LEONARDO: "VITTORIA PER TUTTI E DI TUTTI"

"Con Pazzini un'Inter più pazza che mai. E con giocatori di questo spirito puoi fare di tutto"

MILANO - "Ancora le pulsazioni non sono regolari...", esordisce così, sorridendo, Leonardo, nel commentare la 'pazza' vittoria in rimonta contro il Palermo. "Una partita bellissima, davvero bellissima - prosegue l'allenatore nerazzurro -. Non ho mai pensato di perdere, per come la squadra ha reagito sul campo dopo aver subito i gol del Palermo, per come ha reagito negli spogliatoi durante l'intervallo, per l'ottimismo che anima il carattere di questo gruppo. Zanetti nel tunnel l'aveva detto, quando eravamo sotto: 'Questa gara la vinciamo'. Così è stato. E anche se ci fosse stato un altro risultato, non credo che saremmo stati fuori da niente. Siamo partiti in difficoltà, un po' piano, ma creando lo stesso molto, e nel secondo tempo è venuto fuori coraggio e personalità, con Julio Cesar che era tornato in extremis e ha fatto una parata straordinaria su rigore, Pazzo che arriva e fa due gol, Milito che rientra prima, Ranocchia e Lucio dietro. Tutti bravissimi. Il lavoro che ha fatto Eto'o nel secondo tempo è stato straordinario. Quando hai giocatori così e con questo spirito, si può fare tutto. E' stata una partita da grandissima squadra: è stata una vittoria per tutti e di tutti. Possiamo analizzare tutto, ma firmerei per vivere sempre partite così. In qualsiasi situazione, anche in quelle più complicate, quest'Inter tira fuori risorse straordinarie. Rimontare questa partita e vincerla è un segnale straordinario. E forse neanche Pazzini poteva sognare un esordio così... Con Pazzini è un'Inter più pazza che mai! Adesso in attacco abbiamo tante alternative, giocatori ottimi e diversi fra loro. Pazzini è stato bravo, ma anche gli altri. Sono attaccanti che si completano, anche nel sacrificio. Eto'o, in tal senso, è stato entusiasmante nell'aiuto alla squadra durante la rimonta. Solo Milan per lo scudetto? Dobbiamo andare avanti per la nostra squadra, manca ancora tanto, senza fare conti. Comunque vincere una cosa così conta molto. Ed è stato bellissimo anche vedere la sintonia fantastica che c'è tra squadra e tifosi, anche sotto di due gol: ci hanno creduto i calciatori e hanno trascinato i tifosi, un'atmosfera davvero unica".

"Quest'Inter - risponde poi Leonardo a domanda precisa - ha carattere e talento, non si può fare un paragone con il Milan della passata stagione, storie di uomini e di calcio troppo diverse tra loro. L'Inter ha sempre avuto una base caratteriale molto forte, ma quest'Inter sa anche giocare bene, benissimo nel secondo tempo. Cambiasso? Valuteremo domani, aveva già una botta nello stesso punto, ne ha presa un'altra e quindi ha chiesto il cambio, non penso sia grave".

"Abbiamo concesso dietro, è vero, ma perché non è stato facile riorganizzarci subito dopo aver preso gol all'inizio. L'equilibrio, comunque, può essere anche una squadra sbilanciata in avanti, se poi si segnano più gol di quanti se ne subiscono. Comunque, ripeto, in questa gara l'episodio chiave del mancato equilibrio tattico è il gol subito dopo 4 minuti. A Napoli in Tim Cup siamo stati compatti, ordinati e non abbiamo subito gol", aggiunge Leonardo, quando gli chiedono per l'ennesima volta dei troppi gol subiti.. Difficoltà per Santon? Santon ha vent'anni, deve crescere: l'ho cambiato perché la storia della gara in quel momento diceva così, non altro, c'era bisogno di inserire Kharja a centrocampo. Santon e Coutinho sono stati penalizzati dalla storia della partita, anche nel primo tempo abbiamo creato tanto con loro in campo. Abbiamo rischiato l'autogol e poi invece è arrivata la nostra seconda rete? Quando stai sudando, Dio ti manda un po' di vento...", sorride infine Leonardo.


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