MOURINHO: "TOLDO GIOCA PERCHÈ È BRAVO"

"Mi fa piacere che nessuno mi abbia chiesto perchè giocherà lui, significa che lo sapete anche voi"

APPIANO GENTILE - Questa la seconda sintesi di José Mourinho in vista di Inter-Anorthosis Famagusta, secondo appuntamento casalingo con la Uefa Champions League 2008-2009 per i nerazzurri, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano.

Mourinho: lei ha 29 giocatori in organico: quanto è difficile coinvolgere quei giocatori che sono fuori dalle prime rotazioni?
"Penso che questo non sia difficile perchè sono tutti giocatori con una mentalità professionista, e parte da loro la responsabilità di arrivare qua con la voglia di lavorare e di andare a casa felici. Questo è quello che mi piace e non potrò mai dire che avere ventinove giocatori significa meno motivazione del gruppo: il loro comportamento è assolutamente fantastico. Certo c'è chi gioca più e chi gioca meno. Io non posso cambiare il mio modo di essere allenatore. Quando ho un dubbio parlo con il gruppo di collaboratori che sono molto importanti per me. Io lavoro così. Ad esempio, contro la Roma, se fossi stato influenzato dalla stampa, sicuramente avrebbe giocato Balotelli, perchè tutti voi continuavate a ripetere che Mario doveva giocare. Invece non ha giocato. Io penso con l'appoggio dei miei collaboratori e qualche volta vado a casa triste quando devo fare una scelta. Non pensiate che sia stato facile per me decidere che Hernan Crespo non doveva stare nella lista Champions. E' stato molto difficile. Sarebbe stato facile se lui non lavorasse con impegno, ma se lui lavora come sta facendo mi duole prendere questo tipo di decisione. Ma che ci posso fare... (ndr.: sorride) ho chiesto a Butti (ndr.: team manager di Fc Internazionale) se chiamava Platini per giocare con quattordici giocatori, ma lui ha detto no...".

Allora, se in questi tre giorni nessuno ha parlato di Balotelli, significa che Mario domani giocherà?
"Parlare molto o non parlare, per me è lo stesso".

Ha paura che l'Anorthosis venga a San Siro per chiudersi e non lasciarvi giocare, può essere una partita più difficile per voi?
"Dipende da noi. Io ho visto tutte le partite di Champions che hanno giocato e si sono mossi molto bene: con l' Olimpiakos nel preliminare,  con Werder Brema e Panathinaikos nel girone. Sono molto forti tatticamente. Hanno una disciplina di gioco molto forte e non è facile giocare contro di loro. Ma i nostri calciatori sono migliori, la nostra squadra è migliore, la nostra esperienza in Champions League è maggiore. Ma dobbiamo rispettare questa squadra e non dobbiamo fare confusione tra fiducia e concentrazione".

Ha visto Portogallo-Albania? In porta c'era Beqaj, il portiere dell'Anorthosis, che non ha preso un gol. Non la preoccupa questo?
"Si, ha giocato anche contro la Svezia e ha fatto 0-0. Il Portogallo contro Albania 0-0. E' un buon portiere".


Per come ha visto l'Anorthosis, che rischio c'è che lei dica che ha giocato con tre portieri e sette difensori?
"Non posso dire questo perchè è una squadra che non è arrivata qui per un miracolo. E' arrivata a questo punto per la conseguenza di un grande lavoro. Io ho conosciuto Ketsbaja come giocatore, perchè è stato nel campionato inglese. Non lo conoscevo come allenatore e, dopo aver visto le partite dell'Anorthosis, devo dire che la sua squadra è molto ben organizzata. E' vero, giocano molto bassi, ma questo è il suo primo pensiero di gioco per la Champions. Perchè sicuramente non giocherà così nel campionato di Cipro. Ma in Champions è chiaramente una squadra con un pensiero molto difensivo; ma sono arrivati sin qui e attualmente giocano per qualificarsi per gli ottavi. E' stato un lavoro fantastico e io non farò mai queste dichiarazioni. Non hanno bisogno di tre portieri perchè il loro è molto bravo. Se faranno un buon risultato sarà frutto del loro lavoro."

In altre occasioni ha detto che, per vincere la gara del giorno successivo, bastava un'Inter normale. Sarà così anche domani?
"A volte si gioca bene ma non si vince, altre si gioca male e si vince. Ma questa è la storia del calcio. Domani è importante per noi dimenticare la partita di domenica. E' stata una partita fantastica, ma noi dobbiamo dimenticarla e dobbiamo pensare che si gioca contro una squadra che ha quattro punti nel gruppo di Champions League e, se dopo la partita vogliamo restare tranquilli e quasi qualificati, dobbiamo vincere. Sarà una partita decisiva".

Argomento Pallone d'Oro: un solo giocatore interista inserito e solo tre del campionato italiano. E' perplesso per questo?
"Sono arrivato qua dicendo delle opinioni semplici. Ho parlato di temi diversi del calcio italiano che adesso è il mio calcio. Ho paragonato il calcio inglese e quello italiano e la reazione che c'è stata non mi è piaciuta. Ora non parlo di opinioni, parlo di Inter. Va bene così".

In Inghilterra si dice che Mourinho possa tornare scegliendo il Liverpool? E' per far vendere i giornali o c'è dell'altro?
"E solo un modo per vendere. Perchè ora non c'è nulla di vero. Può essere vero se si dice che dopo l'Inter potrei tornare in Inghilterra, ma solo perchè dopo l'Inter non voglio allenare un'altra squadra in Italia. Così come dopo il Chelsea non volevo allenare un'altra squadra inglese. Quando arrivo in una nuova squadra, indosso una maglia che rimane con me fino all'ultimo giorno. Per questo motivo, ad esempio, dopo tre anni e mezzo di Chelsea non sarei potuto andare in un'altra squadra inglese. Fra tre-quattro-cinque-sei anni non sarà un problema, sono un professionista. Io qui ho un contratto di tre anni e lavoro con abnegazione per la società, non potrei mai uscire da Appiano e rientrare in una porta della stessa nazione. Non potrei e, eventualmente, dovrei cambiare paese. Ma sono qui e sono felice, voglio migliorare la squadra e anch'io voglio migliorare. Se si parla della prossima stagione è tutto finto, perchè ho il mio contratto e non penso di cambiare".

Lei ha detto: ci vorrà tempo per vedere l'Inter di Mourinho. Quella di Roma è stata la prima Inter di Mourinho?
"E' sempre la mia: quando vince, quando perde, quando gioca bene, quando gioca male. E' sempre la mia. La responsabilità è sempre mia. Ovviamente abbiamo giocato una grande partita. Ho visto l'applicazione di qualche principio di gioco importante per me. La difesa vicina al centrocampo, il pressing alto, la velocità per la transizione con la palla. Abbiamo avuto possibilità per segnare e contro la Roma potevamo chiudere subito la gara nel primo tempo. Se penso all'occasione che ha avuto Maicon subito dopo il primo gol di Ibra... . Ogni volta che ci spingevamo avanti, rischiavamo di segnare. Questo è molto importante."

Possiamo pensare che per decidere chi giocherà, la preoccupazione sarà capire chi ha dimenticato la vittoria di Roma?
"Io non so chi l'ha dimenticata, ma abbiamo fatto allenamento per recuperare. Questo, perchè un gruppo ha giocato domenica, e l'altro no, e non abbiamo fatto un lavoro tattico per la preparazione della partita. Ogni giocatore dovrà prepararsi psicologicamente per questa gara. Mi fa piacere che nessuno mi abbia chiesto perchè gioca Toldo al posto di Julio Cesar. Significa chiaramente che lo sapete anche voi. Toldo è un ottimo giocatore, con molta responsabilità ed esperienza ed è molto concentrato per la partita. Lui può giocare benissimo perchè ha tutto, ed è bravo. Sono molto contento per questo."


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