BENITEZ: "MONDIALE, ORA FUORI L'ORGOGLIO"

"La mentalità dell'Inter cambierà, torneranno dei giocatori infortunati e sicuramente sarà diverso"

BREMA - "Il nostro obiettivo è chiaro, è il Mondiale per Club e oggi abbiamo visto che era così. Quella di stasera è stata una partita giocata da una squadra che era già qualificata. Il match davvero importante è stato quello che abbiamo vinto in casa con il Twente. Questa sera, abbiamo schierato dei giovani, che ritengo per altro essere l'aspetto più positivo della partita, non volevamo rischiare nessuno". Rafa Benitez commenta, ai micorfoni di Sky Sport, la sconfitta subita ad opera del Werder Brema nell'ultima gara del girone eliminatorio della Uefa Champions League 2010-2011, l'ultima partita che ha visto impegnati i nerazzurri prima della partenza ad Abu Dhabi dove, come spiega Benitez: "La mentalità dell'Inter cambierà, torneranno dei giocatori infortunati e sicuramente sarà diverso".

Diverso non sarà però Benitez che non sente il suo destino appeso alle sorti dell'esito del Mondiale ("non penso che il mio futuro dipenda da quello", dice l'allenatore spagnolo), un torneo al quale non dovrebbero dire addio né Materazzi, oggi assente per un problema muscolare accusato durante il riscaldamento pre-partita ("è stato a riposo per precauzione") né Zanetti costretto ad abbandonare il campo dopo 10' dall'inizio della ripresa ("ha preso solo una botta") e che potrà tornare a contare sull'apporto di Mariga. "Chi sarà l'uomo chiave nel mondiale? Mi aspetto che la squadra faccia bene come squadra - risponde sicuro Benitez - poi la qualità dei singoli potrà aiutare, ma ciò che conterà sarà la squadra"

Una sconfitta non è il miglior modo per alzare il morale in vista di una competizione così importante, ma Benitez rassicura: "Sapevamo che senza tanti giocatori importanti sarebbe stato tutto più difficile, sicuramente con la forza di Julio Cesar, Maicon e Milito sarà una squadra diversa. Quali gli acquisti a gennaio? Vedremo, parlo quotidianamente con il presidente Moratti e con Marco Branca, vedremo".

Benitez conclude replicando a chi parla di bocciatura dei giovani scesi in campo questa sera ("giocare a questo livello è sempre un'esperienza, non è facile, e a loro servirà per il futuro") ed evitando di parlare con i se e con i ma ("Che cosa avrei fatto se ha inizio stagione avessi saputo quale sarebbe stata la situazione degli infortunati? Adesso mi preoccupo di migliorare, non guardo al passato").

L'allenatore nerazzurra prosegue i commenti del post partita ai microfoni di Mediaset Premium: "Abbiamo cercato di motivare la squadra, ma il Mondiale è vicino, la fortuna non ci ha dato una mano con la deviazione nella nostra porta di Cordoba e i pali colpiti nella ripresa. Non potevamo rischiare calciatori al rientro con la squadra già qualificata. Adesso dobbiamo tirare fuori l'orgoglio per quello che stiamo andando ad affrontare e credo che tutti lo faranno bene. Caso-Santon? Non c'è nessun caso, come tutti, avrebbe preferito restare in campo, nulla di più".

Infine, a Rai Sport, Benitez conclude: "Ho parlato con il presidente Moratti prima della partita, abbiamo concordato di fare tutto il possibile qui a Brema per vincere la gara, ma senza rischiare nulla in vista del Mondiale, per questo sono tranquillo. Non si è ancora vista l'Inter reale, quella con i calciatori che nella passata stagione hanno fatto la differenza. Adesso li aspettiamo per il Mondiale. Un messaggio ai tifosi delusi? A loro dico che stiamo lavorando tanto per cambiare questa situazione e, con il rientro, di qualche calciatore, siamo convinti di potercela fare".


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