LEONARDO: "MA... NON CAMBIA NULLA"

"Abbiamo ancora 14 partite da giocare, il cammino è lungo: non credo che niente sia compromesso"

TORINO - "Nel primo tempo abbiamo fatto fatica a costruire, la manovra era lenta, era difficile arrivare in attacco e abbiamo subito il contropiede, la Juve ha fatto una grande gara e a noi è mancata brillantezza. Nei primi 45' l'1-0 per la Juve era giusto. Nel secondo tempo siamo migliorati, con la squadra in avanti, ma la Juve - nonostante abbia concesso - è riuscita a difendersi. Il pari ci stava, ma non è arrivato. E se avessimo segnato, non escludo che avremmo anche cercato di vincere", commenta così Leonardo la sconfitta contro la Juventus a Torino.

"Mi aspettavo una buona Juve, l'avevo già vista in crescita, anche con il Cagliari. E i giocatori bianconeri hanno interpretato bene la gara", aggiunge il tecnico.

"Onestamente non credo che nulla sia compromesso, mancano ancora tantissime gare: noi ne dobbiamo giocare ancora 14, gli altri 13. Nulla è compromesso. Dentro di me è cambiato poco: guardando la classifica e le partite che mancano non posso pensare che questo sia il giudizio finale. Cercheremo di vincere le partite d'ora in avanti perché abbiamo le risorse per farlo. Una sconfitta o una vittoria non possono determinare il campionato. Firenze è una opportunità di classifica, contro un avversario che sta tornando in forma, quindi ci aspetta una gara molto difficile", sottolinea l'allenatore nerazzurro.

"Nel secondo tempo - prosegue - c'è stata la scossa, peccato che però nel primo tempo non eravamo partiti come dovevamo e come siamo abituati a partire. E alla fine il gol purtroppo non è arrivato. Materazzi al posto di Cordoba? Ivan sta giocando alla grande, non si può dare un giudizion per un singolo episodio. Ora non può cambiare il nostro atteggiamento, dobbiamo mantenere livello di gioco e rifare una striscia positiva. Se pensiamo che si possano fare altre sette vittorie nelle prossime nove gare non sarebbe certo negativo".

"Non credo - aggiunge Leonardo - che la squadra cercasse la svolta, perché non credo che fosse così determinante. Quello che cercavamo era rientrare nel gruppo in lotta per il titolo, quindi dobbiamo ripartire cercando di mantenere tutto ciò che di buono abbiamo fatto. Abbiamo speso tante energie perché avevamo bisogno di raccogliere punti, ma nel primo tempo era soprattutto un problema di atteggiamento tattico, con pochi uomini oltre la linea della palla contro una Juve molto compatta. Non credo che ci sia stato un problema della difesa, ma delle difficoltà per il tipo di gioco d'attacco proposto dalla Juve. Motta sta facendo bene davanti alla difesa, anche se tutti gli uomini possono ruotare nei ruoli, girarli è un'alternativa che abbiamo".


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