ADRIANO: "LAVORO PER TORNARE AL MEGLIO"

Il brasiliano aggiunge: "Il mio cuore è dell'Inter, voglio vincere con la maglia nerazzurra"

SANTA MARGHERITA DI PULA (CA) - L'attaccante nerazzurro Adriano ha rilasciato una breve intervista ai giornalisti televisivi presenti nel pre-ritiro in Sardegna.

Inter.it vi propone la versione integrale di quanto dichiarato dal centravanti brasiliano.

Adriano: possiamo chiamarla 'Imperatore'?
"Non lo so, mi chiamo Adriano, devono decidere i tifosi. Mi fa piacere essere chiamato Imperatore, ma devo riconquistarmi questo soprannome, senza dubbio".

Può definire in una parola l'annata scorsa?
"Penso a difficoltà e problemi. Ho vissuto un anno e mezzo bruttissimo, ma la vita è così, spero di lavorare e riuscire ad uscire da questa situazione, perchè posso dimostrare ancora tantissimo. Ho molto da impararare, posso essere più intelligente ed esperto per gestire le cose".

Qual è stato il suo più grosso errore?
"Pensare troppo ai miei problemi, quello mi ha condizionato un po'. Però può succedere nella vita."

Puntuale al rientro dalle vacanze, asciutto e con un bel tiro. C'è ottimismo?
"La vacanza mi ha fatto bene, ho chiesto alla società e all'allenatore e mi hanno capito. Per me era molto
importante perchè ero stanco. Erano quattro anni che non facevo vacanza e ne avevo bisogno. Adesso ho la testa a posto. Devo lavorare tantissimo per l'inizio della nuova stagione nella quale devo farmi trovare in forma".

L'Inter ha sei punte, sono tante?
"Siamo tanti, lo spazio è piccolo: rispetto tutti, ma paura mai. Nella mia vita ho avuto paura, devo lavorare. E' chiaro che siamo tutti grandi giocatori, sarà difficile ritagliarsi un posto da titolare, ma va
bene così. Voglio lavorare e vediamo alla fine".

Mezzo Milan la vorrebbe. Che cosa ne pensa?
"Sono felice, tutti i grandi giocatori sono felici di essere corteggiati dalle grandi squadre, ma il mio cuore è dell'Inter. Sto bene nell'Inter, queste cose le deve decidere Moratti. Devo lavorare tantissimo e fare tantissimo con la maglia dell'Inter, dimenticare queste due ultime due stagioni, fare bene quest'anno con la maglia dell'Inter e vincere delle competizioni".

Alcuni la considerano un affare di mercato. L'Inter, invece, la considera un figlio?
"E' molto importante, l'Inter è la mia seconda casa dopo il Brasile. Sono felice. Inter e Moratti mi stimano tantissimo. Ho passato brutti momenti e tutti mi sono stati vicini. Per me è stata una cosa importante".

Dentro si sente un fuoriclasse?

"Lavoro per essere un fuoriclasse, penso di si. Ma sono due anni che non ho fatto bene, so che dentro di me c'è ancora l'Adriano vero. Sto lavorando per far vedere a tutti che sono ancora quello".

Pensa che questa stagione sia l'ultima possibilità con la maglia dell'Inter. Sente la responsabilità di vestire questa maglia?
"La maglia dell'Inter è sempre una responsabilità in più. Devi sempre essere concentrato e dimostrare qualcosa in più. E' un anno molto importante, devo dimostrare di essere un grande giocatore e che posso aiutare la squadra".

Quanto è importante suo figlio in questo processo? Gli promette un gol?
"Uno per lui sicuramente, però non mi piace promettere prima dell'inizio del campionato. Spero di farne tanti, magari una ventina. Ma sono cose normali, i gol arrivano quando stai bene e lavori bene. Ho bisogno di lavorare perchè sono grande fisicamente e ho bisogno della migliore forma fisica".

Che campionato sarà il prossimo? L'Inter è ancora la squadra più forte?
"Penso di si, lo abbiamo dimostrato lo scorso anno e dobbiamo dimostrarlo ancora di più".


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