IBRAHIMOVIC: "INTERISTA SIN DA BAMBINO"

APPIANO GENTILE - Tanti giornalisti, operatori tv e fotografi hanno partecipato alla presentazione ufficiale di Zlatan Ibrahimovic. Appuntamento nella sala stampa del centro sportivo "Angelo Moratti", il neo attaccante nerazzurro si è presentato accompagnato dal direttore tecnico Marco Branca e da Gabriele Oriali. Questa la prima sintesi della sua conferenza stampa:

Ibrahimovic: sembrava dovesse andare al Milan, invece oggi è il suo primo giorno di Inter?
"Sono molto contento che sia andato tutto così bene, per questo sono grato a Branca e Oriali e, ovviamente, anche a Moratti. Secondo me non è solo un bravo proprietario, è anche una persona eccezionale. Quando ho saputo dell'interesse dell'Inter sono stato molto contento perchè, quando ero piccolo, ero tifoso nerazzurro".

Finalmente la vediamo sorridere, non ha passato un gran bel periodo ultimamente...
"E' vero, ma ora sono molto contento perchè sono arrivato in una squadra molto forte. Il mio futuro adesso è in questa società. Sono felice di trovare come tecnico Roberto Mancini, non lo conosco benie come allenatore, ma è stato un grandissimo calciatore e sono sicuro che faremo benissimo insieme. Questo è l'ambiente perfetto per giocare a calcio".

Ha una grande capacità di mandare in gol i suoi compagni. Si sente una seconda punta? Qual è il suo compagno ideale in attacco?
"Non lo so. Siamo sei attaccanti e siamo tutti quanti forti. Non so qual è quello più adatto a giocare con me, io sono venuto all'Inter per vincere".

Quando giocava alla Juventus ha avuto qualche scontro di gioco con Cordoba e Mihajlovic...
"Quello che succede in campo, resta in campo. Gli scorsi anni giocavo contro di loro, oggi siamo insieme. Cordoba e Mihajlovic sono due grandi difensori, sono contento di essere qui con loro".

Ancora oggi Del Piero ha detto che lo scudetto è stato vinto sul campo dalla Juventus. Lei lo ha vinto con i bianconeri, ma lo indosserà sulle maglie dell'Inter. Che cosa ne pensa?
"Mi sento ancora campione. Alla Juventus negli ultimi due anni abbiamo lavorato bene ogni giorno e giocato ogni settimana, abbiamo fatto in campo del nostro meglio. Abbiamo vinto due scudetti, per questo mi sento campione".


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