuoco"

MOURINHO: "ABBIAMO BUTTATO ACQUA SUL FUOCO"

"Fatto tutto affinché quella di domani sia solo una partita di calcio; aspetto una Juve arrabbiata"

APPIANO GENTILE - Questa la seconda e ultima sintesi della conferenza stampa di José Mourinho alla vigilia di Juventus-Inter, gara valida per l'anticipo della 15^ giornata della Serie A Tim 2009-2010 in programma domani, sabato 5 dicembre, allo stadio "Olimpico" di Torino (ore 20.45).

Mourinho: a proposito del guardare gli allenamenti di nascosto, quanto è importante per un avversario sapere come l'Inter giocherà?
"Non posso rispondere perchè non sono l'avversario, ma se lei mi dicesse il modulo con il quale giocherà la Juventus e quali saranni i giocatori che giocano, io, invece di parlare con i miei giocatori e di lavorare prendendo in considerazione differenti possibilità, lavorerei solo seguendone una. Molto obiettivamente, invece di preparare una squadra con differenti possibilità, la preparerei solo con una perchè non avrei dubbi. Per me, in quanto allenatore, sarebbe più facile preparare la gara, ma non posso rispondere al posto dei miei avversari".

Tutti voi allenatori dite che l'Inter deve essere l'Inter e dimostrarsi tale a prescindere dal fatto che affronti la Juventus...

"Chi lo dice?"

In generale, quasi tutti gli allenatori...

"C'è solo un allenatore dell'Inter, anche se qualcuno la scorsa settimana aveva già detto che io ero l'ex allenatore, ma non sono l'ex, sono l'attuale allenatore dell'Inter e ce n'è solo uno".

Forse non mi sono spiegato..

"Non m'interessa. Lei ha parlato di 'tutti gli allenatori', ma qui ce n'è solo uno. Quando il presidente Moratti deciderà di mandarmi a casa, io ci andrò, ma fino a quel momento io sono l'unico allenatore dell'Inter".

Mourinho crede che la Juventus sia più in difficoltà per gli ultimi risultati ottenuti o pensa alla positività che potrebbe trarne dal fatto di essere una squadra ferita?

"Credo che questo dipenda dal profilo dei giocatori e della squadra e quando penso alla Juve vedo una squadra con grandissima esperienza e tanti giocatori esperti: giocatori che hanno già attraversato situazioni simili, difficili, e che hanno già sperimentato i momenti positivi o negativi e che sanno affrontare una gara con tanto morale, una gara difficile dal punto di vista psicologico. Non è una squadra di bambini, per questo motivo non credo sia una squadra sotto pressione, ma una che vuole fare bene e consapevole che, la gara di domani sera e quella di Champions League di martedì, sono assolutamente decisive per loro. Però, non guardo un Cannavaro, un Camoranesi, un Del Piero, un Buffon come a dei giocatori spaventati o senza tranquillità, assolutamente no e, per questa ragione, dico che dipende dal profilo di squadra. Mi aspetto una squadra con grande, grande volta di fare bene, però una squadra che sicuramente sa che l'Inter non è una squadra facile da affrontare".

Secondo Mourinho, una gara come quella dell'anno scorso, cioè dominata dall'Inter, è un precedente importante?

"Non lo so, abbiamo disputato delle grandi partite con la Juventus nella scorsa stagione: in casa abbiamo vinto e abbiamo meritato di vincere; in trasferta abbiamo pareggiato in una gara che abbiamo interamente dominato, ma si è trattato di un pareggio che, alla fine, era il risultato che ha permesso praticamente all'Inter di andar via da Torino con lo scudetto in tasca. Siamo stati determinati in entrambe le partite, siamo entrati con la consapevolezza di quello che volevamo fare e domani, in questo senso, non sarà diverso perchè ci siamo allenati bene, i giocatori sanno esattamente quello che dobbiamo fare e cercheremo di farlo".

A suo parere, è stato importante e giusto che in questa settimana la squadra non comunicasse con la stampa? "Abbiamo dato una risposta positiva a quello che l'ambiente bianconero aveva chiesto qualche giorno fa. Avevano chiesto molta tranquillità, di buttare acqua e non benzina sul fuoco e noi siamo stati assolutamente d'accordo. Il modo di farlo è non parlare affatto, non dire nulla, non alimentare la polemica, parlare con tranquillità e non dare neanche la possibilità che le parole vengano travisate o inserite in contesti diversi. Ha parlato il presidente Moratti, ha parlato il direttore Branca che sono persone responsabili di quello che devono dire, la squadra è rimasta tranquilla, io sono qui con questo profilo che voi avrete già capito e penso che abbiamo risposto nel modo richiesto dalla Juventus. Per questa ragione, non vedo nessuna ragione per la quale quella di domani sera non debba essere una partita di calcio e solo questo, nulla di più".

Si aspettava di arrivare a questo confronto con 8 punti di vantaggio sulla Juventus?

"L'anno scorso la Juventus era già una squadra con qualità, poi ha investito circa 50 milioni nel mercato estivo, non tutte le squadre possono permettersi di spendere questa cifra. La Juve ha comprato bravi giocatori, è una squadra fortissima che in questo momento si trova ad un distacco di 8 punti principalmente perchè l'Inter sta facendo molto bene, perchè abbiamo vinto tante partite, ne abbiamo pareggiate due e persa una in campionato. E sono tanti punti, non è facile per una squadra, anche se non va male, essere vicino a noi. Però, come dico sempre, la mia felicità non è quando gli altri hanno problemi, ma quando la mia squadra gioca bene, vince e va avanti. Ed è così che noi continuiamo. Ad esempio, nello scorso fine settimana, la sconfitta della Juventus a Cagliari ha avuto un significato perchè l'Inter ha vinto contro la Fiorentina. Se noi avessimo perso domenica, la sconfitta della Juventus non avrebbe avuto nessun significato. E' così che noi pensiamo: partita dopo partita, punto dopo punto, andiamo avanti e domani a 11, a 8 o a 5 punti usciremo sempre primi, con un vantaggio che piace, ma che in nessun caso sarà definitivo".

Che Juventus si aspetta? Una squadra ferita? preoccupata?

"Mi aspetto una squadra arrabbiata, arrabbiata con se stessa".

E quindi sarà più difficile per l'Inter affrontarla?

"Sì, perchè di solito una squadr arrabbiata ha livelli di motivazione e concentrazione più alti".

Considerando gli ultimi avvenimenti, se Mario Balotelli non dovesse essere in campo domani si tratterebbe solo di una scelta tecnica?

"Esclusivamente tecnica".

Se ritiene che il Barcellona sia una squadra migliore, invece di comprare giocatori che possano permettere all'Inter di raggiungere quel livello, perchè non ha mai pensato di andare ad allenare i blaugrana?

"Il Barcellona ha un grande allenatore e non credo ne abbia bisogno di un altro".

Qual'è il giocatore juventino che le è più simpatico?

"Oggi nessuno. Ma se mi farà la domanda domenica le risponderò".


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