MANCHESTER UTD.-INTER 2-3: MERAVIGLIE NERAZZURRE

Due gol di Suazo, uno di "Ibra", primo tempo straordinario della squadra. Una vittoria di prestigio

MANCHESTER - Una vittoria che lascia il segno. Sarà stata anche un'amichevole, ma intanto l'Inter vince all'Old Trafford, superando 3-2 i campioni inglesi del Manchester United davanti a 73.738 spettatori, record d'incasso e di presenze per una gara di pre-campionato della squadra di Sir Alex Fergusson. Primo tempo dei nerazzurri meraviglioso, con tre gol in tredici minuti, una doppietta di David Suazo e un gol d'autore di Zlatan Ibrahimovic, risposte immediate e vincenti al vantaggio iniziale di Rooney. Nella ripresa uno sfortunato autogol di Adriano sembra riaprire la partita, ma i nerazzurri (malgrado le sostituzioni e l'inserimento di tre Primavera) difendono e controllano con forza e personalità. Secondo tempo meno brillante, ma un calo era programmato e prevedibile dopo 45 minuti veri, stupendi, senza fiato, e con una preparazione ridotta rispetto all'United, che già domenica affronterà il primo impegno ufficiale della stagione 2007-2008. Nell'Inter ha funzionato tutto. E le vittorie che lasciano il segno nascono e finiscono così. Con un successo di prestigio, che fa bene alla crescita dell'Inter


PRIMO TEMPO. Nell'Inter, che indossa per la prima volta la nuova maglia Nike nerazzurra preparata per il Centenario, si rivede Dejan Stankovic. Maxwell è riproposto sulla linea dei difensori a destra. Seconda partita consecutiva per Cristian Chivu, che inizia come fluidificante di sinistra. È subito partita vera, con l'United che - malgrado le assenze - quando attacca è sempre pericoloso e, prontivia, si registrano due salvataggi importanti di Marco Materazzi e dello stesso Chivu: Cristiano Ronaldo a sinistra, la nuova stella Eagles a destra, Giggs a sostegno di Rooney. I nerazzurri, per fermarli, devono pressare alti, così da poter innescare i movimenti in velocità di Suazo e "Ibra", al quale capita la prima palla-gol (8'), ma il suo colpo di testa - su calcio d'angolo - è imperfetto. Tre minuti dopo è Van der Sar che anticipa Suazo invitato verso la rete da Dacourt. Ancora Inter con una conclusione (14') di Solari, bloccata dal portiere olandese.

L'Inter fa la partita, ma l'United va in gol al primo contropiede veloce, un classico della squadra di Alex Fergusson: parte sulla sinistra Cristiano Ronaldo, lancia Evra che si sovrappone, sul traversone difesa nerazzurra scoperta con Rooney che - tutto solo in area sulla destra - può controllare e non dare a Julio Cesar possibilità di replica sul diagonale forte e preciso. È il minuto numero 17. Immediata la replica nerazzurra. Prima una punizione di Stankovic respinta dalla barriera, poi la rete del pareggio, firmata da Suazo (21'). Sul traversone dalla destra di Luis Figo, "Ibra" mette pressione ai Evra e Vidic, in difficoltà, regala la palla all'honduregno che non sbaglia da distanza ravvicinata. Per Suazo - in posizione regolare - è la seconda rete consecutiva in nerazzurro dopo quella di domenica all'Arsenal.

Come annunciato, è partita vera. E l'Inter c'è. Solida tatticamente e forte di testa. Compatta attorno a Olivier Dacourt, vertice basso del centrocampo, e che può contare su Santiago Solari che imperversa da interno sinistro. La squadra affronta la partita unita, corta e stretta. Minuto numero 27: Stankovic ruba la palla a Evra sulla fascia destra (gli inglesi reclamano un fallo), scambia corto con Figo che lancia nello spazio e sulla corsa il serbo; perfetto e veloce il traversone di Stankovic sul quale "Ibra", al volo, a occhi chiusi, da grande campione, supera Van der Sar con una conclusione perfetta. E non è finita. Perché arriva anche il 3-1, ancora di Suazo: porta palla "Ibra" in posizione centrale e parte in contropiede corto, scambio con Figo che vede l'honduregno con la coda dell'occhio e lo serve subito: controllo e tiro di piatto destro, Van der Sar battuto, i nerazzurri allungano e si abbracciano. Hanno messo il silenziatore all'Old Trafford. Bellissima Inter. Quasi allo scadere del primo tempo, azione tutta a un tocco dell'United: il tiro di Rooney (43') accarezza la parte superiore della traversa.

SECONDO TEMPO. Si riparte con Adriano (al posto di "Ibra") al fianco di Suazo. Entra Cesar per Materazzi e Mancini ridisegna la difesa: il brasiliano gioca esterno destro, Maxwell passa a sinistra, Chivu fa il centrale. Fascia di capitano a Stankovic, che la eredita da "Matrix". Ritmo a tratti più basso. Fatica l'United a impostare la manovra: pesa certamente l'assenza di Scholes, ma sembrano più decisiva la forza e la voglia dei nerazzurri. Una beffa al minuto 12: punizione fortissima di Cristiano Ronaldo da sinistra, è un tiro-cross che Adriano vorrebbe respingere, ma il suo colpo di testa non può essere quello di un difensore e la palla s'infila alle spalle di Julio Cesar: clamoroso autogol, è 2-3. Walter Samuel, che è un "muro" di professione, consola l'attaccante brasiliano, sfortunato nell'occasione. Gara riaperta. Il pubblico s'infiamma. La squadra di Fergusson non vuole deludere i suoi caldissimi tifosi. Bravissimo Samuel (16') che argina Eagles nell'area piccola. Ora l'Inter è costretta a stringere i denti, a difendere il vantaggio. Ci mette le manoni Julio Cesar (17') che miracoleggia su una conclusione angolatissima dal limite di Cristiano Ronaldo.

Prima apparizione con la maglia nerazzurra per Nicolas Desenclos, classe 1989, francese, difensore, cresciuto nel Montpellier: Inter e Triestina lo acquisteranno in comproprietà, prelevandolo dal club sloveno dell'Izola di Capodistria. Farà parte del gruppo dell'Inter Primavera di Vincenzo Esposito, ma intanto (20') entra all'Old Trafford (un sogno) al posto di Solari e si piazza sulla fascia destra della difesa con Cesar diventa interno sinistro. Dopo un primo tempo eccezionale, calano un po' i centrocampisti di Mancini e prendono i tavolo quelli di Fergusson, molto più avanti nella preparazione (domenica Supercoppa nazionale contro il Chelsea a Wembley). Una palla recuperata da Stankovic e Jimenez (27') mette in difficoltà l'United e Adriano, che già stava caricando il tiro per il gol, viene anticipato di un niente. Pochi secondi dopo sempre Jimenez (ottima punizione-cross) mette la palla sul secondo palo, dove Cruz e Samuel arrivano con un attimo di ritardo.

Capita di tutto. Un invasore nudo (29') entra in campo e viene bloccato immediatamente dagli steward. Un atto di goliardia, tutti ridono, l'arbitro Dean estrae ironicamente il cartellino rosso. Entrano Francesco Toldo (35': grande opposizione su Cristoano Ronaldo) e Attila Filkor: il baby ungherese prende il posto di Dacourt. Non fischiato un fallo di dietro di Rooney su Maxwell (37') e Ferdinand spreca - da solo - la palla del 3-3. Ma anche Cesar (42') ha un'occasione per il 4-2: il suo sinistro al volo è murato. E il brasiliano, nei minuti finali, cambia per la terza volta in un tempo il ruolo: entra un altro baby, Bolzoni, e Cesar fa il terzino sinistro.

IL TABELLINO

MANCHESTER UNITED: Van der Sar; Brown, R. Ferdinand, Vidic, Evra; Carrick O'Shea; Eagles, Giggs, C. Ronaldo; Rooney.

In panchina: Martin, Fletcher, Bardsley, Silvestre, Kuszcak.

Allenatore: Ferguson.

INTER: Julio Cesar (31' st Toldo); Maxwell (45' st Bolzoni), Materazzi (1' st Cesar), Samuel, Chivu; Stankovic, Dacourt (32' st Filkor), Solari (20' st Desenclos); Figo (14' st Jimenez); Ibrahimovic (1' st Adriano), Suazo (14' st Cruz).

In panchina:  Fatic, Balotelli.

Allenatore: Mancini.

ARBITRO: Dean.

MARCATORI: 17' pt Rooney; 21' st Suazo, 27' st Ibrahimovic, 34' pt Suazo; 12' st aut. Adriano

NOTE - Bellissima serata all'Old Trafford, terreno in perfette condizioni, per l'United record di spettatori per una partita amichevole di pre-campionato (73.738). Calci d'angolo: 5-2 per il Manchester Utd.


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