UNA PAROLA INCISA NELLA STORIA

Nove anni fa, il 22 maggio 2010, l'Inter ha colorato l'Europa di nerazzurro scrivendo una pagina di calcio senza eguali

MILANO - Non ce la dimenticheremo mai, quella notte. La notte di tutti gli interisti. Era stata una cavalcata troppo bella, troppo perfetta, perché non finisse così, in trionfo. Era Madrid, sembrava San Siro.

Nove anni fa, il 22 maggio 2010, abbiamo scritto una pagina di calcio senza eguali. Le fatiche di una stagione, le feste per la Coppa Italia e per lo Scudetto vinto a Siena: tutto doveva essere messo da parte per un solo obiettivo. La Vittoria.

Flash di quella serata, di cui ricordiamo ogni istante. L'assist perfetto di Sneijder per Milito, quella finta a mettere a sedere Butt, la corsa pazza di gioia. La parata di Julio Cesar su Müller. Samuel e Lucio giganti nell'arginare ogni attacco. Zanetti e Maicon incontenibili. La ripartenza di Eto'o, il suo assist per il "Principe". Quella sua finta non ce la dimenticheremo davvero mai, il suo destro neppure.

Da principe a re, e noi sul tetto d'Europa. La Champions sulla testa di Zanetti, in un urlo stralunato. L'abbraccio di Mourinho con Materazzi, la gioia di tutti i tifosi. La squadra tutta estasiata e orgogliosa.
Nove anni fa, a Madrid, abbiamo colorato l'Europa di nerazzurro. E abbiamo inciso nella storia una parola precisa: Triplete!


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