Benitez: "Prima di tutto, i giocatori"

BENITEZ: "PRIMA DI TUTTO, I GIOCATORI"

"Un tecnico può fare a volte cose positive, a volte negative, ma soltanto loro fanno la differenza"

APPIANO GENTILE - Domani è il giorno di Inter-Tottenham, Matchday 3 di Uefa Champions League 2010-2011, in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20,45). Rafa Benitez ha incontrato i giornalisti in sala stampa, al centro sportivo 'Angelo Moratti' di Appiano Gentile, nella consueta conferenza della vigilia.

Inter.it propone la versione integrale delle dichiarazioni dell'allenatore nerazzurro

 

Normalmente è difficile per un allenatore, quando entra a far parte di una nuova squadra, cambiarne la mentalità. Per Benitez potrebbe essere stato ancora più difficile considerando che la squadra aveva vinto tutto? Che cosa ha dovuto cambiare nel suo modo di allenare?

"Normalmente è difficile cambiare la mentalità quando si è vinto tanto, ma io credo che i giocatori siano stati felici, sono sembrati subito contenti di mantenere la stessa mentalità e lo stesso schema di gioco dell'anno prima. In un certo senso la squadra ha mantenuto il contropiede, cercando di aumentare il possesso palla, e ovviamente stiamo ancora lavorando per migliorare".

 

Sappiamo che Benitez vuole parlare solo dell'Inter, ma che cosa pensa dell'attuale situazione del Liverpool?

"Come ha detto preferisco non parlare molto del Liverpool, perché voglio concentrarmi sulla partita di domani e quindi sull'Inter".

 

Ma è un po' doloroso per Benitez vedere le attuali condizioni del Liverpool? Quali sono i suoi pensieri riguardo all'attuale proprietario del Liverpool, che ha detto che in parte la colpa di quello che sta accadendo è di Benitez?

"Ripeto che preferirei non parlare di questo, l'unica cosa che posso dire è che mi dispiace molto per i tifosi del Liverpool, che saranno molto tristi. In Spagna si dice che un liquido bianco all'interno di una bottiglia deve essere latte. Cosa significa questo? Significa che dopo 86 punti e una seconda posizione in Premier molte cose sono cambiate, all'interno del Liverpool hanno deciso di prendere un nuovo managing director, che a sua volta ha cambiato molte cose dell'organigramma del club, ha cambiato l'avvocato, il responsabile della stampa, ha cambiato il manager, nove giocatori, ha cambiato anche il fitness coach e pure il settore medico. E' stato lui il responsabile delle decisioni ed è stato coinvolto in ciascuna di esse. Tutte queste decisioni hanno cambiato molto all'interno della società. Ripeto, in Spagna si dice che un liquido bianco all'interno di una bottiglia deve essere latte".

 

Cambiasso è convocato, come sta? E' pronto per giocare dal primo minuto? E Thiago Motta e Pandev?

"Tutti e tre i giocatori sono nella lista dei convocati e questo significa che possono giocare. Quanto tempo? Domani svolgeremo un altro allenamento e alla fine parlerò con loro, ma tutti e tre possono giocare".

 

Zanetti poco fa, a proposito del modulo, ha detto che finora sono mancati tanti giocatori e quindi non ci sono state le possibilità per provare altre situazioni di gioco. C'è in cantiere qualcosa di nuovo?

"Nell'ultima partita abbiamo giocato anche con tre centrocampisti o anche quattro se parliamo dello stesso Zanetti, quindi non è questione di modulo perché in tre hanno giocato un po' più avanti; quindi non è un problema di modulo, la chiave sta nei giocatori, nell'avere una squadra bilanciata".

 

C'è un problema-Maicon, nel senso che in questo momento il giocatore non è ancora riuscito a dare il massimo? E se un problema c'è, qual è la spiegazione?

"Sono d'accordo sul fatto che Maicon sia il miglior difensore destro offensivo, penso che stia migliorando partita dopo partita sembra più forte, e penso, anzi, sono sicuro, che non abbia nessun problema, farà ancora meglio perché sta lavorando molto bene in ogni allenamento".

 

La difesa dell'Inter ha subito solo tre gol nelle prime sette partite, quanto è soddisfatto di questo risultato nonostante numerosi infortuni subiti dal reparto?

"Sono molto contento chiaramente, perché è importante per la fiducia che la squadra ha nei propri mezzi. Mi piacerebbe segnare di più e subire di meno, ma penso che i numeri siano buoni, e se possiamo andare avanti così è chiaro che una squadra che non subisce gol alla fine sarà sempre nei primi posti in classifica".

 

Probabilmente Benitez non confiderà mai se qualcuno all'interno del mondo del calcio gli è simpatico o antipatico, certo è che oggi, in Real Madrid-Milan, potrebbe essere assegnato l'oscar della simpatia... Chi le è più simpatico tra Josè Mourinho e Massimiliano Allegri?

"Si aspetta che io dica qualcosa? Io ho molto rispetto per tutte le squadre e per i professionisti, tutti e due sono bravi, e noi saremo qui, guarderemo la partita, ma non posso dare un giudizio su nessuno dei due perché entrambi sono buoni professionisti".

 

Come spagnolo farà il tifo per il Real Madrid?

"Io sono qui, molto contento di essere allenatore dell'Inter".

 

Ieri Mourinho ha fatto pesare il numero delle sue panchine di Champions rispetto a quelle di Allegri. Crede che possa avere importanza il fatto che Benitez sia a quota 78 e Redknapp no? Di queste 78 partite di Champions qual è quella di cui conserva i ricordi migliori?

"Dovrei pensarci mezzora... (ndr.: sorride). La partita della quale ho migliori ricordi è scontata ma credo che sia la miglior finale di Champions League che si sia mai vista, quella di Istanbul. A questo livello la differenza di esperienza tra un allenatore e un altro non credo sia importante, per me sarà sempre più importante la squadra, cosa i giocatori fanno in campo. Noi come allenatori qualche volta possiamo fare qualcosa di positivo e qualche altra volta qualcosa di negativo, ma la differenza reale è data dai giocatori in campo. Noi attualmente lavoriamo analizzando i nostri avversari, per sapere tutto sulla squadra che andremo ad affrontare, ma ripeto, la differenza la faranno i giocatori in campo".

 

Il Tottenham è una squadra che negli ultimi anni ha fatto investimenti massicci ma sensati, e ha avuto un programma di notevole sviluppo. Che cosa la impressiona di più del Tottenham? E' molto diversa la squadra che affronterà domani da quella che affrontò nell'ultima partita con il Liverpool e che perse?

"Non sono sicuro del fatto che abbiamo perso l'ultima partita, è sicuro invece che abbiamo perso la prima giocata all'inizio del campionato. E' chiaro che c'è differenza, il Tottenham è migliorato molto, ha investito molto nei giocatori e l'ha fatto nel modo giusto. Ancora una volta si può capire come siano i giocatori a fare la differenza in quasi tutte le partite, il Tottenham ne è una dimostrazione con la qualità e la voglia di far bene che si vede in campo".

 

Pensa che le sarà più facile studiare la partita con il Tottenham rispetto a studiare squadre come la Roma e la Juventus che ha conosciuto da vicino solo negli ultimi tempi? Non le fa un po' paura essere un po' troppo Eto'o-dipendente?

"Credo che sarà più difficile perché io conosco bene il Tottenham ma loro conoscono meglio di me la Juventus, il Milan e tutte le altre squadre. Noi studieremo, proveremo a farlo bene, ma in questo caso noi sappiamo tante cose e sarà difficile dire tutto. Dovremmo essere un po' più concreti e dire ciò che è più importante, sarà facile per loro. Quanto alla dipendenza, l'anno scorso questa squadra dipendeva da Milito e l'ha fatto quasi tutto l'anno vincendo tre titoli, se quest'anno dipenderemo da Eto'o allo stesso modo sarò molto contento".

 

Abbiamo letto che a Peter Crouch non dispiacerebbe segnare un gol anche per regolare qualche conto in sospeso con Benitez. Esiste davvero questo rapporto difficile con il giocatore? Che tipo di giocatore è Crouch?

"Crouch secondo me è un bravo ragazzo, noi l'abbiamo preso dal Southampton, e non aveva ancora segnato per le prime 14 partite di fila, ma io gli sono sempre stato vicino e ho avuto un buon rapporto con lui, e avrei anche voluto tenerlo nella mia squadra, ma ovviamente Torres e Gerrard hanno segnato 55 gol e a quel punto è stato difficile".

 

Come pensa che il Tottenham stia affrontando questa prima esperienza nella Champions League? Ritiene che sia la seconda forza di questo gruppo?

"Credo che stiano facendo bene, sembrano avere energia, qualità e tanta voglia di vincere. Dunque sarà sicuramente difficile batterli".


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