Stramaccioni: "Inter, carattere da grande squadra"

STRAMACCIONI: "INTER, CARATTERE DA GRANDE SQUADRA"

"In campo con il giusto approccio e, quando in 10, bravi a non concedere palleggio stretto al Milan"

MILANO - Un "bene bene" questa volta non basta ad Andrea Stramaccioni per spiegare quello che ha dimostrato questa sera la sua Inter: "Io direi che sono andate bene due cose, in particolare. La prima, l'approccio alla partita, una cosa sulla quale avevamo lavorato tanto. L'atteggiamento dei primi minuti di gioco è una cosa che avevamo chiesto e l'Inter che è entrata in campo questa sera lo ha fatto con un'aggressività e una rabbia che in questa stagione forse non avevo ancora mai visto. Il secondo bene sta nel fatto che in una situazione di inferiorità numerica, dovuta all'espulsione di Nagatomo, siamo stati capaci di continuare a non concedere al Milan il palleggio stretto sul limite dell'area, che io reputo una delle migliori qualità dei rossoneri. Queste sono le due cose della mia Inter che ho più apprezzato: ho visto il carattere di una squadra importante".


La vittoria di questa sera contro il Milan porta i nerazzurri a quota 15 punti in classifica, meno quattro dalle prime: "Lo dicevo prima e lo ribadisco adesso: lasciamo perdere la classifica, ciò che conta è la crescita di questi ragazzi, il miglioramento mentale e organizzativo. Credo che aver concesso così poco nello stretto questa sera sia un segnale di una forza mentale. E nel calcio di oggi avere un giocatore in meno in campo è faticoso".


Massimiliano Allegri nel post partita ha dichiarato che "l'arbitro ha condizionato fortemente la partita". Stramaccioni replica abbassando i toni: "Parliamo di calcio. Credo che l'arbitro abbia diretto un derby, una gara difficile, lo ha fatto con dei collaboratori, lo ha fatto al meglio delle sue facoltà, io ho perso la pazienza in una sola occasione, perdonatemi qualche peccato di gioventù da serie A. Bisogna avere sempre rispetto dell'arbitro, se qualcuno dice che in questa partita è stato penalizzato il Milan e non l'Inter gli suggerirei di guardare i falli che hanno deciso le ammonizioni di Nagatomo. Sarebbe stato meglio subire un gol, almeno in quel caso te la puoi giocare. Dire che l'Inter è stata favorita mi sembra troppo".


Dove e come questa Inter può ancora crescere, è lo stesso allenatore nerazzurro a spiegarlo: "La continuità nel fare la partita. In questo momento è il più grande difetto che vedo, ma adesso ho la sensazione di avere in campo una squadra capace di fare male, di essere corta e organizzata. Più che dell'allenatore, questa sera il palcoscenico è dei ragazzi. Quello che invece ci è riuscito di meno rispetto a quello che avevamo provato è stato l'innescare Coutinho. L'atteggiamento della difesa era quello di scivolare sempre, di scappare e non dare metri micidiali agli interpreti dell'attacco rossonero. Mi sono arrabbiato su due palle perse, forse entrambe di Juan Jesus, sulle quali il Milan avrebbe potuto farci veramente male".


Si parla poi ancora del paragone con Josè Mourinho e, in questa occasione, sulle immagini del grido "è vostro" rivolto da Stramaccioni alla Curva nerazzurra al termine del match, proprio l'allenatore spiega: "C'è una cosa che mi ha detto il presidente e che mi fa molto piacere ed è il dire che io, come lui, sono un grande lavoratore sul campo. Questa Curva mi aveva tributato uno striscione che non credo di aver meritato perchè ancora non avevao fatto niente e poi io non dimentico: dopo Inter-Siena, mentre qualcun altro fischiava, la Curva ci ha sempre sostenuto e non ci ha mai abbandonato".


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