MONDIALI: PORTOGALLO, LA SCHEDA

MILANO - ANSA - La scheda del Portogallo, la nazionale del nerazzurro Luis Figo:


Storia:

Storia della federazione e palmares: La Federazione portoghese e' stata fondata nel 1914, affiliata alla Fifa dal 1923, alla Uefa dal 1954. La nazionale maggiore debutta il 18 dicembre 1921 a Madrid, perdendo 1-3 dalla Spagna, in amichevole. Nel corso della sua storia di 85 anni la selezione maggiore portoghese non ha mai vinto titoli, ottenendo come massimo risultato la finalissima degli Europei 2004, in casa, perduta 0-1 dalla Grecia. Le altre selezioni nazionali hanno invece un palmares molto prestigioso: 2 Campionati del Mondo Under 20 (1989 e 1991), 1 campionato del Mondo militare (1958); 3 Campionati Europei Under 18 (1961, 1994, 1999), 5 Campionati Europei Under 16/17 (1989, 1995, 1996, 2000 e 2003). A livello di club sono 13 i titoli conquistati a livello internazionale da societa' portoghesi: 2 coppe Intercontinentali, 4 coppe Campioni/Champions League, 1 supercoppa Europea, 1 coppa delle Coppe ed 1 coppa Uefa, tra i titoli piu' celebri. Si ricorda poi la vittoria nella coppa Latina 1950 e 3 edizioni della fase a gironi di coppa Piano Rappan. Il club portoghese piu' vittorioso e' il Porto (6 titoli vinti). - Cosi' nei precedenti Mondiali: Il Portogallo partecipa alle fasi finali dei Mondiali per la quarta volta in assoluto. Inghilterra '66 l'edizione in cui ha ottenuto il miglior risultato con il terzo posto finale (successo nella finalina per 2-1 contro l Unione Sovietica). Il bilancio del Portogallo nelle fasi finali Mondiali vede 7 vittorie e 5 sconfitte, senza pareggi, con 25 reti realizzate e 16 gol incassati. I giocatori portoghesi che hanno disputato almeno una partita ai Mondiali sono 48. I pluripresenti sono 7: Jose' Augusto, Coluna, Hilario Concei‡ao, Eusebio, Jaime Gra‡a, Antonio Simoes, Jose' Torres. Per loro le 6 gare giocate si riferiscono tutte ad Inghilterra '66, dove ciascuno di essi ha disputato tutti i 540' in cui e' rimasta in gioco la nazionale lusitana. Dato che le tre partecipazioni del Portogallo alle fasi finali dei Mondiali sono molto distanti nel tempo, nessun giocatore ha preso parte a piu' di una edizione. Tra i 23 convocati per questa edizione, pero', ve ne sono quattro che dovrebbero diventare i primi calciatori lusitani a giocare in due edizioni: Figo, Pauleta, Petit, Nuno Gomes, tutti presenti a Corea-Giappone 2002. Nove i calciatori portoghesi autori di almeno un gol ai Mondiali di calcio. Bomber principe e' Eusebio che, nella sola edizione di Inghilterra 1966, ha realizzato 9 reti, conquistando anche il titolo di capocannoniere di quel Mondiale. - Cosi' nelle qualificazioni di Germania 2006: Il Portogallo si e' qualificato Germania 2006 chiudendo al primo posto il proprio girone di qualificazione che comprendeva anche Estonia, Lettonia, Liechtenstein, Lussemburgo, Russia e Slovacchia - con 9 successi, 3 pareggi, nessuna sconfitta, 35 reti realizzate, 5 subite. Le 9 vittorie portoghesi sono state ottenute contro: Lettonia (2-0 esterno, 3-0 in casa), Estonia (4-0 interno, 1-0 fuori casa), Russia (7-1 casalingo), Lussemburgo (5-0 in trasferta, 6-0 in casa), Slovacchia (2-0 interno) e Liechtenstein (2-1 interno). I 3 pareggi sono arrivati contro Liechtenstein (2-2 in trasferta), Slovacchia (1-1 fuori casa), Russia (0-0 esterno). 27 i giocatori utilizzati dal Portogallo nelle qualificazioni a Germania 2006. I pluri-presenti sono stati 3: Jorge Andrade, Pedro Miguel Pauleta e Cristiano Ronaldo, che hanno disputato, ciascuno, tutte le 12 gare in programma. Il Portogallo ha segnato 35 reti nel girone verso Germania 2006. Dodici i calciatori autori di almeno una rete, capocannoniere e' stato Pauleta con 11 reti, media importante (0,92 gol a partita), avendo totalizzato 12 presenze. Il Portogallo vanta un primato tra le 31 nazionali che hanno dovuto disputare le qualificazioni a Germania 2006: non ha perduto alcuna gara eliminatoria. Come quella portoghese anche altre 6 nazionali: Arabia Saudita, Croazia, Francia, Olanda, Serbia/Montenegro e Spagna. - Le partite dal sorteggio ad oggi: Il Portogallo ha disputato due amichevoli dal sorteggio ad oggi: vincendo 3-0 sull'Arabia Saudita l'1 marzo scorso e 4-1 su Capoverde sabato scorso. Il 3 giugno giochera' a Metz contro il Lussemburgo. (A cura di Football Data).

Punti di Forza:

I portoghesi sono calciatori strani. Da sempre. Sembrano brasiliani, ma non lo sono. Conoscono l'arte del palleggio, ma non quella dell'affondo. Divertono si', ma fino a un certo punto: il punto della vittoria a loro sconosciuto. Scolari ci sta provando a rendere cinica questa nazionale di bravi giocolieri. E il materiale per conquistare una vittoria gia' sfiorata agli europei certo non gli manca. Dimenticare Lisbona, e la notte in cui il magic-moment greco tolse ai portoghesi la gioia del trionfo casalingo, e' l'imperativo di Figo e compagni. Ma da Lisbona bisogna anche ripartire: l'Europeo del 2004 puo' aver segnato la svolta di una nazionale finalmente consapevole dei propri mezzi e favorita da un positivo ricambio generazionale. Primo interprete di questa nuova sicurezza nei propri mezzi e' Felipao Scolari, vero valore aggiunto e vero vincente: ''Ancora non riesco a dimenticare la finale persa due estati fa, e a perdonarmi di non aver centrato il successo''. Il tecnico ha le idee chiare sugli obiettivi della squadra: ''Non arrivare nelle primi otto sarebbe un fallimento, in giro non vedo tante nazionali migliori di noi, a parte Brasile e Argentina''. Non fa lo spaccone, Felipao. Va per la sua strada, anche nelle difficolta', ma sul talento di cui dispone e' difficile dargli torto: non sono molte le squadre a poter schierare insieme gente come Cristiano Ronaldo, Deco, Simao e Figo. Cristiano Ronaldo, si chiama come il brasiliano e quasi come lui e' una specie di fenomeno. Deco, inventa calcio dalla trequarti e non solo. Simao dei quattro e' quello che rischia il posto perche' molto offensivo, ma rappresenta la prima alternativa a Deco. E scusate se e' poco. Figo e' ancora bello come il suo nome. Bello e efficace come l'Inter dimostra. E forse da noi e' addirittura migliorato, altro che finito... Tutti nello stesso reparto, e questo, oltre a fare del Portogallo la patria delle mezze punte e degli esterni d'attacco, e' forse anche il limite maggiore della rosa dei lusitani. Uno dei fantastici quattro rischia infatti di essere di troppo, nel 4-2-3-1 che dovrebbe essere lo schema base, mentre come punta centrale ci si dovrebbe affidare al solito Pauleta, miglior cannoniere europeo nelle qualificazioni con 11 gol, ma soggetto ad alti e bassi inquietanti specialmente nei grandi appuntamenti. All'Europeo di casa fu nullo, al Paris Saint Germain, quest'anno, ha segnato con una regolarita' incredibile (come ha sempre fatto nel campionato francese), dimostrandosi bomber puntuale, proprio quello di cui la squadra di Scolari avrebbe bisogno. Perche' gli uomini capaci di inventare non mancano, a partire da quel Cristiano Ronaldo che e' la vera nuova stella del calcio portoghese. Lui molto piu' di Helder Postiga, attaccante su cui molti allenatori erano disposti a scommettere, ma che resta ancora una promessa non mantenuta. Cosi' l'alternativa piu' credibile a Pauleta resta ancora Nuno Gomes, che a Firenze nessuno rimpiange. Si puo' vincere con un attacco cosi'? Nel ruolo di centravanti il Portogallo non ha mai, per fatalita' o maleficio, potuto contare su giovanotti all'altezza. Straordinaria, invece, la lucentezza in mezzo al campo, dove Petit e Tiago mettono in mostra stagioni importanti, mentre molte ombre hanno offerto Maniche e Costina, che pero' Scolari, non ha mai allontanato e proprio nel momento piu' importante torneranno utili. Ricardo Carvalho, probabilmente affiancato dal 'tedesco' Fernando Meira, rimane il leader indiscusso della difesa, che ha valide alternative sui lati con Miguel, Paulo Ferriera e Nuno Valente, oltre al jolly Caneira. Unico grande neo, l'attuale generazione di portieri tragicamente modesta: accantonato Victor Baia, il titolare sara' Ricardo, quello dei rigori parati a mani nude e calciati tipo bomber di razza, mentre il secondo, Quim, e' una nota dolente. Ma Buffon, Dida e Cech non possono giocare in tutte le nazionali. Insomma, c'e' materiale su cui lavorare, con la positiva novita' di non avere troppi riflettori puntati addosso: Scolari viene da due manifestazioni in cui era obbligato a vincere, stavolta puo' permettersi di partire a fari spenti e provare a stupire qualcuno. Prevedere di arrivare fino in fondo pare troppo, ma piazzare stabilmente il Portogallo fra le grandi e' una missione che Scolari puo' centrare.

La Rosa:

Questa la rosa del Portogallo per il Mondiale: - portieri: 1 Ricardo (Sporting Lisbona), 12 Quim (Benfica), 22 Paulo Santos (Sporting Braga); - difensori: 13 Miguel (Valencia/Spa), 2 Paulo Ferreira (Chelsea/Ing), 16 Ricardo Carvalho (Chelsea/Ing), 5 Fernando Meira (Stoccarda/Ger), 4 Ricardo Costa (Porto), 3 Caneira (Sporting Lisbona), 14 Nuno Valente (Everton/Ing); - centrocampisti: 6 Costinha (svincolato), 8 Petit (Benfica), 18 Maniche (Chelsea/Ing), 19 Tiago (Lione/Fra), 20 Deco (Barcellona/Spa), 10 Hugo Viana (Valencia/Spa), 7 Luis Figo (Inter/Ita), 17 Cristiano Ronaldo (Manchester United/Ing), 11 Simao (Benfica); - attaccanti: 21 Nuno Gomes (Benfica), 15 Boa Morte (Fulham/Ing), 9 Pauleta (Paris Saint-Germain/Fra), 23 Helder Postiga (Saint Etienne/Fra); Ct: Luiz Felipe Scolari.


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