Benitez: "Stankovic, una brava persona"

BENITEZ: "STANKOVIC, UNA BRAVA PERSONA"

"E' un professionista, a Genova avrebbe voluto fare qualcosa, ora pensa all'Inter e magari segna"

APPIANO GENTILE - Questa la seconda e ultima parte delle dichiarazioni rilasciate da Rafa Benitez in conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Inter, gara valida per la 7^ giornata della serie A Tim 2010-2011 in programma domani allo stadio 'Sant'Elia' di Cagliari (ore 12.30).

Considerando l'assenza di giocatori di centrocampo, è possibile che con il Cagliari vedremo un'Inter schierata con un nuovo modulo?
"Credo che giocheremo comunque con undici giocatori... almeno dall'inizio (ndr.: sorride). Ripeto ciò che detto in altre occasioni: non è il problema del modulo, ma molto dipende dal grado dell'intensità dei giocatori che sono in campo e da quello che ognuno di loro è in grado di fare".

In Inter-Juventus si è avuta la sensazione che, in quei pochi minuti nei quali Coutinho ha agito come centrale, il giocatore abbia messo maggiormente in difficoltà gli avversari...
"Coutinho è un giocare che può fare ancora meglio se gioca al centro del campo, ma in quella zona abbiamo anche Sneijder, forse anche Kakà (ndr.: sorride) e non è facile trovare spazio per tutti. Avere Coutinho al centro dà maggiori possibilità, quando lui agisce a sinistra deve svolgere un altro tipo di lavoro, così come cambia quando è a destra, ma lui e giovane e può imparare".

A che punto è il recupero di Amantino Mancini?
"Si è allenato tutta la settimana con noi, ieri ha sentito un fastidio e ne ha parlato con il dottore. Vedremo oggi perchè in questo momento anche un problema piccolo deve essere gestito con precauzione".

Come ha trovato Dejan Stankovic dopo gli episodi di Italia-Serbia?
"Non abbiamo parlato a lungo perchè si tratta di una situazione particolare. Lui è un bravo ragazzo, un professionista e avrebbe voluto fare la cosa migliore per tutti, ma non è sempre posssibile controllare tutto. Il suo lavoro adesso è fare bene con l'Inter ed essere concentrato".

Chi sceglierebbe tra Kakà e Messi?
'Ne parlerei con il presidente...'.

Con il suo staff, avete tenuto il conto degli infortuni capitati al club durante l'inizio della gestione-Mourinho, ma - considerando il tempo - è possibile che voi ne facciate di più se non vi fermate...
"Non abbiamo avuto molti infortuni, ma il nostro conto è stato fatto considerando il tempo di recupero. Adesso è normale avere un po' di sovraccarico perchè si giocano due partite a settimana, capita a tutte le squadre hanno dei giocatori che scendono in campo due volte in sette giorni che il giorno dopo una partita alcuni giocatori siano affaticati. Stiamo analizzando tutto quello che abbiamo fatto in questo periodo e tutte le variabili che siamo in grado di controllare, tranne una: le partite delle nazionali, il calendario, le tante partita tra campionato e Champions League. Questo è così adesso e lo sarà anche quando la squadra vincerà di più, quando ci sarà ad esempio il Mondiale per Club che sarà un'altra prova per tutti".

Quindi, secondo Benitez, se Cambiasso e Milito non fossero andati in nazionale non si sarebbero infortunati.
"Io dico solo che tutti parlano di questa situazione: Crujff, Rummenigge, nel Barcellona, nel Bayern Monaco, squadre che giocano al massimo livello e che hanno in gruppo molti nazionali, hanno inevitabilmente dei problemi. E' così".


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