Match Review, Inter-Roma 1-1

MATCH REVIEW, INTER-ROMA 1-1

I nostri ragazzi attaccano tanto, ma alla fine è pareggio a San Siro: un punto utile per la corsa Champions

MILANO - Avere la forza per raddrizzarla, con grinta e determinazione. Dopo aver «scavato piano piano, trovando poi lo spazio giusto per l'1-1», come ha detto il Mister. Ci pensa proprio Ivan Perisic (l'uomo copertina del nostro Matchday Programme) a rimettere le cose dove devono stare. Con un pareggio utile, che ci avvicina al nostro obiettivo. Certo, sarebbe stato meglio raccogliere i 3 punti e allungare sulla Roma, viste le tante occasioni. Ma per come è andata la giornata di Serie A, va bene così. 

Anche perché - e qui veniamo alla nostra analisi - i ragazzi di Spalletti hanno messo tanto in campo. Tante idee, tanti concetti, tanto possesso. Finiamo la gara con il 72,1% e ci confermiamo la squadra con la media più alta. Un possesso che ha come conseguenza un fraseggio ricco e preciso (680 passaggi vs i 267 dei giallorossi), con l'88% dei tocchi a segno. Abbiamo tirato 13 volte, 6 da fuori e collezionato 10 occasioni da gol. E la nostra heatmap, inoltre, dice che abbiamo preferito le azioni da sinistra. 

Toh, la sinistra: guarda caso è proprio lì che gioca il 44 croato. Da un suo taglio troviamo il pareggio su cross di Danilo D'Ambrosio che conferma il suo bel momento di forma, al quinto assist in stagione. L'esterno è super propositivo in fase offensiva con ben 3 occasioni e il cross decisivo. Molto bene anche il suo "collega" dall'altra parte, Asamoah, che con 77 passaggi, l'83,1% di precisione e 4 cross è un fattore. 

Il vero MVP, però, è Borja Valero. Per lui è giusto spendere qualche parola in più. Lo spagnolo gioca 139 palloni e ha un'incredibile media del 95,3% di passaggi riusciti. Una certezza, un metronomo, l'uomo dell'equilibrio. C'è chi dice che Borja abbia una sola fase, quella di costruzione. Ecco, chi dice questo, si sbaglia. Vedere per credere: il recupero su Dzeko al 90' è la prova che "il sindaco" è un interprete eccellente del suo ruolo. Merito di una condizione fisica ottimale sua e di tutta la squadra che mette insieme 110.85 km complessivi, che ha in Matias Vecino l'uomo che si è speso di più (12,8 km) e in Matteo Politano il "top sprinter" (32,74 km/h). 

Insomma, a vedere questi numeri la corsa all'Europa è alla nostra portata. Dipende tutto da noi e, nonostante questo pareggio in cui avremmo meritato di più, è tutto aperto. A cominciare dal Derby d'Italia di domenica prossima. Una partita che non necessita di stimoli in più. Giusto, ragazzi? FORZA INTER!


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