Mourinho: "Con coraggio e fortuna"

MOURINHO: "CON CORAGGIO E FORTUNA"

"Contro il Siena, è la vittoria del carattere: anche sul risultato di 3-3, l'Inter non si è arresa"

MILANO - Sorride Mourinho ai microfoni di Sky Sport e, innazitutto, tranquillizza tutti a proposito del finale di partita un po' infuocato: "Che cosa è successo con Malesani? Nulla, semplicemente, c'è stato un dialogo tra allenatori: uno super felice perché ha vinto una gara che sembrava persa e un altro scontento perché ha perso una gara che sembrava vinta, un punto che al Siena sarebbe servito. Sarebbe stato fantastico per loro pareggiare, Alberto ha detto che il nostro terzo gol è arrivato da un fallo inesistente e io ho dato la mia parola: se vedrò in tv che è inesistente, lo ammetterò".  All'allenatore nerazzurro vengono allora mostrate le immagini dell'azione in questione: "E' un tipo di fallo che può essere fischiato - riflette Mourinho - non è una posizione molto pericolosa, ma Wesley ha calciato un tiro incredibile. La nostra squadra era fisicamente debole, tecnicamente persa, tatticamente con grandi difficoltà perché a metà tempo mi è successa una cosa incredibile: nella ripresa, avrei voluto giocare con il rombo e schierare Zanetti a centrocampo, ma Stankovic ha fatto uno strano movimento per entrare in campo e ho dovuto sostituirlo, non avevo nessuno che potesse giocare in quella posizione. Ho schierato Arnautovic che non centrava nulla. In panchina non avevo nessuno".

"Il Siena? E' stato meglio di noi in campo - continua Mourinho - con più velocità, più mobilità, non meritava di perdere. Noi abbiamo avuto fortuna e un carattere incredibile, il carattere di una squadra che è convinta che in casa propria sia impossibile perdere. Anche sul 3-3, l'Inter non si è arresa, abbiamo rischiato, abbiamo giocato negli ultimi 5 minuti e abbiamo vinto una gara grazie al carattere. Mi dispiace per il Siena, per Malesani, non meritavano fi perdere ma purtroppo il calcio è così".

Visibilmente coinvolto nelle dinamiche di gioco, a Mourinho viene poi chiesto come ha vissuto gli emozionati 90 minuti di gioco contro il Siena: "Quando stavamo perdendo, ho pensato che sarebbe stata la mia prima sconfitta in casa dopo 8 anni, ma con il Siena e con Malesani mi sarebbe piaciuto, piuttosto che perdere con una squadra o un allenatore che mi sono antipatici. Poi ho pensato che c'erano ancora 15 minuti da giocare, non c'era Materazzi, allora ho pensato di far avanzare Samuel. Mi son chiesto se il pareggio era positivo, no, non lo era e mi son detto 'ok, rischiamo'. E, come ho detto al mio presidente, meglio un allenatore fortunato che un allenatore bravo".

Pochi rinforzi, ma una mossa giusta: quella di schierare Walter Samuel: "Samuel è mancino, avrebbe potuto lavorare bene sulla fascia e fare dei cross, anche Maccarone non era un giocatore facile. Se avevamo bisogno di un centravanti con caratteristiche diverse rispetto a quell di Pandev? Forse sì, forse no. Se questa squadra ha un centrocampo vero, compatto, dinamico, va benissimo avere davanti giocatori tipo Milito, Eto'o, Pandev che giocano rasoterra. Oggi non avevamo centrocampo, Motta non è entrato molto bene nella gara, Stankovic ha avuto un infortunio, Zanetti era completamente isolato, non c'erano Cambiasso e Muntari. Forse avere un giocatore di movimento sarebbe stato utile sì, ma se adesso potessi scegliere tra un centravanti e un terzino sinistro, non sarebbe il centravanti il mio primo problema. Durante questa stagione, abbiamo lavorato bene, ma abbiamo tanti infortuni che non hanno nulla a che vedere con la stanchezza fisica, prendete quelli di Materazzi, Muntari, Cambiasso e Chivu. Abbiamo una squadra equilibrata, ora abbiamo un problema sulla fascia, con un pochino di fortuna potremo non averne in futuro, ma se così non dovesse essere avremo qualche problema. Oggi, ad esempio, ho messo dei ragazzi sul fuoco, è accaduto con Arnautovic. Per fortuna la prossima gara sarà a Bari e non tra due giorni".

E domani, le dirette inseguitrici dell'Inter si affronteranno a Torino nello scontro diretto: "Juventus e Milan saranno stati super felici al minuto 86, al 93 e al 95 forse qualche tv è volata dalla finestra di qualche albergo (ndr.: sorride). La nostra partita era persa, non meritavamo i 3 punti, un pareggio sarebbe già stato un risultato positivo. Che mi aspetto dalla gara di domani all' 'Olimpico'? Auguro una gran partita a Juve e Milan domani. Come finirà? Adesso per me è assolutamente uguale, ma entrambe le squadre vogliono vincere e sarà una partita ricca i gol. Un parggio sarebbe meglio? (ndr.: Mourinho sorride)".


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