A Javier Zanetti il Premio Mecenate dello Sport 2019

A JAVIER ZANETTI IL PREMIO MECENATE DELLO SPORT 2019

"Sono onorato, riconoscimento che parla di valori che mi hanno sempre accompagnato"

MILANO – Un importante e prestigioso riconoscimento per Javier Zanetti. Nella sala Executive dello stadio Giuseppe Meazza il vice president nerazzurro ha ricevuto il premio Mecenate dello Sport – “Varaldo Di Pietro” 2019, patrocinato dal Coni e dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

Si tratta dell’ottava edizione del premio, promosso dalla “Fondazione Mecenate dello Sport – Varaldo Di Pietro”: un riconoscimento che viene assegnato a chi, in campo nazionale e internazionale, fornisce un contributo importante per la crescita dello sport e per l’esaltazione dei suoi valori universali espressi sia nella pratica delle discipline sportive sia in attività di alto valore sociale e solidale.       

Queste le parole di Zanetti durante la cerimonia di premiazione: «Sono onorato perché è un riconoscimento che parla di valori che mi hanno accompagnato per tutta la mia vita e per tutta la mia carriera. Attraverso lo sport si possono veicolare tanti messaggi positivi. La responsabilità sociale è l’altra mia passione oltre al calcio: sono orgoglioso di far parte dell’Inter, un club che si spende molto in queste iniziative. Pensiamo a Inter Campus, ad esempio».

«Il messaggio per le nuove generazione è semplice: senza sacrifici non si ottiene nulla, i giovani non devono pensare che sia tutto dovuto. Non guardiamo ai bambini come futuri campioni: il segreto è lasciarli crescere e divertire».

Queste le motivazioni con cui il Comitato tecnico composto da giornalisti ed esponenti nazionali del mondo dello sport, presieduto dal dott. Giovanni Di Pietro, presidente della “Fondazione Mecenate dello Sport - Varaldo Di Pietro”, ha deciso di assegnare il riconoscimento a Javier Zanetti:

“Esemplare figura di uomo di sport, Javier Zanetti rappresenta un riferimento a livello mondiale per la sua riconosciuta capacità di comunicare, in campo e fuori, alti valori etici e morali attraverso l’attività sportiva e umanitaria. Campione di stile e professionalità, si è sempre battuto dimostrando grande fair play nel raggiungimento dei propri obiettivi con tenacia, coraggio e lealtà. Detentore del record di presenze con la maglia dell’Inter, ha contribuito in modo essenziale alla promozione dell’immagine sportiva nel mondo coniugando la sua figura di campione esemplare con l’impegno sociale attraverso la Fondazione Pupi, costituita nel 2002 per supportare i bambini disagiati. È inoltre dal 2006 ambasciatore di “SOS Villaggi dei bambini “, associazione onlus per i diritti dell’infanzia”.

Javier Zanetti è, inoltre, testimonial di Special Olympics, organizzazione che a livello mondiale si occupa dell'attività sportiva degli atleti con disabilità intellettiva, e di cui una rappresentativa di atleti e dirigenti presenzierà all'evento.

Zanetti succede nell’albo d’oro del prestigioso riconoscimento ad altre importanti personalità quali: Massimo Moratti, Nerio Alessandri, Claudio Ranieri, Timothy Shriver Kennedy e Lavinia Biagiotti.  

A margine, Zanetti ha commentato la sconfitta dell’Inter contro il Barcellona in Champions League: «Dispiace per i ragazzi, per Conte, per lo staff e per i tifosi. La squadra meritava un altro risultato, i giocatori hanno dato tutto, ma a volte non basta. Dalle sconfitte si impara, io ho vissuto sconfitte che mi hanno fatto crescere. Siamo sicuri che a fine stagione questo percorso porterà a qualcosa di importante. La cultura del lavoro e l’ambizione di questo gruppo ci sono e servono per tornare ad essere protagonisti. Rialziamoci subito».


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