COPPA ITALIA, FIORENTINA-INTER 1-2: MATCH REVIEW

Highlights e analisi del successo nerazzurro negli ottavi di coppa

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Coppa Italia, Fiorentina-Inter 1-2: match review
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Stefano Baldini, quando vinse l'oro olimpico ad Atene nel 2004, corse la maratona in 2h10'55". 42,195 km percorsi a un ritmo folle, in un tempo di poco superiore alla durata effettiva di Fiorentina-Inter, ottavi di Coppa Italia. 129 minuti e 8 secondi la durata totale di questa sfida infinita, una maratona calcistica, in un mercoledì di sole splendente e di buone notizie. Quella del primo gol di Vidal, ad esempio. O della sentenza di Lukaku, arrivata a un minuto dal 120'. Ma, soprattutto, quella dell'accesso ai quarti di Coppa Italia, dove l'Inter sfiderà il Milan.

3-5-2, inizialmente disegnato con Sensi-Eriksen-Gagliardini, aggiustato con l'inserimento di Vidal dopo il problema nel riscaldamento per Stefano Sensi. Ranocchia al centro della difesa, Sanchez e Lautaro davanti. L'Inter si è presentata così dinnanzi a una Fiorentina con il solo Kouame davanti. Una scelta, quella di Prandelli, che fa tenere ai padroni di casa un atteggiamento piuttosto prudente, con una squadra bassa e che raramente riesce a tenere palla in avanti, con una sola conclusione nei primi 45 minuti.

L'Inter ha lavorato a lungo e con insistenza, fin dai primi minuti, producendo la solita grandissima mole di occasioni da gol, grazie alla mobilità di Sanchez e Lautaro ma, soprattutto, alla vivacità degli esterni. Young nel primo tempo e Perisic per tutto il resto del match sono stati dei fattori determinanti nello sviluppo del gioco. Basta scorrere le statistiche di Perisic, ad esempio, per evidenziare la sua capacità di macinare chilometri sulla fascia sinistra (15 km) trovando tanti cross pericolosi, ben 10. Su due di queste iniziative sono arrivati i "quasi gol" di Lautaro e Sanchez.

Con la Fiorentina rintanata, è stato il rigore procurato da Sanchez e trasformato da Vidal (prima rete in nerazzurro) a spezzare gli equilibri del match. Quando nella ripresa Lautaro ha fallito il raddoppio e la Fiorentina ha aggiunto la seconda punta, ecco che la Viola ha conquistato metri: alzando il baricentro la squadra di Prandelli ha prima trovato il pareggio con il super-gol di Kouame (due gol in stagione, entrambi contro l'Inter) e poi ha trovato il modo di pungere maggiormente dalle parti di Handanovic, soprattutto con iniziative personali e conclusioni dalla media-lunga distanza.

In questo lungo match, Christian Eriksen ha agito da centrale di centrocampo, scambiandosi solo a tratti nel finale, dopo l'ingresso di Brozovic. Il danese ha percorso 16,6 km, almeno un chilometro e mezzo più di ogni altro giocatore in campo. Lo ha fatto ad alta velocità (7,9 km/h di media), con sprint inferiori solo a quelli della freccia Hakimi (il marocchino ha toccato la punta dei 35,4 km/h, Eriksen dei 32,9). In questo match di tanta sostanza Eriksen ha messo lo zampino in tante azioni (l'unico che giocato più palloni di lui è stato Kolarov), creando 4 occasioni, tirando 3 volte (di fatto facendo scaturire il rigore procuratosi da Sanchez) e guadagnando ben 9 possessi. 

Il solito apporto dei difensori, con l'ottima prova di Ranocchia, ha contribuito assieme ai nuovi entrati a permettere all'Inter di testare le doti di Terracciano, bravissimo su Hakimi e Lukaku. La Fiorentina è rimasta in piedi e in partita anche nei supplementari, nonostante le ripetute sollecitazioni dell'Inter. Il gol vittoria è arrivato grazie a una folata sulla destra di Barella: cross al bacio e colpo di testa vincente di Lukaku, al primo gol in stagione con questo fondamentale.

La vittoria è maturata solo al 119' ma la prestazione generale dell'Inter meritava questo premio, anche per l'insistenza e la forza avuta nei supplementari. La squadra di Conte ha chiuso con 20 tiri (6 dei quali nei supplementari), 16 da dentro l'area, 28 cross, il 55,5&% di possesso palla. La voglia di vincere è stata fondamentale, il cammino in Coppa Italia continua.

LA CRONACA

IL TABELLINO

FIORENTINA (3-4-2-1): 1 Terracciano; 4 Milenkovic, 2 Martinez Quarta, 98 Igor; 22 Caceres (23 Venuti 53'), 10 Castrovilli, 34 Amrabat, 3 Biraghi; 5 Bonaventura, 92 Eysseric (9 Vlahovic 53'); 11 Kouame (77 Callejon 97').
A disposizione: 33 Brancolini, 69 Dragowski, 6 Borja Valero, 8 Duncan, 20 Pezzella, 27 Barreca, 28 Montiel, 29 Krastev, 32 Dalle Mura.
Allenatore: Cesare Prandelli.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar (6 de Vrij 61'), 13 Ranocchia, 11 Kolarov; 15 Young (2 Hakimi 69'), 5 Gagliardini (23 Barella 81'), 24 Eriksen, 22 Vidal (77 Brozovic 94'), 14 Perisic; 7 Sanchez, 10 Lautaro (9 Lukaku 69').
A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 12 Sensi, 95 Bastoni.
Allenatore: Antonio Conte.

Marcatori: 40' Vidal (I) su rig., 57' Kouame (F), 119' Lukaku (I)
Ammoniti: Eysseric (F), Bonaventura (F), Skriniar (I), Kouame (F), Eriksen (I), Igor (F), Vidal (I), Hakimi (I), Ranocchia (I), Sanchez (I), Lukaku (I)
Recupero: 3' - 2'; 1' - 2'.

Arbitro: Massa.
Assistenti: Vecchi, Di Iorio.
Quarto Uomo: Prontera.
VAR: Aureliano.
Assistente VAR: Costanzo.


Tags: coppa italia
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