Mourinho: "Parma-Inter è il futuro"

MOURINHO: "PARMA-INTER È IL FUTURO"

"Le gare con Milan e Juve sono il passato; dobbiamo rispettare quella di domani come le precedenti"

APPIANO GENTILE - Per la 22^ giornata della Serie A Tim 2009-2010, l'Inter affronta il Parma domani, domenica 31 gennaio, allo stadio "Ennio Tardini" (ore 15.00). José Mourinho, nel consueto appuntamento della vigilia, ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo 'Angelo Moratti'.

Inter.it vi offre la prima parte delle dichiarazioni dell'allenatore nerazzurro.

Mourinho: da che condizione psicologica ricomincia l'Inter dopo due grandissime gare disputate contro Milan e Juventus, rispettivamente in campionbato e in Tim Cup? "La storia è sempre la stessa: quando si gioca bene e si vince, si aspetta sempre la prossima gara con delle sensazioni positive, però allo stesso tempo, aver giocato con Milan e Juventus, a distanza di tre giorni, la terza partita della settimana non sarà mai una gara semplice. Milan e Juventus sono state due partite esigenti, fisicamente e mentalemente, abbiamo vinto, quindi si dorme meglio, ci si sveglia più felici, si lavora con più tranquillità, però ripeto, la terza partita della settimana non è facile, poi sarà a Parma, contro una squadra tra le rivelazioni della stagione guidata da un allenatore di grande qualità ed esperienza e con un gruppo composto per metà da giovani di grande qualità e per l'altra metà da giocatori con esperienza, comne Panucci ad esempio. Sarà una partita difficile, ma alla fine del campionato manca ancora tanto tempo e tutte le partite sono importanti".

Il pericolo potrebbe essere rappresentato dalla forza dell'avversaria che l'Inter incontrerà o da un possibile calo psicologico? "E' quello che dicevo precedentemente: abbiamo giocato contro Milan e Juventus due gare che sono state decise nei minuti finali, non decise al 60' e giocate poi con tranqullità nei restanti minuti, sono state partite davvero esigenti, a tutti i livelli, fisico, mentale, tattico. La squadra in questo momento non ha grandi possibilità per fare turnover e lasciare alcuni giocatori a riposo, infatti contro la Juventus ha giocato praticamente la stessa squadra scesa in campo contro il Milan e, anche domani contro il Parma, la squadra titolare non sarà troppo diversa. Sono sempre gli stessi giocatori che giocano è c'è il pericolo di un calo psicologico e fisico, però, la caratteristica delle grandi squadre è anche quella di essere forti e bravi a resistere a questi problemi. Bisogna pensare che la sfida di Parma sia più difficile di quella contro Milan e Juventus, perchè? Perchè è la prossima, perchè Milan e Juve sono il passato, mentre Parma è il futuro. Dobbiamo rispettare questa gara perchè lo merita, nella sfida casalinga abbiamo avuto delle difficoltà, non vedo il motivo per il quale non dovremmo aspettarci una sfida molto difficile anche a Parma".

Mancherà Wesley Sneijder, Goran Pandev potrebbe essere il giocatore più adatto per dare una mano dietro le punte o pensa di adattare un centrocampista a quella zona del campo? "Si potrebbe anche parlare di una sola punta invece di più punte e, in tal caso, non ci sarebbe bisogno di nessuno giocatore più arretrato. Vedremo, ma questi sono i giocatori che abbiamo al momento, non sono disponibili nè Stankovic nè Sneijder che sono stati coloro che hanno sempre agito da trequartisti. Se si dà un'occhiata ai giocatori convocati, si può capire come le opzioni a nostra disposizione non siano tante perchè per giocare a centrocampo non sono in tanti".

Alla guida della panchina della Juventus è arrivato Alberto Zaccheroni. Vuole fargli un in bocca al lupo? "Le mie parole per Ferrara e Zaccheroni sono quelle di sempre: non mi piace quando un allenatore viene esonerato, sonos empre dispiaciuto quando questo accade e sono sempre soddisfatto quando qualcuno che non stava allenando torna alla guida di una squadra. E' stato esattamente così con Luciano Spalletti e Claudio Ranieri: ero dispiaciuto quando Spalletti ha lasciato la Roma, ero contento di sapere che Ranieri sarebbe tornato ad allenare in Serie A. Adesso non cambia, mi dispiace tanto per un allenatore giovane che ha perso il suo posto, sono felice che un allenatore con la carriera e la storia di Zaccheroni, che non allenava da qualche anno, possa tornare a farlo".

A Parma Mancheranno Stankovic e Sneijder, sta pensando a un'altermativa di gioco?
"Il Parma non è una squadra facile da analizzare, non è semplice preparare la partita perchè Guidolin è un allenatore furbo che sa giocare con i calciatori che ha a disposizione. Quialche volta si adatta all'avversario, altre cambia il modulo: può giocare con 5 giocatori dietro, può farlo con 4, può giocare con 2 punte o con 2 esterni sulla fascia e un attaccante solo. Lui sa far giocare la squadra, non è un tecnico che pensa la partita sempre nello stesso modo, questo ci fa dà da pensare sul miglior modo di scendere in campo. Non ho tante opzioni, posso dire che non inizierò la gara con uno dei giovani convocati, i ragazzi saranno in panchina e per questo sceglierò tra gli altri i dieci da schierare contro il Parma. Vedremo, siamo consapevoli della difficoltà della partita, ma allo stesso tempo sappiamo di vivere un momento positivo. La squadra ha vissuto situazioni difficile nelle ultime gare: contro il Siena stavamo perdendo a 5 minuti dalla fine, contro il Bari eravamo sotto 2-0 con due rigori contro e con Bonucci che non è stato espulso dopo un fallo da ultimo uomo, in casa contro il Milan tanti minuti in 10 contro 11 e in 9 per il "non rigore" di Lucio, contro la Juve subìto nei primi minuti e un rigore non concesso all'Inter dopo l'intervento di Felipe Melo, sempre con difficoltà, ma all'ultimo minuto, si è vinto. Vedo sempre un'atmosfera positiva e così mi sembra tutto più facile".

La preoccupa la lunga assenza di Dejan Stankovic?
"Sì, mi preoccupa quanto di Chivu e quella di Sneijder per le prossime due partite. Tuitte queste cose mi preoccupano, ma penso sempre facciano parte del campionato. Non sono un allenatore che piange, piange e piange quando un suo giocatore non può scendere in campo, cerco sempre di trovare le soluzioni migliotri. La Champions si decide in un giorno: quando arrivi a quella data con grandissime difficoltà, tu ha un grandissimo problema, il campionato invece si decide in 10 mesi, voince sempre la squadra migliore perchè, alla lunga, è capcae di superare anche le situazioni difficili. Noi ora siamo davanti, anche se non molto perchè sono 6 punti di vantaggio sulla seconda e 10 o 11 sulle altre e non sono 20 o 25 punti, però abbaimo un margine che ci dà della tranquillità e che consegna un po' di pressione alle altre squadrre perchè sono consapevoli del fatto che devono sempre vincere".

Può essere d'aiuto in questo senso l'arrivo di Manuel Fernandes? E' definitivamente chiuso il discorso Ledesma? "Non voglio parlare nè di uno nè della'ltro, di quello che è chiuso e di quello che non lo è. Il mercato finisce lunedì, però per me è finito adesso perchè domani abbiamo una partita e voglio pensare solo a questo. Lascio preoccuparsi del mercato Branca, Oriali e il presidente Moratti, io penso solo alla gara di domani, però, non è una bugia, l'essere un po' in difficoltà. Chissà forse essere stati eliminati dalla Juve e non avere due partite da giocare in più a febbraio, sarebbe stato meglio sotto il punto di vista delle ambizioni in campionato e in Champions. Il punto è però che quando l'Inter scende in campo lo fa sempre per vincere e ora siamo veramente soddisfatti di essere in semifinale di Tim Cup e, quando una squadra arriva in semifinale, vuole sempre raggiungere la finale".


Load More