Calhanoglu: “Contento di far parte di questa squadra, De Vrij e Dumfries...”

CALHANOGLU: “CONTENTO DI FAR PARTE DI QUESTA SQUADRA, DE VRIJ E DUMFRIES...”

Il centrocampista turco si è raccontato ai microfoni di 433

MILANO – L’infanzia, la Turchia, l’Inter, gli obiettivi, la famiglia. Hakan Calhanoglu si è raccontato ai microfoni di 433 che ha dedicato una puntata del Podcast “The Home of Football” al centrocampista nerazzurro.

Come è stata la tua infanzia?

"Ero un bambino con grandi sogni, mio padre mi ha sempre spinto molto. Ogni volta che avevo del tempo libero giocavo a calcio con i ragazzi più grandi di me. Il mio sogno più grande era rendere orgogliosa la mia famiglia, sono loro che mi hanno permesso di diventare Hakan Calhanoglu. Mio padre è sempre stato al mio fianco, mi ha sempre accompagnato ovunque, ed è stato presente in ogni passo della mia carriera, per questo sarò sempre grato ai miei genitori. Mio padre è stato anche il mio allenatore, ed era molto severo ed oggi sono felice che i miei genitori siano fieri di me".

La Turchia e la famiglia...

"Sono nato in Germania, mio padre è nato in Turchia, quando ho dovuto scegliere dove giocare in Nazionale sono stato molto onorato di aver scelto la Turchia. Sono orgoglioso di questa decisione, ora gioco nell'Inter e nella Nazionale turca, è la dimostrazione che, se ci credi, puoi raggiungere qualunque obiettivo. Mi piace molto tornare in Turchia, quando ho tempo ci torno perché mi ispira, ci sono paesaggi fantastici e amo trascorrere del tempo con la mia famiglia".

L’arrivo all’Inter, lo spogliatoio e il cammino della squadra.

"Ho deciso di venire all’Inter perché volevo una nuova sfida per la mia carriera e ho deciso insieme alla mia famiglia. Sono contento di essere qui, è un grande club che ha vinto lo scudetto l'anno scorso e che gioca in Champions League. Già prima di arrivare sapevo che l'Inter era una squadra forte. Il giorno in cui sono arrivato è stato bello ma non c’era quasi nessuno perché molti erano impegnati in nazionale, poi piano piano sono arrivati tutti ed è stato bello conoscere il gruppo al completo, sono contento di essere parte di questa squadra. Sono in ottimi rapporti con tutti, specialmente con Dumfries e De Vrij, visto che loro parlano olandese, che è simile al tedesco quindi ci capiamo bene. Conoscevo Inzaghi già da quando allenava la Lazio. C’è stato da subito un grande feeling con lui, che è cresciuto con il lavoro quotidiano. Il debutto contro il Genoa è stato speciale, sono stato felice per il gol e per l’assist, volevo dimostrare da subito qualcosa di buono ai tifosi e quel giorno ci sono riuscito. Sogni? Ne ho come tutti ma non ne voglio parlare molto. Ovviamente vogliamo lottare per vincere il campionato, abbiamo sconfitto lo Sheriff in Champions League e adesso vogliamo fare bene con Real e Shakhtar e poi c'è la Coppa Italia". 


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