Benitez: "Io e il derby, da Istanbul...."

BENITEZ: "IO E IL DERBY, DA ISTANBUL...."

"Ho capito allora che cosa vuol dire Inter-Milan e alcuni tifosi del Liverpool saranno qui con noi"

APPIANO GENTILE - Alla vigilia di Inter-Milan, gara valida il posticipo della 12^ giornata di Serie A Tim 2010-2011, in programma domani sera allo stadio "Giuseppe Meazza", calcio d'inizio alle ore 20.45, Rafael Benitez ha incontrato in conferenza stampa i giornalisti.

Inter.it propone la prima parte della versione integrale delle dichiarazioni dell'allenatore nerazzurro

Benitez: quali sono le sue emozioni alla vigilia del primo derby ufficiale alla guida dell'Inter? Che cosa sa di questa sfida, una delle più tradizionali non solo d'Italia ma anche d'Europa?

"Sappiamo che sarà una partita importante e che sarà seguita da tutto il mondo perchè mette di fronte due squadre di alto livello. Ho vissuto la stessa esperienza in Spagna, in Inghilterra e il derby in Italia è allo stesso livello. Ho capito il significato di questa partita tra Inter e Milan quando allenavo il Liverpool e i tifosi dell'Inter erano vicino a noi a Istanbul. A proposito di questo, oggi ho saputo che alcuni tifosi della mia ex squadra domani sera saranno qui per sostenerci".

L'Inter è più forte del Milan?
"L'Inter è forte, il Milan è forte, ma questo è un derby. Guardare all'attuale situazione in classifica delle due squadre non è importante. Sappiamo che cosa questa partita significhi per tutti, per i nostri tifosi, per la nostra società e sappiamo che questo farà la differenza: la voglia di vincere che ciascuna squadra dimostrerà sarà più importante del gioco più o meno bello".

Quali sono le condizioni di Julio Cesar ed Esteban Cambiasso?
"Sono convocati, stanno meglio, ma non al cento per cento. Hanno ancora bisogno di tempo, si stanno allenando con la squadra e se avremo bisogno di loro, saranno disponibili".

Potranno essere entrambi in campo dal primo minuto?
"Sono disponibili entrambi, ma per Julio Cesar sarà più facile perchè non deve correre rispetto a quanto lo deve fare Cambiasso che, però, sicuramente sarà in panchina".

Ha notato nei giocatori la voglia di derby?
"Come nella conferenza stampa alla vigilia della trasferta a Lecce anche voi giornalisti mi chiedevate già del derby, allo stesso modo tutti i giocatori ci pensano, tutti ne parlano. Anche i tifosi, qualche giorno fa ad esempio ero a una cena e mi hanno raccomandato di far bene. Si vede che l'ambiente è diverso".

Possiamo aspettarci delle novità domani sera? E' possibile che cambi qualcosa in funzione dell'avversario?
"Noi pensiamo a noi. Prima che qualcuno mi chieda se giocheremo con il 4-2-3-1, con il 4-4-2 o con il rombo, dico che il rombo lo hanno utilizzato prima di me, Mancini, Mourinho, Cuper ed Herrera, quindi utilizzeremo quel un modulo se penseremo che potrà essere buono per la squadra in questo momento, altrimenti lo cambieremo in funzione dei giocatori che avremo a disposizione e dell'idea che abbiamo della nostra squadra, non di quella avversaria".

Lo sa che se domani l'Inter vincerà, tanti discorsi verranno azzerati, Mourinho verrà dimenticato e Benitez sarà il nuovo re della Milano nerazzurra?
"Non lo so, ma posso dire di aver letto quale quotidiano dopo le nostre vittorie su Bari e Werder Brema scrivere di un'Inter che diverte, segna, gioca bene e stravince; quelli stessi giornali adesso parlano dei 40 giorni che restano a Benitez per dimostrare qualcosa. Noi vogliamo avere equilibrio e credo che questa sia la chiave: dimenticare Mourinho, dimenticare Mancini, dimenticare gli allenatori che hanno vinto, ma che sempre saranno nella memoria di tutti i tifosi nerazzurri. Fare una cosa diversa o farla simile in termini di mentalità vincente, noi ci proveremo. E' chiaro che se domani vinceremo la partita, potremo essere al primo posto della classifica e tutto cambierà. Risultato finale e bel gioco, credo sia importante avere questo equilibrio: noi vogliamo vincere, vogliamo dimostrare a tutti che abbiamo voglia di farlo, se possiamo giocare bene, sarà meglio. Quello di domani è un derby, è normale che la prima cosa importante sarà vincere, ma bisognerà comunque portare avanti l'idea di un gioco migliore perchè è nelle nostre possibilità".

E' realistica l'ipotesi di Materazzi nell'undici di partenza?
"Sì, Materazzi si sta allenando bene. Sappiamo che questo tipo di partita avrà bisogno di carattere, abbiamo problemi in difesa, non tutti sono disponibili e lui sarà una possibilità".

Che opinione ha Benitez riguardo Zlatan Ibrahimovic?
"E' un grande giocatore, ha fatto tanto per l'Inter, adesso ha scelto un'altra squadra e non posso dire altro. Ho molto rispetto per lui, ma domani spero che non giochi bene...".

Potrà creare pericoli all'Inter?
"Spero di no".

Domani si accontenterebbe di un pareggio?
"No, l'obiettivo di partenza è sempre uno, la vittoria. E questo accade in ogni partita, non solo nel derby, poi dipende: in qualche partita non si gioca bene o la squadra avversaria fa meglio e ci si deve accontentare di un pareggio".

Ci sono state molte polemiche arbitrali legate soprattutto al Milan nell'ultima settimana. Si aspetta un arbitro condizionato da tutte queste voci?
"Parlando di decisioni arbitrali, ho sempre pensato che una volta sono a tuo favore e la volta dopo no. Ho molto rispetto per gli arbitri perchè tutti noi facciamo degli errori. Se adesso capitano degli errori che favoriscono una squadra, durante il campionato che è lungo ce ne saranno altri che ne favoriranno altre".

Il Milan avanti di tre punti non ha dato l'impressione di essere più organizzata, ma forse più affamata. Può essere questo il valore aggiunto dell'attuale campionato.
"Quando parliamo della squadra attuale, del campionato attuale, dobbiamo sempre pensare che questo campionato è diverso da quello passato e da quelli ancora precedenti. Conosciamo le difficoltà che hanno avuto negli ultimi 5 anni alcune squadre, ma quest'anno è diverso: Juve, Milan, sono squadre che hanno fatto uno sforzo e hanno raggiunto un livello diverso. Noi siamo ancora forti nonostante i giocatori infortunati, singoli che quando torneranno a disposizione renderanno questa squadra ancora più forte. Abbiamo giocato molto bene, abbiamo vinto giocando bene, abbiamo perso una partita che - amio parere - avremmo meritato di vincere, e lo stesso discorso vale per altre nelle queli non siamo andati oltre un pareggio. E' chiaro che possiamo migliorare, su questo siamo d'accordo. Fame? Tutti abbiamo fame, tra 15 minuti vorrei andare a pranzo...ma, parlando seriamente, anche questa squadra ne ha, soprattutto in una partita come quella di domani, che può cambiare tutto".


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