PECHINO, MILAN-INTER 2-1: IL VANTAGGIO NON BASTA

Nerazzurri, bene nel primo tempo, vanno in gol con Sneijder, poi i sorpassi di Ibrahimovic e Boateng

PECHINO - Non sono bastati all'Inter un gran primo tempo e un gran bel gol di Wesley Sneijder. Il Milan vince la Supercoppa Tim 2011 in rimonta, con reti di Zlatan Ibrahimovic e Kevin Prince Boateng. I nerazzurri hanno dominato la scena per 35 minuti, quelli iniziali. I rossoneri, già in ripresa prima dell'intervallo, hanno replicato in un fazzoletto di nove minuti in una ripresa onestamente giocata meglio. Di questo primo derby in Cina restano il rammarico per non aver sfruttato al meglio la miglior partenza, le polemiche per la mancata espulsione di Gennaro Gattuso (brutto fatto un minuto dopo la prima ammonizione) e le proteste per il gol del pareggio della squadra di Allegri, con un fallo in avvio dell'azione (dalle scarne immagini sembra di Boateng su Stankovic o di Robinho su Chivu). Si chiude con lo stesso risultato di 2 anni fa (vittoria per 2-1 della Lazio, poi arrivò il triplete) e con l'illusione di una rete di Samuel Eto'o, annullata per fuorigioco nei minuti di recupero. Milan 2-Inter 1.

PRIMO TEMPO. Ventidue secondi e arriva il primo fallo: Boateng su Motta. E' proprio derby. Si replica dopo 1 minuto e 40 secondi. Gasperini ha scelto il 3-5-1-1, con Sneijder libero d'inventare alle spalle di Eto'o, mentre Allegri fissa il modulo tradizionale (4-3-1-2), ma con Robinho inizialmente preferito a Pato. Al minuto 5 arriva la prima conclusione, dei nerazzurri e non a caso di Sneijder, che gioca 'tra le righe' rossonere. Replica il Milan (6'), Inter passata sul centrodestra con la sponda di Ibrahimovic, l'inserimento e il tiro (a lato) di Robinho. Si gioca a raffica: chi conquista il possesso palla cerca subito di verticalizzare contro difese 'alte'. L'Inter pende a sinistra, spicca la vivacità di Obi.

L'idea di Gasperini non è il luogo comune della difesa 'a 3', è soprattutto uno fra Ranocchia e Chivu che si trasforma in centrocampista aggiunto. Inter brava nel recuperare palla (13'): errore di Nesta, contropiede, assist di Alvarez per Eto'o, stoppato al limite prima della conclusione. Milan molto raccolto in questa prima fetta di gara, sembra rinunciare al possesso palla. Stankovic, recuperato in mattinata dopo l'infortunio al ginocchio di giovedì, governa davanti alla difesa, è il perno del pressing. Ed è proprio del 'Drago' la seconda conclusione nerazzurra (18'), da fuori area: alta. Minuto 20, il primo caso del derby. Gattuso, un attimo prima ammonito per un'entrataccia su Alvarez, entra durissimo su Obi. Per Rizzoli è solo punizione dal limite (era espulsione), ma 'San Giovanni non fa inganni', come si può dire oggi anche nel catino di Pechino. Punizione telecomandata di Sneijder, Abbiati la sfiora soltanto, una carezza inutile. E' una palla troppo veloce e troppo angolata - alta - quella dell'olandese, accarezza il palo interno ed entra, dolcissimamente: Milan 0-Inter 1. Vantaggio, più che meritato, dopo 22 minuti.

Il vantaggio, paradossalmente, calma la partita e (un po') anche l'Inter, che ora lascia al Milan il pallino. Difesa nerazzurra più bassa e rossoneri che possono manovrare sino ai 22 metri. Così è più faticoso ripartire e gli spazi sono chiusi. Al minuto 35 (ri)suona la campanella per Alvarez: tiro altissimo, dalla lunetta, dopo una buona manovra a due tocchi e con tanti movimenti liberatori, cioè senza palla. Ancora Eto'o, al suo primo tentativo (37'): bloccato a terra da Abbiati. Milan più stagnante, anche se cresce un po' (39': inserimento centrale di Boateng, fortunatamente troppo lungo, Julio Cesar c'è). Segnale di pericolo, infatti a pochi secondi dal 40° il Milan assaporta il pareggio, però è solo palo di Ibrahimovic (con una testata) su traversone lungo di Abate da sinistra. Finale più rossonero. Riposo.

SECONDO TEMPO. Sembra modificato, inizialmente, il modulo di Gasperini: 4-4-1-1, con capitan Zanetti terzino destro, dietro Alvarez (che poi esce per far posto al baby Faraoni). Scelta, in teoria, per coprire orizzontalmente meglio il campo e per non dimentare che il Milan ha fatto male con i traversone dalle corsie esterne (rivedi palo di Ibrahimovic). Ci prova Boateng (3'), non basta. Derby, adesso, meno spettacolare a livello tattico rispetto all'inizio del primo tempo, ma più intenso e crudo. Ancora Milan, con insermenti centrali e con Seedorf (7'): un gran tiro, pericoloso. Replica Sneijder (8'): bello e largo. Ogni palla può essere decisiva. E anche la squadra di Allegri è più decisa e che verticalizza su Ibrahimovic. Infatti, al minuto 15, arriva il pareggio dell'ex svedese. Pari molto contestato per un fallo subito da un nerazzurro (se ne vedono due: Boateng su Stankovic e Robinho su Chivu), prima che l'attaccante allarghi il gioco sulla destra dove si trova, libero, Seedorf. Traversone preciso dell'olandese e, appunto, Ibrahimovic appoggia di testa in rete: Milan 1-Inter 1.

Animi accesi. E' sempre più derby. Inter che sembra aver perso le ottime distanze del primo tempo. Anche troppo nervosa. Il Milan se ne accorge e gioca meglio, con la lucidità intravista prima dell'intervallo: lancio lungo di Abate per Pato (entrato in campo al posto di Robinho), controllo e tiro rapido dal limite del brasiliano che si è conquistato lo spazio con un bel movimento senza palla, Julio Cesar riesce in qualche modo a deviare la palla sul palo alla sua destra, arriva Boateng velocissimo, anticipa Chivu di forza, prende il rimbalzo e, soprattutto, il gol del vantaggio: dopo 24 minuti, Milan 2-Inter 1.

E' il momento di Pazzini. Mancano 15 minuti al 'the end', l'Inter è sotto. Ha consumato molte energie nel primo tempo la squadra di Gasperini. Ora deve reagire, rialzarsi, non farsi condizionare, psicolicamente, dal sorpasso subito. Il Milan, di rimbalzo, copre e quindi fatica meglio. Sbiadito un tentativo di Eto'o (38' st). E' entrato Castaignos (a destra), è uscito Obi, Faraoni a sinistra, Sneijder regista: l'Inter si modifica negli uomini e nello schema, tuttavia il gioco non corre più lucidamente ed è un vero peccato. Anche perché, negli ultimi secondi, è annullato per fuorigioco un gol di Eto'o. Il derby di Cina va al Milan.

MILAN: 32 Abbiati; 20 Abate, 13 Nesta, 33 Thiago Silva, 19 Zambrotta; 8 Gattuso (23 Ambrosini, 30' st), 4 Van Bommel, 10 Seedorf; 27 Boateng (28 Emanuelson, 36'st); 11 Ibrahimovic, 70 Robinho (7 Pato, 17' st).

A disposizione: 1 Amelia, 76 Yepes, 25 Bonera, 99 Cassano.

Allenatore: Allegri.

INTER: 1 Julio Cesar; 23 Ranocchia, 25 Samuel, 26 Chivu; 4 Zanetti, 8 Thiago Motta, 5 Stankovic (7 Pazzini, 29' st), 11 Alvarez (37 Faraoni, 18' st), 20 Obi (30 Castaignos, 36' st); 10 Sneijder, 9 Eto'o.

A disposizione: 12 Castellazzi, 44 Bianchetti, 77 Muntari, 27 Pandev.

Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Nicola Rizzoli (Bologna); assistenti Copelli e Grilli; 4° uomo Mazzoleni.

MARCATORI: 22' pt Sneijder; 15' st Ibrahimovic, 24' st Boateng.

AMMONITI: Gattuso (19' pt), Sneijder (15' st), Zambrotta (19' st), Boateng (32' st), Ambrosini (40' st).

RECUPERI: 1' pt.; 5' st.

ANGOLI: 2 per l'Inter.

FALLI: Milan 12-Inter 11.


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