Benitez: "Dipende sempre più da noi"

BENITEZ: "DIPENDE SEMPRE PIÙ DA NOI"

www.inter.it vi propone la versione integrale della conferenza stampa alla vigilia di Inter-Samp

APPIANO GENTILE - Alla vigilia di Inter-Sampdoria, gara valida per l'8^ giornata di Serie A Tim 2010-2011, che si giocherà domani sera allo stadio "Meazza", calcio d'inizio alle ore 20.45, Rafael Benitez ha incontrato in conferenza stampa i giornalisti.

 

Inter.it propone la versione integrale delle dichiarazioni dell'allenatore nerazzurro.

 

Che partita sarà Inter-Sampdoria di domani sera? Che Sampdoria si aspetta?

"Sicuramente faranno bene da un punto di vista tattico, perché è una squadra organizzata, che ha fatto un buon lavoro e si vede. E poi hanno due attaccanti che sono davvero pericolosi. Quindi, sarà una gara difficile, faranno in modo di difendere bene e cercheranno poi di sfruttare il contropiede".

 

Ci può dire qualcosa di più sulle condizioni di Thiago Motta?

"Motta sta bene, oggi ha fatto l'allenamento col gruppo, ma siccome è un giocatore importante ho deciso che non voglio rischiarlo. Ho parlato con lui prima, mi ha detto che sta bene, che poteva essere disponibile, ma abbiamo altri giocatori per domani, preferisco non rischiarlo, anche perché ci attendono tante partite ed è meglio essere tranquilli che stia bene al cento per cento. Comunque è stata una mia decisione, perché lui ha fatto l'allenamento e sta bene".

 

Ci può dire qualcosa delle prestazioni in fase di copertura dei giovani Biabiany e Coutinho?

"E' chiaro che i giovani devono lavorare di più per arrivare al livello degli altri giocatori. Poi Coutinho non è neanche un esterno e sta giocando lì ora, e sta pure facendo delle grandi partite, così come Biabiany, che però è abituato a giocare in quel ruolo. Sono contento di entrambi. Chi può migliorare in difesa è.... Eto'o, ma io sono contento che abbiamo un'impostazione offensiva perché la squadra così arriva alla porta e abbiamo tante occasioni, e questo è importante. La fase difensiva, semmai, deve migliorare di tutta la squadra".

 

Quanti dubbi ha sulla formazione di domani?

"Abbiamo qualche giocatore che rientra dopo l'infortunio, poi però abbiamo perso Stankovic, e quindi dobbiamo cambiare qualcosa. Comunque la squadra sta facendo bene, non possiamo cambiare tanto".

 

Come va il recupero di Diego Milito? E che cosa ci può dire di Julio Cesar, che ha riservato a Benitez delle belle parole?

"Milito sta facendo bene, meglio giorno dopo giorno, penso che settimana prossima sarà disponibile, se tutto va bene. Quando parlo con lui si vede che è più contento e questo è positivo. Quanto a Julio Cesar, sta lavorando bene. Ho sentito che dopo Inter-Tottenham è stato un po' critico con se stesso e questo per me è positivo, perché significa che ha capito su che cosa deve lavorare. Uno che capisce e lavora per migliorare per me è perfetto".

 

Rispetto a un anno fa quanto è cambiata la Sampdoria, secondo Benitez, a livello tattico?

"Ho visto alcune partite, ho visto che lavorano bene, è una squadra organizzata, non sarà facile affrontarla, anche perché il 4-4-2 è un modulo equilibrato. Non sarà facile trovare delle situazioni di vantaggio, ma le cercheremo perché siamo in casa nostra e deve essere così. Poi penso che dipenderà da noi, se noi facciamo le cose per bene, se noi facciamo il nostro lavoro, loro dovranno difendersi. Se noi non facciamo bene, loro potranno invece giocare più avanti".

 

L'amministratore delegato Ernesto Paolillo ha dichiarato che, a gennaio, potrebbero esserci operazioni in entrata e in uscita.

"Sapete, non parlo di mercato. Devo parlare con il presidente Massimo Moratti e con Marco Branca. Se faremo qualcosa, e mi aspetto che possiamo fare qualcosa, parleremo tra noi e dopo, se un giornalista sarà furbo, lo saprà prima di un altro, ma io non dico niente".

 

Quanto fastidio per i gol subiti nel finale di Inter-Tottenham? O più forte la soddisfazione per aver segnato con tre calciatori differenti?

"Questa seconda cosa che ha detto è importante, che abbiano segnato anche altri giocatori, per esempio Stankovic. Avevo parlato con Dejan, aveva già avuto diverse occasioni in altre partite e ha un buon tiro, gli avevo detto che avrebbe segnato. Per questo mi dispiace ancora di più per il suo infortunio, perché stava facendo davvero bene. Comunque, per me è molto positivo che abbiano segnato degli altri giocatori, anche se chiaramente non mi è piaciuto che in due minuti abbiamo subito due gol che hanno cambiato un po' tutta la partita. Il 4-1, che comunque non mi piaceva, era un risultato fantastico, mentre con il 4-3 sembra che abbiamo avuto un po' di problemi, mentre in solo due minuti abbiamo avuto un po' di problemi".

 

Come si sente Benitez a questo punto dell'avventura italiana? E poi: rifarebbe le stesse scelte fatte nella gara di Champions League?

"Per me le decisioni del secondo tempo non sono da discutere, perché io non ho pensato alla tattica, ho pensato ai giocatori, al 4-0, al fatto di essere 11 contro 10, al fatto che si poteva provare qualcosa e l'ho fatto. Poi, in due minuti abbiamo sbagliato, ma non per una questione tattica, bensì per mancanza di attenzione. In una partita diversa non avrei fatto quelle mosse: visto come si era messa la partita, che era sotto controllo, ho voluto provare qualcosa".

 

E cosa ci può dire del campionato italiano? Se lo aspettava così?

"Il campionato italiano è più tattico, più difficile da gestire. Mi piace molto perché è una sfida e posso migliorare. La Champions, poi, è diversa: abbiamo fatto bene, la gara contro il Tottenham era difficile, così come lo sarà anche il ritorno. Però conosco molto bene il Tottenham, vedremo. Penso comunque che siamo in una posizione molto buona e sono contento per questo".

 

Domani porterà le 'manette' in panchina?

"Le manette? Che cosa sono? Ah, ho capito... (sorride, ndr): in panchina quello che devo portare sono gli occhiali perché altrimenti non vedo tanto".

 

Ma la vedremo mai fare una scena come quella delle 'manette'?

"No. Penso che si debba avere rispetto e parlare con calma se non siamo d'accordo. Poi, qualche volta, ci può anche stare di arrabbiarsi un po', ma ricordiamoci che non è facile per un arbitro controllare tutto in una gara e quindi, se possiamo, dobbiamo dargli una mano".

 

Contro il Tottenham ha avuto per un attimo il terrore di vedere una Istanbul al contrario?

"No. Vi dico però che sul 4-2 ero veramente arrabbiato, sul 4-3 ho poi pensato 'vado fuori perchè se no...', ma non avevo nessun terrore".

 

Come si è spiegato quello che è successo?

"E' mancata concentrazione alla fine, chiaro".

 

Si ricorda una volta in cui si è arrabbiato di più con un arbitro?

"L'unica volta che mi ricordo di essermi arrabbiato davvero ero ad Alicante, con la squadra giovanile del Real: mi sono arrabbiato e ho dato dei calci alla panchina, ma si trattava di tanti anni fa. Adesso non posso, sono vecchio... (sorride, ndr)".

 

Quando pensa di avere nuovamente Dejan Stankovic a disposizione?

"Il tempo non si sa, ma la cosa importante è che lui si sia fermato in tempo, così è stato meno pericoloso. Comunque, all'inizio, bisogna aspettare 2-3 giorni per capire i tempi: in ogni caso, ho fiducia nello staff medico".

 

L'Inter ha finito il campionato come la squadra più forte d'Italia, la Champions come la più forte d'Europa. Pensa che l'Inter sia ancora la squadra più forte d'Italia e d'Europa? E poi: che cosa ci può dire del caso-Pandev?

"Non abbiamo un caso-Pandev, è stato convocato ed è a disposizione. Non abbiamo un caso Pandev. Per quanto riguarda la Champions, adesso siamo primi del gruppo, sono contento, stiamo facendo bene. Vedremo durante l'anno se la squadra rimarrà a questo livello. Per quanto riguarda il campionato penso che la squadra sta bene, facciamo più tiri in porta di tutti e questo è importante: se continueremo a stare vicino alla porta faremo tanti gol. Ne abbiamo anche subiti pochi, ma a livello difensivo possiamo fare ancora meglio. Come ho già detto, la squadra può ancora migliorare, secondo i miei calcoli di un trenta per cento".

 

Antonio Cassano, secondo Benitez, può giocare in una big?

"Chiaramente è un giocatore di qualità, non c'è dubbio. Mi hanno detto che a lui, qando era giovane, piaceva molto l'Inter e - ripeto - come calciatore di qualità può giocare in tutte le squadre, ma già gioca in una squadra importante e sta facendo".

 

Che cosa sa Benitez della vicenda Wayne Rooney?

"Gioca all'Inter? No, non gioca all'Inter. Per rispetto nei confronti suoi e del suo club, preferisco non parlare della vicenda".

 

In Italia, second Benitez, qual'è la squadra che sta esprimendo il miglior calcio?

"Per me non è facile rispondere a questa domanda perché - vi chiedo - qual è il miglior calcio? E' un calcio di passaggi corti, diretti con attacco della seconda palla o contropiede? Dipende come piace a te, a me o a un altro. Per me una squadra che gioca bene è una squadra che sa giocare tutti gli stili e che sa interpretare la partita, ovvero scegliere lo stile per quella determinata situazione. Scriveva, un giorno, un giornalista spagnolo: è meglio un tunnel, un sombrero o un lancio lungo con gol di testa? Dipende. Ho già detto che mi piace come gioca il Barcellona, ma se il contesto è il campionato italiano, mi piace l'Inter".


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