L'INTER A PAROLE O_STILI 2018 CON FRANCESCO TOLDO

La leggenda nerazzurra tra i protagonisti dell'evento tenutosi il 30 novembre a Bari per definire il "Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport"

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L'Inter a Parole O_Stili 2018 con Francesco Toldo
L'Inter a Parole O_Stili 2018 con Francesco Toldo
L'Inter a Parole O_Stili 2018 con Francesco Toldo
L'Inter a Parole O_Stili 2018 con Francesco Toldo
L'Inter a Parole O_Stili 2018 con Francesco Toldo

BARI - Le parole hanno un potere grande: danno forma al pensiero, trasmettono conoscenza, aiutano a cooperare, costruiscono visioni, incantano, guariscono e fanno innamorare. Ma le parole possono anche ferire, offendere, calunniare, ingannare, distruggere, emarginare, negando con questo l'umanità stessa di noi parlanti. Ecco perché dobbiamo usare bene e consapevolmente le parole, sia nel mondo reale sia in Rete. 

Il progetto di Parole O_Stili è nato proprio con l'ambizione di sensibilizzare contro la violenza nelle parole. Ed è con questo questo obiettivo che, settimana scorsa, diversi esperti del settore si sono radunati a Bari dando vita a 34 lezioni frontali, panel e workshop interattivi con un comun denominatore: definire il Manifesto della comunicazione non ostile.

FC Internazionale Milano, da sempre molto attenta nel processo di formazione ed educazione dei suoi tesserati - giovani e meno giovani - alla cittadinanza digitale, ha preso parte all'evento, rappresentata da Roberto Monzani, Head of Digital Content, e Francesco Toldo: "Uno dei valori più importanti è quello di saper ascoltare - ha spiegato la leggenda nerazzurra, responsabile del progetto Inter Forever -. È un'arte che dobbiamo difendere. Dobbiamo allenarci ad ascoltare, cercando di evitare che i nuovi strumenti digitali diventino dannosi abbassando la nostra soglia di attenzione".

"Per noi diventa fondamentale accompagnare e guidare i più giovani in questo percorso. Dobbiamo insegnare loro a difendere certi valori, a essere gentili ed eleganti con le parole, trovando il giusto equilibrio con la modernità. Le possibilità offerte dai nuovi strumenti digitali devono rappresentare un vantaggio, non un'occasione di nascondere la violenza dietro un'identità virtuale". 

Un impegno di responsabilità condivisa, declinata su 10 princìpi utili a ridefinire lo stile con cui stare in Rete: clicca qui per leggere il Manifesto completo.


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