LEONARDO: "SIAMO IN LOTTA E LOTTEREMO"

"La sconfitta di Udine non è determinante per lo scudetto, noi siamo nel gruppo e ci resteremo"

APPIANO GENTILE - "Credo che la cosa più difficile sia essere continui. Quello che l'Inter ha fatto in tutti questi anni è stato essere continua per lunghissimo tempo, fino ad adesso. E' una squadra che c'è. La continuità è la cosa più difficile ed è la qualità che deve mantenere. Una sconfitta comunque ci può anche stare, l'importante è anche saper gestire i momenti nelle quali arrivano le sconfitte, perché arrivano, è inevitabile nello sport. Però non possono essere determinanti per il campionato, come non lo è stata quella di Udine. La cosa importante, lo ripeto, era ripartire bene dopo la sosta natalizia, per essere nel gruppo che lotta e noi lo siamo fortemente nel gruppo che lotta; e vedrete che, sulla lunga distanza, anche tutti gli altri perderanno delle gare": parola di Leonardo, che dopo Udine non ha certo visto scalfite le certezze nel suo lavoro e nella squadra, che al campionato tiene tantissimo e continua a lottare.

Leonardo affronta poi le situazioni di alcuni singoli giocatori, che sono appena rientrati o che devono ancora rientrare dopo infortuni: "Coutinho ha fatto ormai tutto con la squadra, è completamente a dispozione, ci può già dare tanto e sicuramente ha un margine di crescita importante. Crescerà molto e diventerà molto bravo. Milito? Ha avute degli infortuni e ora una piccola ricaduta, nel senso di ricaduta perché è un altro infortunio muscolare, ma tornerà, recupererà e giocherà tante partite. Di Pandev non direi che sta facendo fatica, direi che ha fatto un ruolo diverso per tanto tempo ed è riuscito ad avere il massimo per quanto gli veniva richiesto. Oggi la squadra gioca in un altro modo e lui deve rientrare nell'idea dell'attaccante che fa gol, dopo essere stato sintonizzato diversamente, aiutando la squadra tantissimo a vincere tutto, compreso un gol al Mondiale. Adesso c'è una richiesta nuova e ci vuole un riadattamento".

L'allenatore nerazzurro parla poi di "segnali positivi" che vede rispetto alle condizioni degli infortunati: "Wesley è vicino al rientro, Julio Cesar sta rientrando, per Milito abbiamo detto che non è una cosa grave. Sono quindi molto ottimista. E poi non dimentichiamoci di quello che stanno facendo tutti gli altri che non sono fuori: giocando tanto e bene".


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