Inter-Lecce, match review

INTER-LECCE, MATCH REVIEW

Secondo pareggio consecutivo per i nerazzurri in campionato

LECCE - Squadra accorta, consapevole delle proprie caratteristiche. Un 3-5-2 a specchio, una densità di uomini a riempire la propria area di rigore nella difesa dei tanti cross (ben 43!). Un baricentro basso, ma una voglia di andare ad offendere prendendo il poco che poteva essere concesso, ovvero gli spazi alle spalle della difesa, molto alta in quanto coinvolta nella costruzione della manovra. è così che il Lecce ha strappato il pareggio contro l'Inter: un 1-1 amaro per i nerazzurri, che hanno condotto il match dall'inizio alla fine. Una mole di gioco importantissima, quella della squadra di Conte: 65,8% di possesso palla, un totale di 619 passaggi con la percentuale di precisione altissima, 90,1%. E poi i cross, come detto, leitmotiv del match: 43, da uno dei quali (grazie a Biraghi) è scaturito il primo gol in nerazzurro di Bastoni. 14 corner a 3, un totale (compresi quelli respinti) di 24 tiri a 12. Numeri che fotografano un dominio che, per una volta, non si è tradotto nei tre punti.

L'analisi non è semplice. Perché l'Inter ha lavorato il pallone con sapienza, grazie alla regia illuminata di Brozovic (96% di passaggi riusciti, su un totale di 97 effettuati, numeri da urlo), il centrocampista più coinvolto anche nella fase offensiva, ma fondamentale anche nei ripiegamenti difensivi, uno in particolare decisivo nell'anticipo su Deiola, il più indemoniato dei padroni di casa. Ha trovato sulla sua strada il palo e un Gabriel in giornata di grazia, decisivo e pratico nelle 8 parate che ha dovuto effettuare.

Come ha spiegato Antonio Conte, la squadra, nonostante la grande molo di gioco, lavoro e occasioni, non ha sprintato alla massima velocità. Questo ha permesso al Lecce di adeguarsi al ritmo di gioco. Lo ha fatto abbassandosi (37,6 metri il baricentro nel primo tempo, 40 nella ripresa) e aspettando l'Inter (molto alta, 65 metri il baricentro nella prima frazione, 62 nella seconda). Le punte hanno dialogato con grande spirito, come sempre: in ben 9 occasioni Lukaku ha liberato Lautaro, indice della solita, grande sintonia.

I tanti cross, dicevamo: 17 di Candreva, 16 di Biraghi, compreso quello pennellato sulla testa di Bastoni. Il giovane difensore nerazzurro ha trovato il suo primo gol con l'Inter, diventando il 14esimo marcatore differente in stagione (meglio solo Liverpool, 16, e Real Madrid, 15). Altro indice del grande lavoro di squadra, della voglia comune di dare un contributo importante in avanti.

Questa volta non è stato sufficiente, ma l'Inter che tornerà in campo la prossima domenica sarà sicuramente affamata e pronta per dare battaglia al Cagliari. Ci vediamo a San Siro, Forza Inter!

 


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