Mazzarri "Concentrazione alta, vietato distrarsi"

MAZZARRI "CONCENTRAZIONE ALTA, VIETATO DISTRARSI"

"La Sampdoria è una squadra insidiosa e pericolosa, rivitalizzata da Mihajlovic, che è un ottimo allenatore. Mercato? Dopo le prossime 4 gare un primo bilancio"

APPIANO GENTILE - Domani sarà la prima al "Meazza" di Erick Thohir, circostanza in cui prima del calcio di inizio sfileranno tanti ex nerazzurri che hanno risposto all'invito del nuovo presidente. "Il calcio fa parte del mondo dello spettacolo, è bello e positivo se si crea entusiasmo allo stadio", commenta Walter Mazzarri, che poi richiama però anche alla massima attenzione, perché "alla fine conta quello che facciamo i giocatori ed io, se vinciamo, se perdiamo. Non dobbiamo farci distrarre dal contorno. Abbiamo fatto bene a livello di prestazioni finora ma a volte per leggerezza e ingenuità abbiamo anche perso dei punti per strada e sarebbe sbagliatissimo domani non tenere conto di tutte queste cose. Per esempio dobbiamo eliminare ciò che di negativo è stato fatto a Bologna per non perdere altri punti, dove non si è fatto un gol più degli altri. In più la Sampdoria è una signora squadra, non bisogna distrarsi, meritava di vincere settimana scorsa".

A proposito della sfida alla sua ex squadra, Mazzarri ribadisce di esserci rimasto affezionato ma ora il suo club è quello nerazzurro, non bisogna dimenticarlo. In più il tecnico coglie l'occasione per un piccolo chiarimento: "Io ho fatto un'intervista questa settimana dicendo che ho un ottimo rapporto con tutti alla Samp, dove ho trascorso due anni bellissimi, sia per formazione mia che come crescita d'allenatore, ma ci tengo a sottolineare che il titolo fatto dal giornale che mi ha intervistato ("Mia cara Samp, io ti batterò", ndr) non fa parte di me, non ho detto ti batterò, quando si va in campo non si sa mai cosa succede e io non sono il tipo che fa proclami. E la Sampdoria è una squadra insidiosa e pericolosa, rivitalizzata da Mihajlovic, che è un ottimo allenatore. Poi quello che succederà sul campo si vedrà".

Inevitabile qualche domanda in chiave mercato, ma Mazzarri non si sbottona, come sempre: "Di mercato non parlo ma posso dire che prima che inizi il mercato ci sono 4 partite importanti, tre in casa e la trasferta di Napoli, quindi queste 4 partite che ci attendono diranno molto su quello che è il nostro cammino e si potrà fare un primo bilancio".

A proposito della formazione che verrà schierata in campo domani, al tecnico viene chiesto di esaminare la situazione di alcuni giocatori: "Zanetti è possibile che giochi ma è possibile che non abbia i 90 minuti, è tanto che non fa una partita dall'inizio, quindi nel caso devo tenere conto che magari necessiterebbe un cambio. All'ultimo deciderò se farlo giocare dall'inizio o partita in corsa. Rolando confermato? Le casacchine che vedete in allenamento durante la settimana (sorride Mazzarri, ndr) le vedete a chi le aveva la domenica precedente. Ranocchia aveva giocato bene prima della squalifica, anche da stopper di destra, quindi vediamo chi giocherà, ancora non lo so. Palacio stanco? Rodrigo contro il Bologna ha avuto qualche occasione che di solito fa ma non l'ho visto stanco, penso di avere in campo il miglior Palacio domani. Pereira bocciato? E' entrato a Bologna al posto di Nagatomo, quindi non è che ci sono bocciature. Come quando sento che Kovacic non gioca... se gioca Kovacic sta fuori un altro, vale lo stesso discorso. Io devo gestire i giocatori e loro devono sapere che l'allenatore fa l'interesse della squadra. Icardi? Ora non fa parte del gruppo perché ha avuto un'operazione. La sua vita privata? Mi sono già espresso con una battuta, con un consiglio generale: per fare calcio a certi livelli deve prendere spunto da giocatori tipo Milito, Zanetti, di più preferisco non dire. Campagnaro? Ha fatto vedere prima di farsi male che è un giocatore che ci fa comodo, ora lo devo recuperare facendolo giocare, io da lui pretendo di più ancora, se starà bene penso che domani lo farò giocare".


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