Match Review, Inter-Parma 2-2

MATCH REVIEW, INTER-PARMA 2-2

Primo pareggio in campionato per i nerazzurri: partita dai due volti

MILANO - Dare tutto per non avere rimpianti. Il motto del nostro allenatore ci ha accompagnato nei 97' palpitanti contro il Parma. Una partita strana, da montagne russe: il vantaggio, i due gol degli ospiti in cinque minuti, il pareggio di Lukaku, il lungo assedio finale. Il primo pareggio stagionale in campionato arriva al termine di un match che l'Inter ha provato disperatamente a vincere soprattutto nella ripresa. I numeri dei secondi 45' sono indicativi: 23 tiri totali dal 45' al 97', contro i soli 6 del primo tempo. Fotografia di un match a due facce.

L'Inter ha tenuto il pallino del gioco come era preventivabile: il 67% di possesso palla racconta l'attitudine del Parma di giocare stretto badando a ripartire dopo la riconquista della palla, per sfruttare i velocisti Karamoh e Gervinho, azionati da un ottimo Kulusevski, vero regista offensivo. Ad evidenziare questa tendenza il numero di passaggi: 522 per l'Inter, 271 per il Parma, praticamente la metà. Il primo tempo nerazzurro è stato però un po' contratto: gli impegni sono tanti e ravvicinati (martedì in campo a Brescia) e la manovra ha avuto una scossa soprattutto dopo l'intervallo. Un segnale di personalità e di grande voglia e attaccamento ai colori nerazzurri.

Come detto, i due tempi dell'Inter sono stati a due facce. La generosità non è mancata ed è testimoniata dai dati sui chilometri percorsi, 113 contro i 109 del Parma, dal baricentro medio che nella ripresa è stato altissimo, dalle occasioni da gol che nel secondo tempo sono fioccate, a differenza di quanto accaduto nei primi 45'. 

Antonio Candreva ha bissato la grande prestazione col Borussia confermando il suo momento di grande forma. Se contro i tedeschi la sua rete era arrivata nel finale a sigillare la vittoria, contro il Parma l'esterno ha aperto il match con un destro da fuori. Una delle 10, sì, proprio 10, occasioni create, sugli 87 palloni giocati, il più attivo in campo. È andato ripetutamente al tiro, ha segnato e ha fornito a Lukaku l'assist per il pareggio. Prova totale, con oltre 11 chilometri percorsi e una continuità di rendimento elevatissima, con 20 cross effettuati, 18 dei quali in azione. Un moto perpetuo.

L'altro gol nerazzurro è arrivato proprio grazie a Candreva ed è stato realizzato da Romelu Lukaku. Impressionante e significativo il suo score in questo inizio di stagione: prima del belga, l'ultimo giocatore dell'Inter che aveva segnato sei gol nelle prime nove gare con la maglia dell'Inter in Serie A era stato Diego Milito (nel 2009). 

Chi il gol l'ha sfiorato è stato Sebastiano Esposito, che ha debuttato in Serie A con la maglia dell'Inter, a 17 anni e 116 giorni. Non è un record assoluto, ma il giovane nerazzurro ha dimostrato voglia e personalità ed è andato vicinissimo al gol della vittoria. Successo che è sfumato, nonostante il grande sforzo nei minuti finali: dall'86' all'ultimo dei sette minuti di recupero l'Inter si è stabilita nel centrocampo degli ospiti e ha datto assedio continuo alla porta di Sepe. Con cross, tiri e con la partecipazione di tutti gli effettivi, difensori compresi.

Non è bastato, ma è stato indicativo: tutti vogliono vincere, non sono ammessi altri risultati. Il pareggio finale non farà altro che scatenare nuove sensazioni in vista del prossimo impegno, martedì sul campo del Brescia.

 

 

 


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